Calciomercato Inter, le mosse per gennaio: tra sogni e realpolitik

L'aria d'alta classifica mette appetito, ma Ausilio è stato chiaro: niente spese folli. Scopriamo allora quali operazioni dobbiamo aspettarci dai nerazzurri.

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La sottile sensazione che, con qualche innesto mirato, il sogno tricolore sarebbe ancora più tangibile. È quella che si respira in casa Inter, mentre nei polmoni entra l'aria d'alta quota: secondo posto, appena due punti dal Napoli capolista. I tifosi più ottimisti ci credono, quelli più scettici o scaramantici si aspettano già la prima crisi dietro l'angolo. L'obiettivo primario rimane un piazzamento tra le prime quattro, che aprirebbe le porte della Champions League e un rubinetto dei soldi verso le casse nerazzurre. In vista di gennaio, però, la parola d'ordine rimane "autofinanziamento".

Sarà questa la linea guida del calciomercato Inter nella sessione invernale: come sottolinea la Gazzetta dello Sport, nessuno si aspetti spese esorbitanti e capricci da soddisfare. Della serie: di Federico Chiesa e Lucas Torreira ne riparleremo quando farà più caldo. In nome della realpolitik, gli eventuali rinforzi saranno ponderati e sostenibili. Anche se le piste che conducono ai grandi nomi non vengono di certo abbandonate.

Ecco perché, mentre resta in stand-by il previsto approdo di Ramires, la dirigenza interista continua a monitorare due situazioni in particolare: quelle di Arturo Vidal e Javier Pastore. Le due vecchie conoscenze della Serie A intrigano eccome, non è un mistero: il cileno ex Juventus era stato corteggiato a lungo in estate, l'argentino lanciato dal Palermo trova poco spazio al Paris Saint-Germain e invia messaggi al Biscione. E poi c'è la solita questione difesa: il pacchetto dei centrali è quello che richiede l'intervento di rinfoltimento più urgente.

Calciomercato Inter: niente spese folli = mosse oculate

Vincere aiuta a ragionare sulle prossime mosse con serenità, anche con richieste che - in altri momenti - sarebbero risultate perentorie. Quasi dei diktat. È il caso della candida ammissione di Luciano Spalletti, nel caldo dei tre punti conquistati contro l'Atalanta:

Credo mi servano altri 4 o 5 giocatori. Il campionato è lungo e ci sarà bisogno di giocatori freschi e di pari qualità rispetto ai titolari.

Calciomercato Inter, Luciano Spalletti aspetta rinforzi
Calciomercato Inter, per Spalletti servono 4-5 rinforzi: sarà accontentato?

Di metaforiche pistole alla tempia della dirigenza, però, nemmeno l'ombra: gli stessi vertici del club meneghino sono consapevoli che il processo di (ri)costruzione della rosa non si è esaurito la scorsa estate:

Il mercato di gennaio non mi fa impazzire, perché le occasioni sono rare e difficili. Ma se dovesse arrivare saremo pronti a coglierle.

Pastore, pro e contro

Stavolta a parlare, nel pre match di domenica, è stato Piero Ausilio. Il diesse nerazzurro ha poi alimentato - nonostante la smentita di rito sull'infondatezza della notizia - il gradimento per Pastore:

Ha detto che vuole tornare in Italia? Noi siamo l'Inter e abbiamo il dovere di stare attenti a tutti i giocatori bravi.

Che, converrete anche voi, può vuol dire tutto o niente. Nel concreto i contatti con Marcelo Simonian, l'agente dell'ex trequartista rosanero, sono diventati sempre più fitti. E i complimenti da parte del procuratore argentino - raccolti da FCInterNews.it - non fanno che evidenziare questo feeling reciproco: 

Sono impressionato dalla stagione dell’Inter. Noto una opportunità importante per i nerazzurri di tornare ai livelli del passato. Inoltre, Sabatini è il numero uno nel suo ruolo, Ausilio il numero due e in panchina Spalletti è tra i migliori in Italia.

Javier Pastore
Javier Pastore, appena 4 presenze da titolare col PSG tra Ligue 1 e Champions League

Cosa mancherà mai allora per celebrare un matrimonio che sembra scontato? La voglia e la disponibilità a soddisfare le richieste del PSG: nonostante il Flaco sia finito nelle retrovie delle scelte di Unai Emery, il club francese non chiede meno di 20 milioni di euro. Ricordate la parola magica "autofinanziamento"? Bene, le soluzioni allora sono due: mettere in piedi uno scambio o fare cassa con una cessione eccellente. In entrambi i casi, la strada passa per Joao Mario: convincere i transalpini o trovare una squadra disposta a spendere 25-30 milioni per il portoghese sarà in ogni caso complicato.

Vidal, prima o poi s'ha da fare?

Pochi metri indietro ed ecco l'altro grande obiettivo del calciomercato Inter: Arturo Vidal. Solamente accarezzato in estate, il cileno sta coltivando da tempo l'idea di lasciare il Bayern Monaco. E, perché no, tornare a essere un protagonista in Italia. Sarebbe un colpo assoluto, magari anche da portare a termine in estate. Stando a quanto ammesso dallo stesso Ausilio qualche settimana fa, è forse quella la destinazione temporale più probabile:

A gennaio non possiamo andare sul mercato e spendere 30-40 milioni. Il discorso vale per tutti e non solo per Vidal.

Il centrocampista brasiliano Ramires
Spalletti potrebbe abbracciare presto Ramires

Più facile allora che, sempre a centrocampo, arrivi nel frattempo Ramires. Il brasiliano è atteso ad Appiano Gentile già a inizio dicembre, per un primo benvenuto da parte di Spalletti: la proprietà cinese non ha però ancora sciolto la riserva sul fatto di privare il Jiangsu Suning di uno dei suoi perni.

Esigenza difesa: a questo punto, Bastoni potrebbe...

L'esigenza prioritaria per il calciomercato Inter, come anticipato, rimane in ogni caso la difesa: un centrale da affiancare a Miranda, Skriniar e Ranocchia è quasi di importanza vitale. Il nome che fa gola è quello di Shkodran Mustafi, ma l'Arsenal non ha alcuna intenzione di privarsi ora del tedesco ex Samp e Valencia.

Alessandro Bastoni
Alessandro Bastoni è già di proprietà dell'Inter: arriverà a Milano in anticipo?

La mossa più intuitiva sarebbe allora quella di anticipare l'arrivo a Milano di Alessandro Bastoni: il gioiello classe 1999 è già di proprietà interista e all'Atalanta, dove dovrebbe rimanere fino al 2019, sta trovando poco spazio. Tanto vale - sta ragionando la dirigenza nerazzurra - farlo crescere direttamente a San Siro.

Rilanciare Dalbert, magari in prestito

Sul fronte cessioni, passata in rassegna la situazione legata a Joao Mario, sono due in particolare le pedine che rischiano di salutare l'Inter. La prima è Dalbert: il terzino brasiliano finora ha deluso, la panchina lo sta accogliendo più del terreno verde e un eventuale prestito - la Fiorentina guida il plotone delle squadre interessate - potrebbe permettere di non sprecare l'investimento estivo. L'altro giocatore che potrebbe partire a livello temporaneo è Andrea Pinamonti: l'attaccante classe 1999 continua a trovare spazio solamente in Primavera. Per lui potrebbero aprirsi le porte della Liga: il Getafe ha già espresso il gradimento per uno dei talenti più promettenti del vivaio nerazzurro.

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