Liga, è Otto Valencia: 2-0 in casa dell'Espanyol! E ora il Barcellona

Il gioiello dell'ex Inter e Santi Mina regalano alla squadra di Marcelino l'ottava vittoria consecutiva: un record. E domenica al Mestalla il super scontro diretto.

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Anche senza Zaza, anche rischiando grosso per più di metà incontro. Ma questo Valencia sa solo vincere. Il 2-0 in casa dell'Espanyol vale un record che più storico non si può: mai prima d'ora, i Pipistrelli avevano centrato otto successi consecutivi. Marcelino festeggia l'impresa togliendosi il cappello di fronte a Geoffrey Kondogbia: è dell'ex Inter il gioiello che sblocca il match, prima del sigillo finale di Santi Mina.

I Murcielagos salgono a quota 30 punti in Liga: un altro record per i secondi della classe. Sei le lunghezze di vantaggio su Real e Atletico Madrid, ma soprattutto quattro in meno rispetto al Barcellona capolista. E domenica 26 novembre, al Mestalla, arrivano proprio Messi e compagni: sarà uno scontro diretto pesantissimo.

Un'ulteriore prova di forza, quella del Cornellá-El Prat: per lunghi tratti del match, la formazione dell'ex Quique Sanchez Flores avrebbe meritato il vantaggio. A prevalere è stato però il cinismo degli ospiti: 67 minuti di sofferenza pura, prima dell'uno-due che spegne ogni velleità di successo per i Periquitos. 

Liga, mai un Valencia così: ottava vittoria di fila

Il Barcellona sarà anche lontano una settimana, ma nei ragionamenti di Marcelino è ben presente. A cominciare da Simone Zaza: tra menisco parzialmente rotto e diffida sul groppone, il tecnico sconfessa le rassicurazioni della vigilia e lascia l'attaccante della Nazionale in panchina. Stessa sorte toccata ad altri due pesi massimi dei Murcielagos: Gonçalo Guedes e Carlos Soler. È Gayá a divertirsi nei panni dell'esterno alto, con Santi Mina a fare coppia con Rodrigo Moreno. Dopo l'inizio convincente del Valencia, però, è l'Espanyol a fare la partita.

La miccia dei padroni di casa si accende passato il ventesimo: prima la splendida punizione di Jurado (di poco alto sopra l'incrocio), poi le tre occasioni che Sergio Garcia si crea in meno di dieci minuti. Nitide anche le chance capitate sui piedi dell'ex Napoli David Lopez e dell'ex di turno Pablo Piatti, ma ancora più clamorosi i pali colpiti nel finale di frazione: prima il destro a incrociare di Gerard Moreno, poi la conclusione a giro di Darder. Al Cornellá-El Prat, la seconda della Liga trema eccome.

Domenica al Mestalla arriva il Barcellona

La ripresa sembra poter dare sfogo agli appetiti dell'Espanyol: serve un super Neto per sbarrare la porta ai tentativi del solito Sergio Garcia e di Gerard Moreno. Il fortino degli ospiti traballa, Marcelino non è tranquillo: al 65' si fa allontanare per proteste, dopo che i padroni di casa avevano proseguito un'azione nonostante Murillo a terra. L'ex difensore dell'Inter, infortunato, lascerà poi il campo a Garay.

Ma è l'altra vecchia conoscenza nerazzurra, Kondogbia, a trovare la perla che ribalta gli equilibri del match: pallone ribattuto fuori area dalla difesa dei pericos, controllo e sinistro a giro stupendo che non lascia scampo a Pau Lopez. È il terzo centro stagionale per il centrocampista francese, sempre più lontano dal rendimento insufficiente dell'esperienza italiana. Nel finale arriva poi anche il raddoppio di Santi Mina, al quinto centro in campionato. Anche senza Zaza, insomma, il Valencia blinda il secondo posto e centra il record di otto vittorie consecutive. E tra una settimana, al Mestalla, il super scontro con il Barcellona.

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