Kakà torna al Milan... ma non subito: "Io nel club? In futuro"

A Milano per conoscere la nuova dirigenza e assistere a Milan-Austria Vienna, il brasiliano ha aperto a un suo possibile inserimento futuro nella dirigenza del club.

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L'emozione è quella di sempre, le idee non sono ancora del tutto chiare. Kakà torna al Milan, un tormentone che ha accompagnato numerose estati rossonere fin quando non si è concretizzato, nel 2013, anche se la seconda incarnazione non è stata (neanche lontanamente) scintillante come la prima, anche se è durata poco. Kakà torna al Milan, per ora solo da amico di famiglia, un giorno chissà.

L'ultimo Pallone d'Oro tra gli umani è arrivato questa mattina a Casa Milan, per una visita al Museo del club e per conoscere la nuova dirigenza, che non aveva ancora incontrato. Un viaggio che si concluderà questa sera a San Siro, in occasione del match di Europa League tra i rossoneri e l'Austria Vienna, ma che non può essere letto come un semplice amarcord. E, in tal senso, la presenza del padre di Kakà, l'ingegner Bosco Leite, l'uomo dei contratti, è più che significativa. 

Kakà ha parlato con Marco Fassone: la prospettiva è quella di un futuro inserimento all'interno del club. Un futuro che, in ogni caso, non sarà immediato. Prima dell'incontro con l'amministratore delegato rossonero, infatti, l'indimenticato numero 22 ha lasciato intendere che la sua carriera da calciatore potrebbe non essere ancora finita.

Kakà torna al Milan... ma non subito

Kakà Casa Milanwww.acmilan.com
Kakà in visita a Casa Milan

Per me è molto speciale tornare qui dopo tre anni. Sono rimasto tifoso del Milan e lo sarò sempre. Non ho ancora deciso cosa farò da grande: quella con Orlando potrebbe essere stata la mia ultima partita da calciatore professionista, ma non ho ancora dato l'addio definitivo al calcio, mi sono preso un po' di tempo per decidere.

Qualche dettaglio in più è emerso dalle dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Premium Sport, dopo l'incontro con Fassone:

Abbiamo fatto una lunga chiacchierata, è splendido tornare così vicino al Milan. Tutti conoscono il mio rapporto con la vecchia dirigenza, ma è bello averlo anche con i nuovi arrivati. Ho spiegato a Fassone che questo è per me un momento un po' particolare, non ho ancora deciso se continuare a giocare o meno, ed eventualmente quale ruolo ricoprire nel caso smettessi. Ci vuole un po' di tempo, ma essere così vicino al Milan è già un'apertura e mi darebbe più chance. Se poi ci sarà un ruolo per me lo vedremo insieme.

Per quanto riguarda il ruolo, al momento è possibile formulare solo delle ipotesi. Ma non sarà sfuggito il fatto che la posizione inizialmente ritagliata su Paolo Maldini, cioè quella di ministro degli Esteri del club, e rifiutata dall'ex capitano, è tuttora rimasta scoperta.

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