FIGC, Tavecchio si dimette: nuove elezioni in 90 giorni

Carlo Tavecchio non è più il presidente della FIGC: si è dimesso nel Consiglio Federale che si è svolto oggi a Roma. Nuove elezioni in 90 giorni.

Carlo Tavecchio, attuale presidente Figc, verso le dimissioni

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AGGIORNAMENTO ORE 13.05 - Arrivano le prime parole di Carlo Tavecchio: 

Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito che ci confrontassimo sulle ragioni di questo risultato. Ho preso atto del cambio di atteggiamento da parte di alcuni di voi.

Gazzetta.it scrive che il vice Vicario Sibilia potrebbe vestire i pani del traghettatore fino a nuove elezioni previste entro 90 giorni. 

AGGIORNAMENTO ORE 12.35 - Carlo Tavecchio si è dimesso: non è più il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Come riporta gazzetta.it, dopo aver pronunciato un breve discorso, Tavecchio si è dimesso e ha chiesto un passo indietro di tutti i consiglieri. L'azzeramento dell'intero Consiglio corrisponde alla volontà delle opposizioni formate da Lega Pro, Calciatori, politica e vertici dello sport italiano, ma non si verificherà per evitare il commissariamento della FIGC da parte del Coni. I grandi club, capitanati dalla Juventus di Agnelli, avevano invece chiesto a Tavecchio un rinvio di due settimane per aspettare che in Consiglio rientrassero i voti favorevoli di Lega A e B. In mattinata però Tavecchio ha mollato dopo l’esito sfavorevole del Consiglio direttivo della Lnd. 

AGGIORNAMENTO ORE 12.17 - Il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, è arrivato in via Allegri e ha dichiarato: "Mi aspetto una scelta che Tavecchio doveva fare settimane fa".

AGGIORNAMENTO ORE 11.58 - Arriva in via Allegri il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, si aspetta che "Tavecchio prenda la decisione più saggia".

Carlo Tavecchio, 74 anni
Carlo Tavecchio, 74 anni

La sconfitta tecnica (definizione usata ai microfoni della trasmissione televisiva Le Iene) sancita dall’eliminazione dell’Italia dalla corsa ai Mondiali 2018 in Russia potrebbe avere portato consiglio a Carlo Tavecchio: al Consiglio Federale in programma oggi a Roma, l’attuale presidente Figc potrebbe infatti presentarsi da dimissionario. Un’ipotesi sempre più in ascesa, che ha preso concretezza nelle ultime ore. Alle spiegazioni chieste a gran voce dall'intera Italia dopo lo 0-0 di lunedì scorso a San Siro contro la Svezia, che ha di fatto annunciato il momento fallimentare del calcio azzurro, Tavecchio ha risposto trovando un colpevole: Giampiero Ventura, commissario tecnico fresco di esonero. Parole pronunciate in lacrime che a molti hanno dato la sensazione che la corsa del numero 1 della Federcalcio sia giunta al termine.

Lo strappo annunciato a gran voce dal presidente della Lega Pro Gabriele Gravina è ormai maturo: i sostenitori della maggioranza hanno suggerito a più riprese nei giorni post-Svezia a Tavecchio di intensificare il dialogo con l'intero arco del Consiglio Federale. Questa mattina il numero 1 della Figc si confronterà con il Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, dove il consenso di alcuni consiglieri è meno forte di qualche tempo fa.

Tavecchio dimissionario? Lo dicono i numeri. Con le dimissioni di 4 membri di Assocalciatori e 3 di Lega Pro, da sommare alle assenze dei 3 rappresentanti di A e alla presenza del Commissario della B Mauro Balata come mero uditore, in via Allegri saranno assenti 11 protagonisti su 21, più della metà degli aventi diritto al voto. Nella migliore delle ipotesi, una maggioranza semplice. A meno che il presidente federale non riesca ad ammorbidire la posizione del consigliere in quota Lega Pro Giancarlo Abete, in grado di prendere decisioni autonome e possibile "ariete" per il fronte Dilettanti. 

La mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali ha sancito la crisi del calcio tricolore
La mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali ha aperto la crisi del calcio tricolore: Tavecchio dimissionario?

Figc, Tavecchio verso le dimissioni in Consiglio Federale?

Così, alle idee di rifondazione, unite all'individuazione di un nuovo commissario tecnico dal curriculum di prima fascia per la Nazionale italiana, Tavecchio potrebbe aver visto sopraggiungere negli ultimi giorni l'idea di abdicare. In troppi sono contro la sua permanenza, inclusi alcuni presidenti di Serie A che l'hanno votato in passato. Probabile così che il governo del calcio italiano cada, portando così a nuove elezioni.

Il conto della mancata qualificazione dell'Italia al prossimo mondiale è troppo salato: i saluti di Tavecchio metterebbero in atto da parte del diretto responsabile quelle dimissioni mai arrivate da parte dell'ex Ct Ventura, mancato atto di responsabilità imputato dallo stesso presidente della Figc. L'uomo più accredidato per la sua successione è Cosimo Sibilia, per delle elezioni che eventualmente si terrebbero nel 2018. Lo stesso Tavecchio è infatti commissario straordinario della Lega di A fino all'11 dicembre, mentre il 23 novembre Balata dovrebbe diventare presidente della Lega B. Appare complicato pensare che entro fine dicembre le componenti interessate alla designazione di una nuova guida per la Figc si accordino su un nome. Nel direttivo di Roma, le prime verità sul futuro del calcio italiano. O almeno, di quello dei suoi vertici.

Malagò: "Tavecchio si presenterà dimissionario". Ma arriva la smentita

Anche il presidente del CONI Giovanni Malagò si è detto sicuro che Tavecchio si presenterà dimissionario: 

Per quelle che sono le mie informazioni - ha dichiarato durante il programma 'Che tempo che fa' - si presenterà dimissionario nel Consiglio Federale , che è anche zoppo. Sarebbe un bene anche per lui, umanamente. 

La smentita della Federcalcio non si è fatta attendere:

Carlo Tavecchio non si presenterà dimissionario al consiglio federale della Figc. Il presidente sta ultimando le sue proposte per rispettare l'impegno preso con tutte le componenti nell'incontro di mercoledì scorso.

Una conferma, questa, delle dichiarazioni rilascate da Tavecchio ai microfoni de Le Iene: 

Mi sento responsabile, ma non andrò via, non mi dimetterò. Presenterò il mio progetto in consiglio e poi starò a vedere se godo ancora della fiducia di cui ho bisogno oppure no. Ho ancora voglia di vivere, di correre e di lavorare. Non dimentichiamoci che sono stato io a portare i quattro posti in Champions, quindi qualcosa di buono ho fatto.

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