Phil Foden, il primo 2000 a debuttare nel Manchester City

Sostituendo Yaya Touré al 78' della sfida contro il Feyenoord, il centrocampista è diventato il primo giocatore nato nel nuovo millennio a esordire con i Citizens.

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Ora è tutto nelle sue mani. Dopo aver vinto la Coppa del Mondo di categoria con la nazionale e aver esordito in Champions League con la maglia della sua squadra del cuore, Phil Foden ha messo ufficialmente piede sulla scena calcistica internazionale. I media britannici lo avevano incensato già dopo la conquista del titolo mondiale da parte dell'Inghilterra U17, nel quale il giovanissimo talento del Manchester City si era messo in mostra a suon di giocate. 

Quando ieri sera Guardiola lo ha richiamato dalla panchina, invitandolo a togliersi la pettorina e a prepararsi per fare il suo esordio, Foden ha dimostrato una freddezza tipica di chi ha consapevolezza nei propri mezzi e sa bene a cosa sta andando incontro: essere il primo 2000 nella storia del Manchester City a debuttare (il terzo in Champions League dopo gli juventini Moise Kean e Fabrizio Caligara), comporta un carico di responsabilità enorme che non tutti sono in grado di sostenere. 

Phil Foden sembra essere tra questi. Nei 12 minuti (più recupero) giocati contro il Feyenoord, il baby centrocampista inglese ha sfoggiato le sue qualità riuscendo a dialogare bene con i compagni e tentando la verticalizzazione in più di un'occasione.

Loden sostituisce Yaya Touré esordendo con il Manchester City

Manchester City, chi è Phil Foden?

Nato il 28 maggio 2000 a Stockport, estrema periferia sud di Manchester, all'età di 9 anni entra nelle giovanili del Manchester City. La sua crescita è costante, lo scorso maggio arriva la grande occasione: il Mondiale di categoria. Il ragazzo sfrutta l'occasione, dispensa assist e giocate da urlo e dopo la conquista del trofeo riceve la convocazione in prima squadra. 

Phil sa bene che il club conta su di lui, tante cose dipendono dal suo impegno. Deve allenarsi ogni giorno con costanza e noi proveremo a lanciarlo nel calcio che conta. Questa è una serata speciale per molti di noi, ma vorrei congratularmi in particolare con gli allenatori e gli osservatori dell'Academy: in questi ultimi anni stanno facendo un lavoro eccezionale. La rosa non è vastissima, quindi credo che avrà altre occasioni oltre a questa per mettersi in mostra. 

Phil Foden, Manchester City

Queste le parole con le quali Pep Guardiola ha commentato la prestazione di Phil Foden contro il Feyenoord. Il manager catalano ha fatto intendere di voler dare spazio ai giovani che si meritano un'opportunità, è voglioso di sperimentare nuovi schemi di gioco e nuovi interpreti, ma allo stesso tempo i giocatori devono dimostrargli di meritarsi spazio.

Già in estate, quando gli era stata data la possibilità di giocare contro il Manchester United in amichevole, Foden aveva impressionato per le qualità espresse, tanto che Guardiola bloccò la scoietà che era intenzionata a cederlo in prestito. Un talento nato e cresciuto con addosso la maglia del Manchester City e che ora vuole sfondare nel mondo dei grandi. Il futuro è tutto dalla sua parte: dipende da lui.

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