Bundesliga, l'Italia va: con Tedesco e Caligiuri lo Schalke è secondo

Lo Schalke è sempre più sorprendente: ora è secondo in Bundesliga dietro al Bayern Monaco. E a Gelsenkirchen ora apprezzano l'italiano Domenico Tedesco.

Con Tedesco e Caligiuri lo Schalke vola in Bundesliga

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Due sconfitte e la vita cambia. Cambio di allenatore? No, di mentalità. C’è un momento ben preciso nel quale lo Schalke ha cominciato a volare: da quando, nel giro di tre giorni, ha perso con Bayern Monaco e Hoffenheim senza segnare neanche un gol, qualcosa è cambiato. E in Bundesliga ora è secondo.

Nelle sei giornate successive di Bundesliga lo Schalke ha conquistato ben 14 punti. Quattro vittorie e due pareggi. Merito di Domenico Tedesco che ha dato un’impronta ben precisa alla squadra. Ed è italiana, proprio come lui. Segnare al club di Gelsenkirchen è davvero difficile: sono solo due i gol subiti nelle ultime sei.

In tutto il campionato solo il Bayern Monaco ha subito meno gol dello Schalke (8 i bavaresi 10 la squadra di Tedesco). Il Borussia Dortmund, per esempio, ne ha incassati 16, il Lipsia terzo 15, il Borussia Moenchengladbach quarto ben 21. Segno evidente che a Gelsenkirchen hanno una mentalità tutta… italiana.

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Bundesliga, lo Schalke vola con Tedesco e Caligiuri

Prima non prenderle, poi darle. Una filosofia sicuramente demodé ma che ha fatto la storia del calcio e che ancora oggi può portare risultati positivi. Dopo aver cominciato nello scetticismo dei tifosi, a causa della sua scarsa esperienza nel professionismo (appena 11 partite sulla panchina di una squadra di B) e della sua decisione di liberarsi di Howedes, Tedesco ha conquistato tutti. Società, giocatori e ora anche i tifosi.

Domenico Tedesco
Domenico Tedesco

Lo Schalke però è italiano anche per Daniel Caligiuri. Tedesco si fida tantissimo di lui, al punto che l’esterno non ha saltato ancora nemmeno una partita di Bundesliga. Su 12 giornate ben 10 le ha giocate per intero, in una è stato sostituito dopo 83’. In passato Caligiuri è sempre stato molto concentrato sulla fase offensiva. Con Tedesco invece si sacrifica più di quanto non facesse in passato e dà una grande copertura in fase difensiva. Anche Daniel, in un momento in cui il calcio italiano deve ripartire, merita di esser tenuto in considerazione. Perché due italiani hanno reso grande lo Schalke. Con una filosofia italiana. E ripartendo da due grandi sconfitte. Si può. Si può anche prendere spunto.

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