Serie A, Benevento da incubo: superato il record del Manchester United

Il precedente primato negativo era stato stabilito dai Red Devils nel 1930/31: i sanniti stabiliscono un nuovo record perdendo la 13esima partita di fila.

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E alla fine arrivò Federico Peluso. Al minuto 94 di Benevento-Sassuolo, una zuccata di uno dei più esperti tra i 21 in campo (complice l’espulsione di Letizia) ha deciso la sfida del “Vigorito” in favore degli ospiti: 1-2, punteggio completato dalle reti di Matri e Armenteros, e sanniti ancora a quota 0 dopo 13 turni di campionato. Mai nessuno era partito così male: lo dicono i numeri.

Quello del Benevento, infatti, è il peggior avvio nella storia del calcio europeo. Un record tagliato ieri al fischio finale della sfida dell’Oreste Vigorito, quando il pubblico di casa ha salutato i suoi calciatori con sonori fischi: la striscia di sconfitte stagionali sale a quota 14 se ai 13 ko maturati in Serie A si va a sommare la sconfitta interna per 4-0 rimediata per mano del Perugia in agosto nel terzo turno di Coppa Italia.

Già al nono turno, con la sconfitta interna per mano della Fiorentina (0-3), il Benevento aveva staccato il Vicenza edizione 1949/1950 tra i "primatisti" di sconfitte in avvio di campionato, toccando quota 9. Due giornate dopo, superata al "Vigorito" dalla Lazio, la formazione allenata da Roberto De Zerbi - subentrato in corsa a Marco Baroni - aveva agganciato nella graduatoria dei cinque principali tornei europei del dopoguerra il Grenoble, che nella Ligue 1 2009/2010 aveva atteso la dodicesima giornata prima di trovare il suo primo punto stagionale grazie a uno 0-0 contro il Monaco. Destino che non è toccato ai giallorossi, sconfitti il 5 novembre all'Allianz Stadium dalla Juventus e infine ieri dal Sassuolo.

Serie A, il record negativo del Benevento: nessuno ha fatto peggio in Europa

Gli errori di Brignoli, Letizia e Costa, peggiori in campo nel Benevento anti-Sassuolo, sono costati la 13esima sconfitta di fila dei sanniti, un record assoluto nei cinque principali campionati europei che pesa e non poco su gambe, mente e soprattutto classifica. I punti di ritardo dal diciassettesimo posto, coincidente con la salvezza e oggi occupato dalla SPAL, sono già 10. Peggior attacco (6 reti realizzate) e difesa più battuta (33 centri al passivo) oggi sono di casa al "Vigorito". 

La sconfitta dell'ultimo weekend di Serie A ha portato in dote il primato assoluto, che comprende anche i campionati disputati prima della Seconda Guerra mondiale, fino a ieri detenuto dal Manchester United edizione 1930/31: in quell'annata i Red Devils non erano riusciti a ottenere alcun punto nelle prime 12 giornate di campionato. La striscia negativa a torneo in corso, però, resta del Sunderland edizione 2002/2003, sconfitto per 15 incontri di fila in Premier League tra gennaio e maggio.

Per comprendere quanto siano pesanti i numeri che oggi condannano il Benevento sul fondo della classifica di Serie A è sufficiente un confronto con gli altri principali campionati europei: il fanalino di coda che più si avvicina per numeri a Ciciretti e compagni è il Colonia in Bundesliga, a quota 2 punti dopo 12 giornate. In Premier League c'è il Crystal Palace a quota 5, nella Liga il Las Palmas chiude la graduatoria con 6 punti, mentre in Ligue 1 il Metz, ventesimo, è a 4. La festa per la storica promozione di maggio appare solo uno sbiadito ricordo: a Benevento oggi la salvezza sa di missione impossibile. I precedenti non sono confortanti: lo stesso Grenoble edizione 2009/2010 chiuse in ultima posizione a quota 23 punti. Per smentire le statistiche servirà un'impresa da "Stregoni".

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