Serie A, la Sampdoria sogna l'Europa: un'opera di Marco Giampaolo

Il tecnico fa brillare i blucerchiati, l'obiettivo è il 6° posto. Skriniar e Schick sono un ricordo, oggi comandano Ferrari e Kownacki. E Torreira è il regista che vogliono le big.

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L’avevamo detto, anche scritto. La Sampdoria contro la Juventus affrontava l’esame di maturità. Ecco il verdetto: la prova è stata superata a pieni voti. Contro i bianconeri è finita 3-2, è stata una partita perfetta. Ora si sogna davvero perché i blucerchiati sono sesti e hanno un match da recuperare contro la Roma. La sorpresa della Serie A, quest’anno, viene da Genova. 

Ventisette anni fa il Doria guidato da un certo Boskov correva forte in campionato: a fine anno vince lo Scudetto. Va bene, i paragoni sono esagerati, però i numeri della squadra di Giampaolo sono molto simili a quelli del buon Vujadin. E sono anche incoraggianti per andare a centrare qualcosa di importante.

Dai gemelli del gol Vialli-Mancini alle reti di Quagliarella. Dalla genialità di Cerezo alla praticità e alla classe di Torreira. È un’altra Sampdoria, certo. Ma forte come "quella di una volta" che incantava  la Serie A e l'Europa.

Serie A, Giampaolo allenatore Sampdoria
Serie A, Giampaolo e la sua Sampdoria: si sogna l'Europa

Serie A, Sampdoria da sballo

Servono i numeri per descrivere la Sampdoria di quest’anno che sta brillando in Serie A: 8 vittorie in 12 partite (una sfida da recuperare con la Roma), 7 in 13 match nell’era Boskov. Quattro sono i punti di distacco dalla zona Champions League grazie anche a un Ferraris che è un fortino: in casa i blucerchiati non hanno lasciato nemmeno un punto e hanno il miglior rendimento casalingo del massimo campionato.

E pensare che in estate qualche malumore dei tifosi verso patron Ferrero si era udito. Addio Schick, l’attaccante più forte, l’imprenditore incassa. Un problema? No. Sono 27 i gol segnati ad oggi, più di 2 a partita. Per dire: 2 in più dell’Inter in lotta per lo Scudetto e 4 in più della Roma quarta (che ora ha Schick, ma infortunato).

Per non parlare dei mugugni quando pure Skriniar, oggi in nerazzurro, lascia Bogliasco per 23 milioni di euro. Il difensore più promettente della Serie A va in una big. La difesa però non soffre così tanto la sua partenza: 15 reti subite, una in più della Juventus e in linea con le rivali davanti.

Già, le rivali. Perché quest’anno la Sampdoria vuole l’Europa. Manca dalla stagione 2015-2016. Il sogno della squadra allenata allora da Walter Zenga si interrompe al terzo turno preliminare. Una vera disfatta contro i serbi del Vojvodina. La prima squadra, guarda il caso, di Boskov calciatore. Bisogna andare ancora più indietro per vedere i blucerchiati prima in Champions League e poi alla fase a gironi dell’Europa League. Stagione 2010-2011: un’annata infame. A maggio arriva la retrocessione in Serie B.

L’uomo che non ti aspetti: Torreira

Il nuovo Verratti. Per molti anche più forte. Lucas Torreira, centrocampista uruguaiano classe 1996. Baricentro basso, tanta corsa, qualità, classe. Nella vittoria contro la Juventus c’è anche la sua firma. Tre reti stagionali in 13 presenze più un assist. Fa gola a tante: sono proprio i bianconeri a guardare con attenzione la sua crescita. Già nella passata annata aveva fatto vedere ottime cose, Siviglia e Lazio si erano mosse in anticipo trovando il muro della Samp. 

È sbarcato nel 2013 a Pescara. Primavera abruzzese (con la panchina affidata al fratello di Giampaolo), poi l’esordio in B nel 2015. Lì si cresce bene, ma il futuro è blucerchiato. La Samp si muove prima, lo acquista e lo manda un anno in prestito proprio a Pescara. Nel 2016 il salto di qualità. Una stagione e mezza per consacrarsi: segna il suo primo gol (poi una doppietta) lo scorso 29 ottobre contro il Chievo. Juventus, Inter e le altre big (compreso l'Atletico Madrid) lo vogliono per giugno. Ma il prezzo ora è altissimo.

Ferrero - Giampaolo: binomio vincente

Progettualità. Una parola che nel calcio vuol dire vendere bene, acquistare il giusto, rimanere competitivi. Dal 2014 Massimo Ferrero è il presidente della Sampdoria. Uno sprovveduto? No. Nonostante i suoi comportamenti eccentrici, dietro si cela un uomo che conosce il calcio. Via Obiang, Eder, Soriano, Correa, Fernando, Skriniar, Muriel, Schick. Tutti giocatori venduti a caro prezzo. La squadra non ha mai risentito delle pesanti cessioni: ha saputo invece reinvestire con intelligenza. I risultati si vedono.

Serie A, Ferrero
Serie A, Ferrero esulta in tribuna per la sua Sampdoria

Il merito poi, va anche a Marco Giampaolo. Ha battuto la Juventus per la prima volta in carriera. L’ha fatto con la sua bella Sampdoria. Nel 2009 il tecnico era ad un passo dalla firma in bianconero, poi la dirigenza juventina virò su Ciro Ferrara. Sono i classici discorsi "con il senno di poi". Di fatto oggi Giampaolo è uno dei migliori tecnici italiani. Lo (ri)scopriamo con il bel gioco dei blucerchiati. Si era già intuito quando con il Siena centrò la salvezza e il record di punti (44). A Genova la sua più grande occasione: l’anno scorso è arrivato un decimo posto, quest’anno farà sicuramente meglio.

Ora dobbiamo essere ignoranti. Nel senso di ignorare ciò che succede attorno a noi. Non so dove può arrivare questa squadra straordinaria. Contro la Juventus è stata la ciliegina sulla torta, ma soprattutto la partita perfetta.

Battute già Fiorentina, Milan e i bianconeri, Giampaolo ha vinto anche il derby contro il Genoa e ha ridato linfa nuova a Fabio Quagliarella, che con sette gol e quasi 35 anni sulle spalle segna come non mai. È riuscito a intravedere in Gian Marco Ferrari il sostituto perfetto di Skriniar, è stato bravo ad accorgersi subito che Dawid Kownacki, talento polacco classe ’97, può essere il nuovo Schick. Una lista di meriti che incorniciano un grande allenatore. Il Doria naviga a gonfie vele: le avversarie sono avvisate.

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