Serie A e Milan, l'inchiesta del New York Times: parla Tariq Panja

Il giornalista, co-autore delle ricerche sul proprietario dei rossoneri Li Yonghong e sulle sue attività, spiega a La Gazzetta dello Sport come sia nata l'inchiesta.

Serie A, David Han Li e Yonghong Li all'arrivo alla guida del Milan

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Il momento non semplice del Milan nella stagione 2017/2018 va oltre la sesta sconfitta in 13 partite di Serie A, maturata sabato sera a Napoli. I rossoneri devono fare i conti con le ombre sollevate dal New York Times: un'inchiesta diffusa negli scorsi giorni dal quotidiano statunitense a firma dei giornalisti Sui-Lee Wee, Ryan McMorrow e Tariq Panja, ha fatto parecchio discutere.

Al centro delle riflessioni del NYT ci sono le figure di Li Yonghong, dallo scorso aprile numero 1 del Milan, e il Guizhou Fuquan Group, gruppo proprietario della più grande miniera di fosforo presente in Cina, che nel curriculum ufficiale di Mr. Li è indicato come il suo principale asset finanziario. Stando alle fonti del quotidiano, il giacimento indicato sarebbe di proprietà di una società che ha cambiato 4 proprietari negli ultimi 2 anni, e per due volte a titolo gratuito. 

L'inchiesta, svolta congiuntamente negli USA e in Cina, ha di fatto alimentato il grado di attenzione sulla proprietà del Milan, autrice in estate di investimenti multimilionari in sede di calciomercato.  Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport Tariq Panja, uno dei tre autori delle ricerche, avviate dalla sede della società cinese trovata nell'occasione chiusa, ha fatto chiarezza.

Abbiamo iniziato a concentrarci sul calcio in Cina quando è diventato una priorità per Xi Jinping. Volevamo capire perché la Cina investisse nel calcio estero e chi fossero gli investitori.

Milan, il proprietario Li Yonghong con l'ad rossonero Marco Fassone
Milan, il proprietario Li Yonghong con l'ad rossonero Marco Fassone nei primi giorni dal suo insediamento

Serie A, l'inchiesta del New York Times su Li Yonghong coinvolge anche il Milan: parla Tariq Panja

L'inchiesta del quotidiano della Grande Mela ha messo in evidenza un aspetto primario: Li Yonghong e il suo impero minerario non erano figure note nel settore imprenditoriale di competenza. Un dato che ha subito alzato la soglia di attenzione di Tariq Panja e colleghi.

Abbiamo tentato di parlare con molte persone, il maggior numero possibile, in Cina e altre parti del mondo. Quasi nessuno aveva sentito parlare di Li Yonghong in Cina. Ci hanno fatto chiedere come una figura del genere potesse stare dietro l'acquisto di un club così famoso.

Le descrizioni offerte dal New York Times all'interno del dettagliato articolo, comparso sia in rete che nell'edizione cartacea, ha incluso anche la sgradevole descrizione di un centinaio di vermi presenti tra i rifiuti depositati nell'edificio indicato come sede della società guidata da Li Yonghong. La presenza dell'imprenditore alla presidenza di una delle società con la storia più nobile della Serie A non è passata inosservata. Panja lo spiega alla Gazzetta.

Il Milan era il caso più intrigante: era per distacco il club più costoso e vedeva coinvolto un personaggio largamente sconosciuto.

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"Se fossi un tifoso del Milan, vorrei sapere chi possiede il club"

C’è un altro aspetto che il New York Times ha messo in luce senza mezzi termini: tra le società che hanno avuto un ruolo nel passaggio di consegne del Milan da Silvio Berlusconi a Li Yonghong c’è stata la Sino-Europe Asset Management, che in passato ha avuto un contenzioso con la Guangdon Lion, società proprietaria della miniera di fosforo definita come principale asset dell'attuale presidente rossonero. Il loro rappresentante legale Li Shangbing ha dichiarato al quotidiano di non conoscere Yonghong. Circostanza spiegata da Panja.

Non sappiamo esattamente che ruolo abbia Li Yonghong dietro le quinte, ma i miei colleghi in Cina non hanno trovato prove che sia il proprietario di Guangdong Lion, la società che controlla le miniere.

L'intervistatore, Luca Bianchin, fa notare al collega del NYT i controlli fatti da autorità italiane e advisor sulla figura di Li nel momento delle trattative per l'acquisto del Milan. La risposta di Panja ha il suono di un monito, che si va a sommare al momento non roseo vissuto in Serie A dalla formazione allenata da Vincenzo Montella.

Per me erano necessari più esami. La vicenda potrebbe concludersi con un imbarazzo per le autorità del calcio italiano. Il prezzo è stato molto alto e gli alti interessi con Elliott sono una bomba pronta a esplodere per la proprietà. Non vedo come il Milan potrà pagare il suo debito con il flusso di cassa attuale. Se fossi un tifoso del Milan, vorrei sapere chi possiede il club.

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