Inside the Cage: Road to UFC 218, Aldo, Ngannou contro ogni previsione

UFC 218 avrà luogo nella notte tra sabato 2 e domenica 3 dicembre: il teatro sarà la Little Caesar Arena di Detroit in Michigan.

UFC, Jose Aldo

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UFC 218 è ormai alle porte. L'evento che avrebbe dovuto vedere Frankie Edgar tentare l'assalto alla cintura del neo-campione Max Holloway (18-3) dovrà fare a meno del fenomenale trentacinquenne americano a causa di un infortunio.

A sostituirlo è Jose Aldo (26-3), che sembra convinto di poter fare l'impresa e sconfiggere il campione hawaiano che solo qualche mese fa gli ha strappato quella cintura riguadagnata con sangue e sudore.

Nel co-main event, Francis Ngannou (10-1) tenterà di dare alla categoria dei pesi massimi il colpo definitivo per guadagnarsi la title shot. Ma davanti a lui si erige Alistair Overeem (43-15, 1 NC), uno dei fighter più esperti dell'intero panorama delle MMA mondiali.

UFC, Ngannou durante un'intervista
Francis "The Predator" Ngannou, 31 anni

UFC 218, storia di redenzione e conquista

Come negli scritti d'epica, co-main event e main event avranno un sapore particolare per via dei protagonisti e delle loro storie. Jose Aldo, dominatore di lunga data della categoria dei pesi piuma, tenterà di riprendersi la cintura di campione, adesso alla vita di Max Holloway, che lo ha battuto grazie a un TKO durante la terza ripresa a UFC 212, davanti al pubblico carioca. Un gameplan abbastanza scellerato, quello che ha utilizzato il brasiliano davanti al suo pubblico, privo di qualsiasi tentativo di low kick. Sono in molti a sostenere che, a seguito della sconfitta contro Conor McGregor, qualcosa nella mente del brasiliano si sia incrinata; Aldo però è tornato arrembante a UFC 200 contro quello stesso Frankie Edgar che si era dimostrato una vera spina nel fianco, sconfiggendolo dopo 5 riprese per decisione unanime. Anche nelle tre riprese contro Max Holloway, prima di andare incontro al colpo d'incontro e alla finale combinazione che gli è costata il TKO, Jose Aldo aveva dato barlumi di gestione assoluta del match, attento e non impensierito dal gameplan dell'hawaiano, a cui comunque sono bastati un paio di pugni ben assestati alla mandibola di Aldo e un ground and pound asfissiante e feroce per mettere fine al match. In molti si sono chiesti come mai Aldo non avesse usato i suoi violentissimi leg kick, marchio di fabbrica del brasiliano; probabilmente Aldo voleva evitare il check e il conseguente atterramento per non andare incontro proprio al duro ground and pound di cui è capace l'attuale campione dei piuma UFC e che il brasiliano ha dovuto subire comunque. Adesso, con Edgar fuori dai giochi a causa di un infortunio non meglio specificato, Jose Aldo ha colto la palla al balzo, dicendosi pronto per affrontare ancora Holloway e promettendo di offrire al pubblico un match diverso. 

UFC, Holloway con un jab su Aldo
UFC 212: Max Holloway all'assalto di Jose Aldo, lo colpisce col jab

La frequenza dei colpi di Holloway, il volume, nonostante un allungo non proprio eccelso, la capacità del campione di essere perennemente in pressing sull'avversario, il cardio, la determinazione mentale hanno regalato all'hawaiano classe '91 la vittoria più importante in carriera. Già durante la preparazione del match, Holloway si diceva convinto di poter fare l'impresa - un'impresa che finora era riuscita solo a Conor McGregor. "Blessed" ha messo a segno una striscia vincente di 11 vittorie di fila, l'ultima delle quali proprio contro Aldo, impreziosendo incredibilmente la sua carriera e confermandosi come uno dei migliori fighter pound 4 pound in circolazione e come il vero nuovo dominatore. Aldo però non è pronto a darsi per vinto, anzi. L'assenza di Edgar potrebbe contribuire al rilancio del brasiliano, che si stava preparando per affrontare Ricardo Lamas a UFC 218. Lamas adesso avrà bisogno di un nuovo avversario, ma il piatto offerto ad Aldo in quest'occasione era ghiotto e irrinunciabile. Il brasiliano ha ottenuto in maniera immediata ciò che non aveva ottenuto contro Conor McGregor: la possibilità di dimostrare che il match precedente era stato un incidente di percorso. I demoni di Jose Aldo si sono estinti? Senza la pressione pesante sulle proprie spalle saprà dare il meglio di sé? Sarà capace il brasiliano di sconfiggere Max Holloway, dando così vita, con tutta probabilità, a una delle trilogie più epiche nella categoria? Ad oggi, su chi puntereste?

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Il secondo match che ha un fascino particolare è il co-main event. Si combatte nella categoria dei pesi massimi, vanno in scena gioventù e freschezza contro esperienza. Francis "The Predator" Ngannou è pronto a dimostrare di essere già al livello dei top contender. Dopo aver letteralmente abbattuto Andrei Arlovski, adesso il franco-camerunese è pronto a vedersela nientemeno che con Alistair "The Reem" Overeem. Overeem è il massimo con più match in carriera nel roster. Al sessantesimo match da professionista, tenterà di guadagnarsi un'altra title shot contro Stipe Miocic, re della divisione dei massimi. "The Reem" è uno striker straordinario che, nella seconda parte di carriera, ha forse mostrato i suoi limiti nell'incassare i colpi, cosa perfettamente normale nella massima divisione di peso a seguito di così tanti match. Nonostante una parziale perdita della resistenza della mandibola, l'olandese ha migliorato moltissimo il suo clinch game, come dimostrato nel match contro Fabricio Werdum: eccellente lavoro a parete, con la spalla a spingere il proprio avversario contro la parete di gabbia e controllo praticamente insuperabile; controllo nel clinch e interruzione dei colpi più potenti e pericolosi riservatigli dal brasiliano.

UFC, Overeem vs Werdum
Alistair Overeem spinge Fabricio Werdum per evitare la ginocchiata in clinch

Discorso diverso va fatto per Ngannou: il francese si diceva pronto per lo scontro titolato già prima del match contro Arlovski. Il suo coach però ha preferito farlo combattere ancora per accumulare esperienza. Un'esperienza su cui dovrà necessariamente far fede per il suo match contro l'olandese. Overeem è stato capace di reinventarsi più e più volte, di cambiare stile e modo di combattere, mettendo in mostra il suo indiscutibile fight IQ. Per molti fan, vista la straripanza di Ngannou, sarà facile per il francese superare l'ostacolo Overeem, ostacolo sul quale in molti hanno incespicato sottovalutando il problema. Overeem è capace di adattarsi praticamente a qualsiasi avversario, sa combattere sia in piedi che a terra ed ha affrontato praticamente ogni peso massimo in circolazione. Dotato, come il suo avversario, del colpo da KO, è molto estroso e creativo, si ricordi il bycicle kick con cui mise KO Arlovski. Ngannou, in ogni caso, è parso inarrestabile nelle ultime uscite: con una striscia di 9 vittorie consecutive, 5 delle quali in UFC, il Predatore è davvero l'attuale incubo di categoria. Con un ottimo movimento di busto e testa per quella che è la sua divisione, sarà capace il francese di scambiare con uno striker d'élite quale è Overeem? Saprà batterlo in maniera convincente? Le risposte a queste domande dovranno attendere la notte del 2 dicembre.

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Intanto, godetevi il countdown a UFC 218.

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