Serie A, Roma, Monchi e l'addio di Totti: "Mi tremavano le gambe"

Il dirigente giallorosso ha rivelato la sua emozione nel comunicare alla leggenda romanista che quella passata sarebbe stata la sua ultima stagione.

1k condivisioni 6 commenti

di

Share

Era arrivato alla Roma da poche settimane, Monchi, quando nella primavera scorsa il club gli scaricò la patata bollente: bisognava comunicare a Francesco Totti che quella che stava per finire sarebbe stata la sua ultima stagione con la maglia giallorossa.

Ramón Rodríguez Verdejo è uno che va diretto, non ama perdere tempo, come testimonia il soprannome Monchi, semplice e molto più facile da ricordare rispetto a quel nome da romanziere di successo. La sua specialità però, quella per cui lo cercavano le squadre di mezza Europa, non era scaricare leggende, ma scovare talenti e ricavarne plusvalenze da favola.

Nel Siviglia aveva fatto miracoli, contribuendo a far tornare il club in Prima Divisione e a portarlo ai trionfi europei e costantemente nelle posizioni di vertice della Liga. Idee chiare, grandi doti di programmazione e rapidità di azione lo avevano proiettato nell'olimpo dei direttori sportivi, inducendo la dirigenza giallorossa a fare di tutto per portarlo in Serie A.

Serie A, Roma, Monchi e l'addio di Totti: "Mi tremavano le gambe"

Sbarcato in Serie A in tempo per assistere al match di Pescara, Monchi venne subito a sapere dell'ingrato compito che gli era stato assegnato dalla dirigenza della Roma e lo affrontò da uomo vero, come ha ricordato ai microfoni di El Mundo:

Credo che Francesco abbia apprezzato il fatto che io gli abbia parlato con franchezza e soprattutto guardandolo negli occhi. Sicuramente questo è stato importante per porre le basi di una relazione umana e professionale tra noi due. Quando gli ho detto che sarebbe stato il suo ultimo anno in campo con noi mi tremavano le gambe. Non lo stavo dicendo a un calciatore qualsiasi, lo stavo dicendo a Francesco Totti.

Monchi e Totti
Monchi e Totti insieme in tribuna

Accantonata l'idea di abbandonare la Serie A per giocare ancora un anno o due negli Stati Uniti o in Giappone, Totti ha accettato l'idea di rimanere alla Roma come dirigente e a luglio annunciava:

Fino al 28 maggio ho pensato solo al calcio giocato. Ora cambia tutto e penserò a questo nuovo lavoro che mi entusiasma e al quale mi avvicino in punta di piedi. Se ne ho parlato con la società? Sì, con Monchi.

La mission impossible era riuscita.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.