Adebayor contro Mancini: "Non è un grande allenatore"

L'attaccante togolese attacca il suo ex alllenatore ai tempi del Manchester City: "Non aveva il controllo dello spogliatoio. Ovunque vada compra 40 giocatori".

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Emmanuel Adebayor torna a parlare. E la tocca piano come suo solito. Già perché il togolese non è mai stato famoso per la sua tranquillità. Ha spesso sparato a zero su avversari, allenatori e... fratelli. Perché è difficile non sentirsi chiamati in causa quando parla lui. Ricordate? Qualche anno fa con dei post tormentati e infiniti raccontava su Facebook il suo rapporto difficile con la famiglia, il fratello che lo derubava e che una volta gli puntò un coltello alla gola. Storie pazzesche di un giocatore sopra le righe, in campo e fuori.

Adebayor qualche giorno fa aveva stuzzicato l'ex compagno di squadra all'Arsenal, Rosicky. Ma non solo a lui e alla sua facilità d'infortunarsi è toccata la stilettata dell'attaccante africano. Sulle colonne di So Foot c'è stato spazio anche per delle accuse a Mancini. Il suo ex allenatore al Manchester City dal 2009 al gennaio 2011 quando poi si trasferì al Real Madrid.

Ora Adebayor, che negli ultimi anni era uscito fuori dai radar dopo le esperienze poco fortunate in Inghilterra con Tottenham e Crystal Palace, gioca e segna in Turchia al Medipol Basakseh con altre ex stelle e stelline del calcio europeo del primo decennio del duemila che come lui hanno avuto una carriera discreta in squadre di prima fascia. Tra gli altri ci sono anche due ex del calcio italiano Emre Belozoglu e Inler.

Adebayor contro Mancini

Dure e piccate. Potremmo definire così le parole di Adebayor sul suo ex allenatore Mancini:

Non aveva il controllo dello spogliatoio. Ha irritato 25 giocatori. Mancini è stato un grande giocatore, ma non è un grande allenatore. Fino ad allora cosa aveva vinto?

Ti rispondiamo noi, Emmanuel. Mancini prima di allenare il Manchester City - nella sua carriera da allenatore - ha vinto 3 Scudetti, 4 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane tra Fiorentina, Lazio e Inter. Poca roba, no? Ma l'attacco a Mancini non è finito perché l'attaccante rincara la dose:

In ogni club in cui va, compra 40 giocatori. Quando José Mourinho ha guidato l’Inter dopo di lui aveva 40 giocatori internazionali. Cosa doveva fare?

Adebayor e Mancini in un azione di gioco contro il Sunderland

Il motivo di tanta rabbia

Le motivazioni di Adebayor però sembrano avere una base. L'attaccante nella sua prima stagione al Manchester City aveva segnato 14 gol in 30 partite. Numeri abbastanza positivi per quello che in quegli anni era considerato uno degli attaccanti più forti a livello mondiale, tanto che il City spese ben 29 milioni di sterline per strapparlo all'Arsenal. Cifre altissime per quel mercato. Ma la stagione dopo lo spazio per Adebayor si ridusse:

Io ero al Manchester e ha voluto Dzeko, Balotelli, Tevez, Aguero, cinque attaccanti di livello mondiale. Se mi avesse detto che dovevo andarmene, l’avrei fatto, invece mi ha detto "ho bisogno di te". Giocavo, segnavo, poi il giorno dopo mi lasciava fuori. I giocatori parlavano tra di loro e nessuno voleva giocare per lui.

Parole al vetriolo destinate a far discutere, ma col senno del poi - vedendo la carriera che ha fatto l'attaccante del Togo - forse Mancini non aveva tutti i torti a preferirgli altri giocatori.

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