Formula 1, un campione di videogames per la McLaren

Rudy van Buren, 25enne olandese, entra a far parte della scuderia britannica come pilota ufficiale per il simulatore: ha superato 30mila sfidanti.

Formula 1, è Rudy van Buren il videogamer scelto dalla McLaren per testare i

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Dal mondo dei videogames a quello della Formula 1. Sembra una favola, ma è la realtà che vede protagonista Rudy van Buren, 25enne olandese di Lelystad che nella vita di tutti i giorni si divide tra la sua professione, quella di rappresentante di vendite, e la passione per i giochi elettronici. La McLaren lo ha infatti selezionato tra 30mila sfidanti in una maxi-competizione di eSports. Il premio? Un contratto con la scuderia britannica come pilota ufficiale per il simulatore.

Un contest vero e proprio, quello del team McLaren, studiato per individuare il miglior pilota virtuale del pianeta. Nell'ultima sessione, durata ben 4 ore alle prese con un simulatore di Formula 1, Van Buren ha superato Freek Schothorst, studente di business e marketing ad Amsterdam. Ad accoglierlo anche il benvenuto via social del pilota belga Stoffel Vandoorne, confermato dal team di Woking anche per l'anno che verrà.

Il ruolo di Van Buren sarà importante nello studio delle monoposto per il 2018, che in casa McLaren è visto come l’anno del riscatto dopo un 2017 negativo in pista: il rapporto del videogamer con la velocità ha radici che affondano nel 2003, quando a soli 11 anni Rudy vinse il campionato olandese di Kart di categoria. Una passione temporaneamente abbandonata all'età di 16 anni, per quantità dei costi e assenza di tempo.

Formula 1, la McLaren pesca il pilota per i simulatori negli eSports

Al termine della particolare competizione, avviata a maggio e conclusa con un'ultima prova nel quartiere generale della McLaren che ha coinvolto 12 finalisti, Van Buren non ha trattenuto l'emozione nel ripercorrere le tappe che l'hanno portato a mettere nero su bianco la sua nuova avventura nel mondo della Formula 1:

Si è trattato della più incredibile esperienza della mia vita, non ho parole per raccontarla. Quando sono venuto per la prima volta al centro di sviluppo della McLaren la scorsa settimana, non avrei mai pensato di diventare un loro dipendente.

Nello scorso settembre la McLaren ha salutato la Honda e si è affidata alle power unit della Renault fino al 2020. Un accordo che ha di fatto confermato alla guida della monoposto Fernando Alonso per il prossimo campionato mondiale di Formula 1. Ora a disposizione la scuderia avrà anche una freccia in più, Rudy Van Buren, certo non uno sprovveduto quanto a conoscenze motoristiche. 

Ho sostenuto il più duro colloquio di lavoro mai provato, ma ora sono qui. La ricompensa è fantastica. Non vedo l'ora di iniziare.

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