Del Piero: "Calciopoli è stata una bomba atomica per l'Italia"

L'ex capitano della Juventus: "Dal 2006 i campioni non vogliono più venire a giocare in Serie A. Io in FIGC? Se mi chiamassero, ascolterei".

1k condivisioni 39 commenti

di

Share

Il crollo della nostra Nazionale con la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 ha aperto parecchie discussioni sullo stato del calcio italiano, in particolare sulla profonda necessità di riformarlo a tutti i livelli, partendo dal lato tecnico fino ad arrivare a quello dirigenziale.

In attesa di scoprire quale sarà il futuro della FIGC dopo l'annuncio delle dimissioni del presidente Carlo Tavecchio, in molti si augurano che al suo interno riescano a trovare spazio anche uomini di campo, pronti a mettere la loro esperienza al servizio della federazione.

I nomi che si fanno in questi giorni sono quelli di Costacurta, Sacchi e persino di Alessandro Del Piero. Proprio l'ex numero 10 della Juventus ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni sul momento del calcio italiano, senza infine chiudere la porta ad un suo possibile approdo in FIGC.

Alex Del Piero
Del Piero parla del calcio italiano

Del Piero: "Calciopoli è stata una bomba atomica"

Del Piero ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, parlando dello stato attuale della Nazionale italiana. Nel 2006 Pinturicchio alzò la Coppa del Mondo con la maglia azzurra e secondo lui, furono proprio le vicende di quell'estate a sconvolgere il calcio nostrano.

Nel 2006 il nostro calcio si è rotto, Calciopoli ha avuto l'effetto di una bomba atomica. Da quel momento i grandi giocatori hanno preferito andare all'estero e gli altri campionati sono cresciuti aumentando il divario col nostro.

Un altro punto ampiamente dibattuto in queste settimane è il ruolo dei settori giovanili nel nostro paese, dove sembra esserci la tendenza di prediligere lo sviluppo fisico e atletico dei ragazzi, trascurando il lato tecnico. La leggenda bianconera ha parlato della sua esperienza a riguardo.

In Spagna si concentrano solo sul saper giocare a calcio, qui no: quando ero a Padova mi dissero che dovevo prendere almeno 10 Kg per giocare in Serie A. Li ho presi solo adesso che non gioco più.

Immancabile una domanda sulla sua Juventus, che in queste settimane sta vivendo un periodo particolarmente complicato e che mercoledì sera non è riuscita a dare la svolta di cui aveva bisogno nella partita contro il Barcellona.

Non è un momento facile, ma la Juventus zoppica spesso in autunno, l'importante è farsi trovare pronti più avanti. Credo che Allegri stia aspettando quelle due o tre partite che di solito servono per scattare. Quelli con Napoli, Olympiakos e Inter potrebbero essere gli incontri giusti.

In ultimo, Del Piero ha parlato di un possibile futuro all'interno della FIGC. Al momento sembra difficile vederlo con un ruolo attivo in Federazione, anche perché lui e la sua famiglia vivono da tempo negli Stati Uniti, ma l'ex juventino non ha voluto chiudere definitivamente la porta.

Se mi telefonassero non risponderei perché non ho il loro numero. Ma se mi lasciassero un messaggio, lo ascolterei per sapere cosa hanno da dire.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.