Serie A: De Rossi chiede scusa, ma quanti precedenti

Daniele De Rossi colleziona la quattordicesima espulsione in carriera.

Daniele De Rossi viene espulso durante Genoa-Roma

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E ora Daniele De Rossi fa mea culpa. Il capitano della Roma, espulso in occasione del fallo da rigore che è costato alla sua squadra una vittoria preziosissima sul campo del Genoa in questa quattordicesima giornata di Serie A, non si è sottratto alle criitiche dopo lo schiaffo rifilato a Gianluca Lapadula. Un gesto sconsiderato quello del mediano, che ai microfoni di Roma TV si è affrettato a scusarsi con compagni, tecnico e tifosi.

Quella di Marassi è stata la quattordicesima espulsione in carriera per De Rossi, che ha rimediato il dodicesimo rosso con la maglia della Roma - a cui si aggiungono i due beccati in Nazionale -. Tanti gli episodi al limite che hanno visto protagonista Capitan Futuro, che paga un carattere alle volte davvero troppo fumantino.

In principio fu il fallo su McBride, in occasione del glorioso Mondiale del 2006: un gomito troppo alto su un contrasto aereo causa un profondo taglio all'altezza dello zigomo dell'attaccante degli Stati Uniti, che perde copiose quantità di sangue. Risultato? Quattro giornate di squalifica per l'allora ventiduenne, che tornerà a disposizione di Marcello Lippi nella storica finale contro la Francia.

La gomitata rifilata al centravanti ex Everton è comunque soltanto il più famoso degli interventi del centrocampista capitolino, che anche in Serie A ha messo in mostra una lunga sfilza di colpi proibiti. Qualche esempio? Lo schiaffone rifilato a Stefano Mauri nel derby d'andata della stagione 2012/2013. Altri episodi clamorosi sono l'entrataccia a forbice su Giorgio Chiellini nella sfida casalinga alla Juventus e il gancio al mento di Icardi in occasione di Roma-Inter, entrambi targati 2013/2014. Anche in Champions League non sono mancate le controversie, come testimonia la squalifica postuma commutatagli per il pugno a Srna nel 2011.

L'episodio peggiore però risale alla stagione scorsa: il piede a martello su Maxi Pereira in occasione di Roma-Porto è quanto di più brutto si sia visto sul prato dell'Olimpico nell'annata passata. Basti pensare alle conseguenze che tale cartellino portò, con i giallorossi che videro svanire le chance di arrivare alla fase a gironi di Champions perdendo uno dei loro uomini più rappresentativi. Il difensore dei Dragoes, tra l'altro, rientrò in Portogallo su una sedia a rotelle, successivamente abbandonata in favore di un paio di stampelle. La seconda espulsione in Nazionale, infine, risale alla sfida contro la Bulgaria del 2015: al Renzo Barbera di Palermo De Rossi si rese autore di un fallo di reazione su Ilijan Mitsanski, che costò l'espulsione ad ambedue i giocatori.

Maxi Pereira
Maxi Pereira rientra ad Oporto in sedia a rotelle dopo l'intervento killer di Daniele De Rossi.

Serie A: quante giornate di squalifica per De Rossi dopo Marassi?

La manata rifilata a Gianluca Lapadula è costata una espulsione diretta a De Rossi, che si troverà costretto a saltare almeno due giornate. Questo sempre che il Giudice Sportivo non cataloghi il gesto del capitano della Roma come condotta violenta: in quel caso salirebbero a tre i turni che terrebbero il centrocampista lontano dai campi della Serie A.

Martedì sarà la giornata della verità, con i giallorossi che si troveranno loro malgrado ad accettare il verdetto qualunque esso sia. Intanto sono arrivate le dure parole di Eusebio Di Francesco sull'accaduto, con il tecnico capitolino che - ai microfoni di Sky Sport - non ha utilizzato mezzi termini nel condannare l'atteggiamento del proprio calciatore.

Non è più un ragazzino ed è il capitano della Roma.

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