Serie A, Icardi trascinatore: suoi più del 50% dei gol dell'Inter

Le statistiche sono chiare: l'Inter è in piena corsa per lo Scudetto grazie a bomber Icardi. Più del 50% dei gol dei nerazzurri porta la firma del capitano.

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Bomber, capitano, trascinatore. Scegliete voi l’ordine, perché Mauro Icardi è tutto questo. A furia di gol ha reso la sua Inter competitiva per lo Scudetto. I nerazzurri sono a soli due punti dal Napoli di Sarri, hanno scavalcato la Juventus e hanno ben 14 punti di vantaggio sul Milan dopo solo 13 giornate di Serie A.

La vittoria di domenica sera contro l’Atalanta ha certificato la solidità e la concretezza dei nerazzurri, che hanno incassato appena 9 gol in Serie A (solo la Roma, con 8, ha fatto meglio). I numeri però dicono anche altro. Perché contro i bergamaschi a segnare è stato ancora una volta Icardi. Lui l’autore di entrambi i gol.

L’attaccante argentino ha così realizzato ben 13 delle 25 reti messe a segno dall’Inter, vale a dire il 52% dei gol. Nessun attaccante in Europa, a oggi, ha segnato in percentuale quanto lui. Si prenda a esempio Ciro Immobile, l’unico ad aver segnato più di Icardi in Serie A: l’attaccante della Lazio ha realizzato 15 dei 32 gol dei biancocelesti. Fa il 46,8%.

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Serie A, Icardi trascina l’Inter: in Europa nessuno come lui

Se si allarga la statistica agli altri grandi campionati europei (e quindi ai top bomber) Icardi resta comunque in testa. Lewandowski, per esempio, ha segnato solo (si fa per dire) 13 dei 30 gol del Bayern Monaco, vale a dire il 43,3% del totale. Kane del Tottenham arriva a malapena al 40%, Falcao del Monaco al 37%, mentre Messi non va oltre il 36,3%. Perfino Cavani, che insieme a Immobile guida la classifica della Scarpa d’Oro, incide appena per il 34,8% (ha segnato 15 dei 43 gol del Psg).

L’Inter però non è solo Icardi: l’impronta di Luciano Spalletti è piuttosto evidente. Solo nel 1950-51 i nerazzurri erano partiti meglio in campionato. Perfino nell’anno del triplete l’Inter di Mourinho era partita leggermente peggio (32 punti nel 2009-10, contro i 33 attuali). I risultati, nelle prime 13 di Serie A, sono gli stessi dell’Inter dei record con Trapattoni in panchina (1988-89) e quella di Mancini del 2006-07. Non può essere un caso, ma il merito, almeno in campo, è in gran parte di Icardi. Che sui social dichiara amore eterno ai nerazzurri. A chi gli ha scritto che vale quanto Neymar, ha infatti risposto:

Non mi interessa quanto valgo, voglio diventare una bandiera qui.

Bomber, capitano, trascinatore. Scegliete voi l’ordine, perché Mauro Icardi è tutto questo.

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