Lazio, un gol per Gabriele: 10 anni fa Firmani correva sotto la Nord

Era il 25 novembre 2007, Gabriele Sandri era stato ucciso due settimane prima.

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Non parliamo di Pelè, Maradona, Messi o Ronaldo. No. Pariamo di Fabio Firmani, uno conosciuto a pochi. Lo ricorderanno sicuramente i tifosi della Lazio, magari i più attenti amanti del calcio italiano. Eppure Firmani, che ha raccolto presenze soprattutto nei campi fangosi della Serie B e della Serie C, ha segnato un gol di quelli importanti con la maglia biancoceleste. Era il 25 novembre del 2007, poco più di dieci anni fa.

Il paradosso, se mai ce ne sia uno, va subito spiegato: quella rete, ai fini sportivi, ha regalato "solo" i 3 punti alla Lazio. Per quel destro però, pure deviato, si è pianto. Ci si è abbracciati, in tanti hanno guardato il cielo. Quella domenica, all’Olimpico, viene ricordato Gabriele Sandri. Il tifoso laziale ucciso 15 giorni prima in un autogrill dell’A1 da un poliziotto. 

La Lazio, in quella domenica soleggiata di fine novembre, gioca in un’atmosfera surreale contro il Parma. È proprio Firmani, quando tutto sembra finito, a regalare la vittoria alla squadra di Delio Rossi. E alla fine vanno tutti sotto lo striscione che ricorda Gabbo.

Lazio, la dedica di Firmani per Gabbo
Lazio, Firmani sotto la Nord ricordando Gabriele Sandri

Lazio, Firmani e il gol storico per Gabriele

Nella storia della Lazio, fatta di successi, personaggi, delusioni, ci sono dei gol rimasti nella storia. Come quello di Giuliano Fiorini. Una rete del bomber modenese, nella partita contro il Vicenza, consente ai biancocelesti di accedere agli spareggi salvezza per evitare la Serie C nel 1987. O come quello di Fabio Firmani. Un centrocampista romano, con la lazialità nel cuore, che sente quella sfida contro il Parma come nessun altro.

I piedi del buon Fabio non sono un granché. A Roma dicono: “Ha due ferri da stiro”. Prima di quel gol in carriera ne ha segnati appena 5 con le maglie di Reggina, Vicenza e Venezia. Eppure: palla in mezzo di Makinwa, la sfiora Rocchi, tiro di destro deviato da Zenoni e gioia incontenibile. La corsa sotto la Nord, semideserta in segno di lutto, la maglietta celebrativa in ricordo di Sandri. Un'esplosione di emozioni.

Questa rete vale una carriera. È una sensazione irripetibile che mi ripaga dalla fatica che ho fatto e anche della pazienza che ho avuto nell’aspettare la mia occasione. Un gol così vale più di un derby vinto. È come se Gabriele mi avesse regalato quella palla da lassù. Quasi me lo sentivo di segnare.

Lazio, Firmani e la corsa per Gabriele
Lazio, la corsa di Fabio Firmani sotto la Curva Nord

Firmani è nei cuori dei tifosi della Lazio. Perché non ci vuole tanto per diventare eroi nel calcio. Bastano anche dei comportamenti, dei gesti, delle parole. Il romanticismo batte tutto. Per fortuna.

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