Scarpa d'Oro 2016/17, Messi cala il poker: eguagliato Cristiano Ronaldo

L'attaccante del Barcellona ha ricevuto il riconoscimento dedicato ai goleador per la quarta volta in carriera: eguagliato Cristiano Ronaldo. Bas Dost e Aubameyang sul podio.

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Chissà se ci sarà ancora spazio nella sua bacheca. In un modo o nell'altro dovrà trovarlo per far accomodare la Scarpa d'Oro 2016/17. Sì, Lionel Messi conquista l'ennesimo trofeo della sua straordinaria carriera: nella giornata odierna gli è stato consegnato il premio dedicato ai bomber europei grazie ai 37 gol segnati nell'ultima Liga (54 tra tutte le competizioni), quella che ha visto il Real Madrid trionfare davanti agli eterni rivali del Barcellona. 

Messi, che succede al compagno di squadra Luis Suarez, aveva già vinto la Scarpa d'Oro tre volte, l'ultima quattro anni fa: si è imposto nel 2009/10 (34 gol), nel 2011/12 (50 gol) e nel 2012/13 (46 gol). Eguagliato quindi Cristiano Ronaldo, vincitore nel 2007/08 (31 gol), nel 2010/11 (40 gol), nel 2013/14 (31 gol) e nel 2014/15 (48 gol). Nessuno - strano eh - ha vinto questo premio più di loro: a due si sono fermati Müller, Eusebio, Georgescu, Fernando Gomes, McCoist, Jardel, Henry, Forlán e Suarez.

Alle spalle della Pulce si piazza l'attaccante dello Sporting Lisbona Bas Dost, autore di 34 gol in 31 partite. Sul terzo gradino della classifica della Scarpa d'Oro troviamo invece Pierre-Emerick Aubameyang (31 gol), appena giù dal podio ecco Robert Lewandowski ed Edin Dzeko (30 gol). In settima posizione c'è Dries Mertens con 28 reti, il primo italiano è Belotti al 10° posto a quota 26. 

Scarpa d'Oro 2016/17, vince Lionel Messi: "Sarà un anno molto lungo"

Durante la cerimonia tenutasi presso l'Antiga Fàbrica Estrella Damm, Messi ha avuto di ringraziare i compagni e parlare della partita di Champions League contro la Juventus terminata 0-0. Un match che Leo ha iniziato in panchina per la prima volta nella gestone Valverde:

Questo è un premio di tutti, squadra e staff. Senza di loro non avrei segnato così tanto. Io non mi considero un attaccante, sono uno che segna. In campo sono cresciuto e migliorato tanto. Ogni volta che vado in panchina c'è scalpore perché gioco sempre. Non mi piace stare fuori ma capisco anche che la stagione è lunga e bisogna stare attenti per evitare infortuni. 

Sul Valencia, prossimo avversario del Barcellona in Liga (diretta su FOX Sports domenica 26 novembre alle 20.45): 

Il Valencia ha una buona squadra, un grande allenatore e una chiara idea di goco. Sanno cosa fare in campo e giocano una sola volta a settimana. Sarà complicato vincere, ancor di più a casa loro, ma noi stiamo bene e andiamo lì per vincere. 

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