Premier League, il ritorno in campo di Ibrahimovic

A 216 giorni dalla rottura del legamento crociato, lo svedese è tornato a giocare sostituendo Martial nel corso della sfida tra Manchester United e Newcastle.

3k condivisioni 40 commenti

di

Share

Il contrasto aereo, l'atterraggio, il dolore e l'uscita dal campo a testa bassa. Zlatan Ibrahimovic lo avevamo lasciato così, dolorante dopo il bruttissimo infortunio patito contro l'Anderlecht nei quarti di ritorno di Europa League giocati lo scorso aprile a Old Trafford. In quel momento pochi potevano immaginare che a 7 mesi di distanza, alla veneranda età di 36 anni, lo stesso giocatore che pativa il dolore per la rottura del legamento crociato sarebbe tornato a essere protagonista in uno dei campionato più fisici e competitivi al mondo. 

È successo sabato sera al 77' della sfida tra Manchester United e Newcastle: il quarto uomo alza la tabella luminosa e chiama il cambio, fuori Martial (autore dell'ennesima superlativa prestazione) per Ibrahimovic. Sul risultato di 4-1 Mourinho si è sentito in dovere di regalare allo svedese una passerella meritatissima, accompagnata dalla standing ovation di tutto lo stadio. 

Rivederlo sui campi di Premier League sembrava difficile, ma l'eventualità di appendere gli scarpini al chiodo - come rimarcato più valte da lui stesso - non gli è mai passata nemmeno per l'anticamera del cervello. Sette lunghi mesi di visite, riabilitazione ed esercizio fisico gli hanno permesso di tornare a giocare con almeno 50 giorni d'anticipo sulla tabella di marcia: secondo le più ottimistiche previsioni, infatti, il ritorno dell'attaccante svedese era atteso per le prime settimane del 2018.

Ibrahimovic istruisce i compagni durante la sfida contro il Newcastle

Premier League, Ibrahimovic ruggisce: "Non si comparano i leoni con gli umani"

Nel post partita della sfida contro il Newcastle, giustamente provato dopo un intensissimo quarto d'ora di gioco che lo ha visto addirittura protagonista di una spettacolare semirovesciata, Ibrahimovic è stato intervistato dalla stampa britannica e ha rilasciato una dichiarazione delle sue:

Se ho mai pensato di ritirarmi? No, perché i leoni non hanno gli stessi tempi di recupero degli esseri umani. Se la gente sapesse da che tipo di infortunio ho recuperato, resterebbe scioccata. Per questo motivo ho deciso di non parlarne e di lavorare sodo per recuperare. Mi allenavo dalle 5 alle 6 ore al giorno, ma alla fine gli sforzi sono stati ripagati.

Questo il commento dello svedese a pochi minuti dalla sua prima presenza un Premier League nella stagione 2017/2018, che è combaciata casualmente con il ritorno in campo dell'amico Paul Pogba, anche lui di rientro dopo un lungo infortunio. Mourinho d'ora in avanti potrà fare affidamento su una rosa più ampia, sebbene gli acciacchi fisici di Rojo e Phil Jones spaventano e non poco lo Special One.

L'Old Trafford ammira la semirovesciata di Ibrahimovic

Al derby contro il Manchester City mancano oramai poco meno di tre settimane e la tensione venutasi a creare tra le due opposte fazioni potrebbe giocare un ruolo importantissimo nell'interpretazione del match da parte dei due allenatori: da una parte Guardiola dovrà tener fede alle aspettative di stampa e tifosi, evitando che la squadra si rilassi visti gli 8 punti di vantaggio accumulati; dall'altra Mourinho dovrà far sì che i suoi giocatori dimentichino per 90 minuti la classifica e giochino con l'obiettivo di vincere la partita e non per ridurre il gap venutosi a creare in queste prime 12 giornate. La Premier League sta arrivando probabilmente a un bivio decisivo. 

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.