Germania, esordio della Nazionale U20 cinese: ed è subito polemica

La Cina U20 ha giocato la prima amichevole con i club di Regionalliga. Dopo una manifestazione in favore del Tibet però i cinesi hanno abbandonato il campo.

Per prepararsi alle Olimpiadi i cinesi sfidano i tedeschi: ma è subito polemica

694 condivisioni 6 commenti

di

Share

Era solo questione di tempo. La polemica era dietro l’angolo. Dopo mesi di attesa (l’accordo è stato trovato in estate), la nazionale cinese Under 20 ha giocato (e perso 3-0) in amichevole contro lo Schott Mainz, club della Regionalliga (quarta serie tedesca) nel giorno della prima di ritorno del campionato.

Nel girone sud-ovest della Regionalliga, infatti, ci sono 19 squadre. Il club che settimanalmente riposa sfiderà la rappresentativa cinese per aiutarla a prepararsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Già in estate però c’erano state diverse polemiche. Al progetto hanno aderito solo 16 club su 19 (intascheranno 15mila euro a testa) e molte altre società delle leghe inferiori hanno protestato chiedendo di essere ripescate per formare un campionato a 20 squadre.

Sabato pomeriggio, all’esordio dei cinesi, vari tifosi hanno protestato esponendo le bandiere del Tibet, che nella metà del XX secolo è stato annesso alla Cina e il cui status giuridico internazionale è piuttosto controverso. I giocatori dell’under 20 cinese hanno quindi abbandonato il campo e la partita è stata interrotta per 30 minuti.

Vota anche tu!

Hanno fatto bene i cinesi ad abbandonare il campo?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Germania, proteste contro l’under 20 cinese

I giocatori cinesi hanno accettato di tornare a giocare solo quando gli spettatori hanno tolto spontaneamente le bandiere. Non ci sono quindi stati episodi perseguibili legalmente. Il vicepresidente della DFB, Ronny Zimmermann, ha infatti chiesto maggiore flessibilità ai cinesi:

Esiste la libertà di pensiero, manifestare è legittimo. Consigliamo alla delegazione cinese di reagire con maggiore serenità a eventuali proteste future. Sia chiaro però: stigmatizziamo le provocazioni nei confronti dei nostri ospiti.

Cina
La protesta contro i cinesi

L’allenatore cinese, Sun Jihai, non ha però nascosto il proprio fastidio per le manifestazioni di protesta che si sono viste al campo di gioco:

Voglio si parli di calcio, non di altro. Spero non si tratti di politica qua.

Era solo questione di tempo. La polemica era dietro l’angolo. E alla prima curva già sono emersi i problemi.

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.