Palermo: la Procura deposita istanza di fallimento. Debiti da 70mln

Il Palermo di Zamparini rischia grosso: la Procura del capoluogo siciliano ha depositato una istanza di fallimento nei confronti del club per debiti da 70 milioni.

Maurizio Zamparini, proprietario del Palermo

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Guai per il Palermo di Maurizio Zamparini. La Procura del capoluogo siciliano, mediante un atto siglato dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dai sostituti Andrea Fusco e Francesca Dessì, ha presentato una istanza di fallimento nei confronti del club per debiti da circa 70 milioni di euro. Al seguente atto sono state allegate le informative depositate dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e la consulenza dell'esperto di bilanci Alessandro Colasi. Una vera e propria doccia fredda per la società rosanero, attualmente impegnata in una lotta al vertice che vede gli uomini di Bruno Tedino protagonisti in Serie B

Zamparini a Bad Kleinkirchheim
Maurizio Zamparini, proprietario del Palermo, si gode l'aria frizzantina di Bad Kleinkirchheim. La piccola località austriaca è ormai sede fissa dei ritiri estivi dei rosanero.

Di questi 70 milioni di euro di debito, 40 sarebbero figli delle operazioni ritenute fittizie legate alla compravendita del marchio - ceduto da Zamparini per ben tre volte negli ultimi dieci anni ed ora in mano alla Mepal, holding lussemburghese a sua volta di proprietà dell'Alyssa Sa -. Altri 20 milioni sarebbero invece riconducibili all'operazione di dimezzamento del capitale sociale, deliberato dal CDA nel gennaio 2014. L'istanza depositata rappresenta una naturale conseguenza dell'indagine partita nello scorso mese di aprile, quando le autorità decisero di far chiarezza sui conti del Palermo e sulla gestione operata negli ultimi anni dal patron Zamparini. Già a maggio i Pubblici Ministeri avevano aperto un fascicolo di atti civili, utile a comprendere quali fossero gli estremi per avanzare una istanza di fallimento forte delle denunce dei creditori. Nel complesso, come riferito da Repubblica Palermo, i rosanero vanterebbero un'esposizione debitoria da 120 milioni complessivi.

Palermo go
Il Palermo 2017/2018 festeggia la marcatura di Ile Nestorovski, uomo copertina dei rosanero. A più riprese Maurizio Zamparini ha indicato il macedone come un possibile sacrificato qualora non arrivassero nuovi soci pronti ad immettere capitali freschi nel club.

E pensare che, proprio in virtù delle continue voci legate ai presunti buchi economici, Zamparini aveva recentemente nominato presidente del club Giovanni Giammarva, commercialista esperto di analisi di bilancio e con illustri pregressi presso il Tribunale di Palermo - dove operava nel settore fallimentare e in quello civile -. Dalle parti di Viale del Fante non si registrano attualmente prese di posizione in merito agli atti depositati dalla Procura, anche se è lecito attendersi quantomeno una risposta ufficiale nel corso delle prossime ore.

Palermo: quali step a seguito dell'istanza?

I prossimi passi che scaturiranno a seguito dell'istanza avanzata dalla Procura sono già segnati: con il presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Palermo Giovanni D'Antoni che può già vantare sul proprio tavolo gli atti della pratica, non resta che stabilire le date della prima udienza legata al caso. Solo allora si potranno avere notizie più concrete su quello che potrebbe essere il futuro della società di proprietà di Maurizio Zamparini, già assediato da una piazza che a gran voce gli chiede un addio rimandato da troppo tempo. Possibile che le trattative per la cessione delle quote di maggioranza del club - con il patron friulano che avrebbe aperto dei tavoli con Frank Cascio ed il redivivo Paul Baccaglini - registrino una brusca frenata proprio a causa della recente indagine, che rischia di gettare ancor di più nello sconforto una tifoseria oggi più che mai sul piede di guerra.

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