Serie A, l'Inter a fari spenti verso lo Scudetto: perché può vincerlo

Le scelte di Spalletti, i gol di Icardi, qualche possibile acquisto mirato e la mancanza di impegni europei: ecco perché i nerazzurri possono credere nel tricolore.

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A fari spenti, come Spalletti ama lavorare, l'Inter prosegue nel suo cammino verso i primi posti. La media punti è quasi da Scudetto, come testimonia il secondo posto alle spalle del Napoli capolista, distante appena due lunghezze. Le carte in regola per far bene ci sono tutte, la convinzione che quest'anno possa riservare una grande vittoria cresce dopo ogni partita.

Importanti, in questo senso, saranno le prossime due settimane nelle quali l'Inter affronterà Cagliari e Chievo. Impegni decisamente meno probanti rispetto a quelli del Napoli, che dopo l'Udinese ospiterà la Juventus. Il big match del San Paolo si disputerà due giorni prima della gara contro i clivensi, e nel caso di uno stop dei partenopei le motivazioni nerazzurre sarebbero altissime.

L'obiettivo di Spalletti è dunque quello di mettere quanto più fieno in cascina in attesa delle ultime quattro giornate del girone d'andata, un periodo che vedrà l'Inter incontrare Juventus (a Torino), Udinese (in casa), Sassuolo (fuori) e Lazio (in casa). Considerando pure che il girone di ritorno si aprirà con Fiorentina (a Firenze) e Roma (a San Siro), capite da soli come da qui al 21 gennaio tutti i discorsi Scudetto potrebbero essere messi in discussione.

Serie A, perché l'Inter può arrivare allo Scudetto: la fame di vittoria

InterCopyright GettyImages
Si festeggia in casa Inter

L'obiettivo principale è quello di non crollare. Lo ha ricordato anche Mauro Icardi: due stagioni fa i nerazzurri furono primi fino alla 18° giornata, poi il ko contro il Sassuolo coincise con il sorpasso del Napoli. Quell'anno l'Inter arrivò addirittura quarta a -13 dal terzo posto e a -24 dalla Juventus. Ma allora, possibili avvisaglie di una crisi ce n'erano, basti pensare all'1-4 contro la Fiorentina o al 2-1 subìto dalla Lazio. In questo campionato Spalletti è ancora imbattuto e la voglia di vincere della squadra è tanta, come dimostrano i dieci gol fatti nell'ultimo quarto d'ora che hanno fruttato nove punti in più.

Il fattore Spalletti

SpallettiCopyright GettyImages
La grinta di Spalletti

Anche il tecnico di Certaldo vuole alzare dei trofei. In Italia si è fermato alle due Coppe Italia e alla Supercoppa ottenute con la Roma, in generale è fermo dal campionato russo vinto nel 2012 alla guida dello Zenit. Negli ultimi dieci campionati ha ottenuto ben sei secondi posti, sfiorando la vittoria finale nel 2008 e nel 2014. Le sue capacità non si discutono: solo Allegri ha fatto meglio al primo anno con i suoi 34 punti nella stagione 2014-15. I 33 punti finora totalizzati da Spalletti lo mettono davanti anche a Guardiola (32, nel 2008-09 col Barcellona) e Mourinho (32, nel 2004-05 col Chelsea e nel 2010-11 col Real Madrid). Inoltre, da quando è tornato in Serie A (gennaio 2016), ha conquistato 166 punti in 70 partite, quattro in più di Sarri e soltanto otto in meno di Allegri.

Il rendimento di Icardi

IcardiCopyright GettyImages
Bomber Mauro Icardi

Tredici gol in altrettanti incontri. Mauro Icardi ha realizzato il 52% delle reti nerazzurre, contro l'Atalanta ha messo a segno la sua quarta doppietta stagionale (c'è anche la tripletta nel derby). Una partenza record, quella dell'argentino, al miglior avvio di sempre, superiore anche a quello della scorsa stagione, quando si era fermato a dieci gol. L'attaccante, al secondo posto della classifica marcatori della Serie A, è l'uomo simbolo di questa bella Inter.

Il calciomercato di gennaio

PastoreCopyright GettyImages
Javier Pastore, obiettivo di mercato dell'Inter

La prossima sessione di mercato potrebbe poi portare a Spalletti due nuovi giocatori: parliamo di Ramires e Pastore, con quest'ultimo che arriverebbe in cambio di Joao Mario. Il portoghese non è ancora entrato nei meccanismi dell'allenatore e Pastore potrebbe dare creatività alla trequarti, con Borja Valero che a quel punto scalerebbe in mediana. Il centrocampista del Jiangsu, invece, sarebbe l'alternativa perfetta a Vecino.

La mancanza di impegni europei

Miranda Skriniar PerisicCopyright GettyImages
Miranda, Skriniar e Perisic: sempre in campo, come Handanovic (1.170' giocati)

Giocare soltanto in Serie A permette all'Inter di preparare al meglio ogni impegno, senza pensare alle energie da spendere. Spalletti ha impiegato 19 giocatori (quattro dei quali per meno di cento minuti) ma la lucidità non è mai mancata. La rosa corta, fattore negativo nella sua Roma dell'anno scorso, non dovrebbe essere un problema nei mesi a venire.

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