Serie A, Roma-Lazio: i numeri del match e i derby da ricordare

Statistiche, frasi celebri e cinque Roma-Lazio che, siamo sicuri, avete ancora impressi nella vostra mente.

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Un derby d'alta quota, come mai era successo negli ultimi anni. Il 149° Roma - Lazio in Serie A è una sfida da record già prima del fischio d'inizio, complici i 55 punti totali, sui 66 disponibili, ottenuti dalle due squadre in questo avvio di stagione. Uno score invidiabile che mette la partita dell'Olimpico al primo posto tra i derby del campionato, davanti pure ai 49 punti (quota raggiunta con due gare in più a disposizione) di Inter e Milan.

Merito di Eusebio Di Francesco e Simone Inzaghi. Sarà il loro terzo incrocio visti i due precedenti da calciatori della stagione 1999-00, quella terminata con lo Scudetto della Lazio: all'andata vinse la Roma 4-1, mentre al ritorno furono i biancocelesti a prevalere per 2-1. Erano dodici anni che le due panchine non erano occupate contemporaneamente da ex giocatori dei rispettivi club: gli ultimi furono Bruno Conti e Giuseppe Papadopulo nello 0-0 del 15 maggio 2005; prima di loro Fabio Capello e Roberto Mancini: sei partite, comprese due di Coppa Italia, dal 2002 al 2004.

La rappresentazione di una capitale divisa a metà: se fai o hai fatto parte di una, sei parte di questa per sempre. Il passaggio da una sponda all'altra del Tevere è visto come un tradimento. Ne sa qualcosa Kolarov, l'ultimo dei pochi doppi ex, contestato anche dai romanisti al suo arrivo in giallorosso nonostante l'intermezzo al Manchester City. Non meno chiacchierato fu il trasferimento di Zdenek Zeman da una panchina all'altra, ma il boemo andò così controcorrente da dichiarare:

Il derby è una partita come le altre. Il campo è lo stesso, il pallone e l'arbitro sono gli stessi.

Serie A, Roma v Lazio: numeri e frasi celebri

TottiCopyright GettyImages
Il famosissimo selfie di Francesco Totti

Zeman è l'unico allenatore ad aver perso quattro derby in una singola stagione. Quattro è anche il numero massimo di vittorie consecutive in Serie A da parte delle due squadre: un primato condiviso tra il romanista Luigi Barbesino (stagioni 1935-37) e il laziale Tommaso Maestrelli (1972-74). Il bilancio totale sorride però ai giallorossi: 63 vittorie, 60 pareggi e 45 sconfitte in 168 gare ufficiali. Nell'ultima stagione sono arrivati due successi per parte, mentre l'ultimo segno X risale al 15 gennaio 2015, il 2-2 firmato da Mauri, Felipe Anderson e dalla doppietta di Totti. Sulla panchina della Roma c'era Rudi Garcia, che l'anno precedente pronunciò la famosa frase: "Il derby non si gioca, si vince". L'allenatore francese capì subito il significato della stracittadina, che non sfuggì neanche all'ex attaccante biancoceleste Pierluigi Casiraghi, milanese di nascita: "Il derby a Roma vale di più che nelle altre città. Vale tre punti come nelle altre partite, ma può darti e toglierti punti in quelle successive".

Le cinque stracittadine più spettacolari degli ultimi anni

Viene allora spontaneo celebrarlo con una selezione dei cinque Roma-Lazio più spettacolari della storia recente. Nell'elenco che segue abbiamo deciso di premiare soprattutto le prestazioni delle due squadre, ecco perché non troverete partite ricche di tensione ma povere di occasioni, come fu, ad esempio, la storica finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013 vinta dai biancocelesti. 

Lazio-Roma 2-1, 16 ottobre 2011

KloseCopyright GettyImages
L'esultanza di Miroslav Klose

Partiamo dal derby d'andata della stagione 2011-12, la prima della dirigenza americana alla guida della Roma. A differenza di Lotito, la coppia Di Benedetto-Pallotta non riesce a vincere la stracittadina al primo tentativo, nonostante il vantaggio di Osvaldo al 5'. I giallorossi di Luis Enrique vanno vicini al raddoppio con Perrotta, Bojan e lo stesso italo-argentino, ma poi un'ingenuità di Kjaer costringe i suoi compagni a giocare in inferiorità numerica per tutta la ripresa. La Lazio ne approfitta, pareggiando i conti con Hernanes, colpendo due volte il palo (prima con Klose e poi con un destro al volo di Cissé) e segnando 2-1 con il panzer tedesco proprio allo scadere. Una vittoria importantissima, visto che i biancocelesti venivano da cinque ko di fila (quattro in campionato e uno in coppa).

Lazio-Roma 3-2, 19 marzo 2008

BehramiCopyright GettyImages
Valon Behrami festeggia il 3-2 sotto la Curva Nord

Di derby decisi all'ultimo minuto ce ne sono diversi, un altro è quello del campionato 2007-08. Una stagione macchiata dalla vicenda Gabriele Sandri, tifoso laziale ucciso da un poliziotto qualche mese prima. Behrami segna in extremis il 3-2, arrivato al 92' di un match costantemente in discussione, iniziato con un gollonzo di Taddei e proseguito con le reti di Pandev, Rocchi e Perrotta. Da segnalare anche una traversa di Kolarov.

Lazio-Roma 2-2, 27 ottobre 2002

Stam DelvecchioCopyright GettyImages
Un duello tra Stam e Delvecchio

Proseguiamo con uno dei derby meno ricordati da ambo le tifoserie, probabilmente a causa di un campionato sottotono rispetto agli standard delle due squadre. Sottotono non è però il 2-2 a cui danno vita Lazio e Roma nella 7° giornata della Serie A 2002-03: Fiore sblocca l'incontro a inizio ripresa approfittando di un errore di Zebina, Delvecchio pareggia al 57' e sei minuti dopo Batistuta firma il 2-1. Nell'ultimo quarto d'ora succede di tutto: Stankovic realizza di testa il 2-2, Simone Inzaghi si procura un calcio di rigore ma Mihajlovic lo calcia su Antonioli. Dall'altra parte Peruzzi compie un miracolo su Candela e, come il suo collega, mette la sua firma sulla partita.

Roma-Lazio 4-1, 21 novembre 1999

Montella e TottiCopyright GettyImages
Vincenzo Montella e Francesco Totti

Torniamo ancora indietro, fino al già citato 4-1 del campionato 1999-00. È l'apoteosi giallorossa: dopo 31' la Roma è in vantaggio di quattro gol, due di Delvecchio e due di Montella. La difesa della Lazio soffre i continui filtranti di Totti, Cafu e Cristiano Zanetti ed è costantemente in pericolo. Nel secondo tempo Mihajlovic realizza l'1-4, poi i biancocelesti si arrendono definitivamente dopo il palo preso dallo stesso centrale serbo.

Lazio-Roma 3-3, 29 novembre 1998

Totti NestaCopyright Bartoletti
Totti e Nesta, simboli dei rispettivi club tra la fine degli anni Novanta e gli inizio degli anni Duemila

Concludiamo con il pirotecnico 3-3 del 1998-99. È la Roma, reduce da quattro derby persi, a comandare il gioco: i giallorossi vanno in vantaggio col solito Delvecchio, ma vengono subito raggiunti da Roberto Mancini, in rete alla prima vera occasione concessa dalla retroguardia di Zeman. La Lazio colpisce ancora con Mancini (56') e Salas (69'), e l'espulsione di Petruzzi (72') sembra garantire un altro successo agli uomini di Eriksson. A spegnere l'entusiasmo biancoceleste è però la rimonta siglata da Di Francesco (78') e Totti (82') in una stracittadina passata alla storia, oltre che per il punteggio finale, anche a causa di una rete annullata a Delvecchio (83') per sospetta posizione di fuorigioco.

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