Pogba, Koulibaly, Kondogbia: i giocatori contro la schiavitù in Libia

La tragica situazione nel paese nordafricano ha spinto molti calciatori a lanciare un messaggio contro la tratta degli esseri umani.

Appelli contro la schiavitù in Libia

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Le rivelazioni della scorsa settimana sulla situazione in Libia, dove è in atto una vera e propria tratta di esseri umani, hanno scosso il mondo. L'inchiesta della CNN ha portato alla diffusione di filmati in cui vengono riprese aste durante le quali vengono messi "in vendita" alcuni migranti, scoperta che ha provocato reazioni indignate da molti governi africani ed Europei, come quelli di Marocco, Niger e Francia.

Per cercare di porre fine a questa tremenda pratica si sono già attivati sia l'Unione Europea che l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, ma non sono state ancora concordate col governo libico contromisure concrete nei confronti delle organizzazioni criminali ritenute responsabili.

Nel frattempo, anche alcuni calciatori che militano nei maggiori campionati europei hanno provato(nel loro piccolo a lanciare dei messaggi sulle disumane condizioni dei migranti africani utilizzati come schiavi in Libia, con l'obiettivo di usare la loro enorme esposizione per sensibilizzare l'opinione pubblica a riguardo.

Kondogbia nel Valencia
La maglietta di Kondogbia sulla situazione in Libia

Da Pogba a Kondogbia: gli appelli dei calciatori contro la schiavitù in Libia

Il primo ad esporsi è stato Paul Pogba, che subito dopo essere tornato al gol nella partita del Manchester United contro il Newcastle, ha esultato incrociando i polsi come a simboleggiare delle catene. Dopo l'incontro ha postato un messaggio sui suoi canali social in cui ha scritto di pregare perché la situazione in Libia si risolva al più presto.

Nello stesso giorno, l'attaccante del Galatasaray Bafétimbi Gomis ha segnato nella sconfitta della sua squadra contro il Başakşehir. Dopo essere andato in rete, l'ex attaccante del Lione non ha festeggiato ma ha semplicemente alzato il pugno destro verso il cielo, gesto spiegato il giorno dopo la partita.

Ho segnato per la mia squadra, ma sconfitta o vittoria che sia, il mio spirito era in Libia e a Parigi dove avete manifestato contro una mostruosità come la schiavitù.

Gomis al Galatasaray
Anche Gomis ha rivolto un pensiero alla Libia

Lunedì invece sono arrivati gli appelli di Kalidou Koulibaly e di Geoffrey Kondogbia: anche il difensore del Napoli ha postato un messaggio sul suo account Twitter, in cui si scaglia contro ogni forma di privazione della dignità umana nei confronti delle persone di colore.

L'appello del centrocampista del Valencia è arrivato dopo la partita di Liga contro l'Espanyol, in cui l'ex Inter è andato anche in rete. Il messaggio del giocatore francese è stato scritto sulla sua maglietta ed era tanto semplice quanto diretto.

Tranne che nel calcio, io non sono in vendita.

Delle prese di posizioni forti, da parte di giocatori che militano in alcune delle squadre più importanti del mondo. Con la speranza di aumentare l'attenzione su un tema delicato e in attesa che siano presi dei provvedimenti seri in merito da parte degli organi competenti.

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