Russia 2018, quali sono le favorite ai prossimi Mondiali?

Con il 2-0 del Perù sulla Nuova Zelanda, si è completato l'elenco delle 32 Nazionali qualificate: ecco la griglia di partenza a 7 mesi dal via.

Mondiali 2018, Neymar stella del Brasile verso la Russia

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La vittoria per 2-0 ottenuta dal Perù sulla Nuova Zelanda nella cornice dello stadio Nacional di Lima ha assegnato alla rappresentativa guidata da Ricardo Gareca il pass per Russia 2018, portando la Blanquirroja ai Mondiali a 35 anni dall'ultima volta (Spagna 1982) e completando la griglia delle 32 Nazionali che prenderanno parte alla spedizione. Le reti di Farfan e Ramos hanno messo la parola fine su un anno e mezzo di partite valevoli per le qualificazioni e spareggi playoff.

La prossima data cerchiata in rosso sul calendario ora è quella dell'1 dicembre, quando a Mosca sarà tempo di sorteggiare il cammino delle 32 Nazionali iscritte ai Mondiali 2018, che saranno suddivise in otto gironi da quattro. Le fasce pre-sorteggio, stabilite in base al ranking Fifa e non più con criteri geografici, saranno 4 e, a eccezione dell'Europa (massimo due squadre per gruppo), in un singolo girone non potranno sfidarsi squadre dello stesso continente.

In prima fascia ci saranno i padroni di casa della Russia e le prime sette nazionali del ranking FIFA, Germania, Brasile, Portogallo, Argentina, Belgio, Polonia e Francia. Colpisce la presenza della Spagna in seconda fascia: la Roja è l’autentico spauracchio che tutti vorrebbero evitare.

Le partecipanti a Russia 2018
Le partecipanti a Russia 2018

Mondiali 2018, le favorite per la vittoria in Russia: Brasile e Germania davanti a tutti

Pescare in prima fascia per cercare di individuare le nazionali favorite per la vittoria finale in Russia appare esercizio banale, ma al tempo stesso realistico: il Brasile arriva ai Mondiali 2018 forte di un percorso di qualificazione netto e guidato da un Neymar capace di prendersi sulle spalle la Nazionale. Troppo ghiotta la possibilità di allungare a 6 il numero di campionati del mondo vinti per la selezione verdeoro. Chi invece vorrà approfittare dell'assenza dell'Italia, eliminata dalla Svezia, sarà la Germania: Neuer e compagni condividono con gli Azzurri il secondo gradino del podio quanto a Mondiali vinti, 4, e vorranno difendere il titolo conquistato nell'edizione 2014.

Finalista di quell'edizione era l'Argentina di Lionel Messi, approdata in Russia per il rotto della cuffia ma detentrice di un attacco con pochi eguali, completato da Icardi, Dybala, Aguero e, se Sampaoli lo vorrà, Higuain.

 L'Argentina sarà guidata da Lionel Messi ai Mondiali 2018
Lionel Messi, nel 2018 avrà 31 anni: sarà capitano dell'Argentina ai Mondiali di Russia

Spagna e Francia, che talenti!

Chi invece vorrà approfittare dell'appuntamento in Russia per cancellare la cocente finale persa in Euro 2016 e confermare il proprio rilancio su scala mondiale è la Francia: l'infornata di talenti consolidati guidata da Mbappé rappresenta un patrimonio troppo importante per non pensare ai Bleus protagonisti nella prossima Coppa del Mondo. Un ricambio generazionale fatto di Under 23, quello transalpino, che ha eguali solo nella Spagna di Asensio e Saul, due dei nuovi leader della selezione guidata da Lopetegui. Dopo sei anni senza vittorie, la Roja vuole tornare ad alzare la voce.

Restando nel Vecchio Continente, c'è curiosità per la capacità di confermarsi del Portogallo di Cristiano Ronaldo, che arriva alla kermesse iridata da Campione d'Europa uscente, per il Belgio di Hazard e l'Uruguay, in fase di ricambio generazionale ma pur sempre dotato del duo Cavani-Suarez in attacco. Discorso a parte merita l'Inghilterra. I padri fondatori del calcio mondiale hanno conquistato un solo campionato del mondo nell'edizione del 1966 giocata in casa: nelle restanti 13 partecipazioni ai Mondiali, spesso sono state delle comparse. A Russia 2018 la Nazionale dei Tre Leoni ci arriverà con calciatori che giocano solo in Premier League e sulle ali dei blocchi portati in dote da Manchester City e Manchester United. Basterà per riscrivere la storia?

Esultanza di gruppo nella Spagna dopo un gol
Esultanza di gruppo nella Spagna dopo il 3-0 sull'Italia: la Roja attesa protagonista ai Mondiali 2018

Russia 2018, le potenziali sorprese

Come ogni edizione dei Mondiali che si rispetti, non possono mancare le potenziali sorprese. A scorrere l'elenco delle 32 nazionali partecipanti e sottraendo le solite note, ci sono almeno tre rappresentative in grado di stuzzicare la curiosità degli addetti ai lavori e della critica. Tra queste, la Croazia: quanto a talento e curriculum, il team allenato da Zlatko Dalic ha poco da invidiare alle avversarie in Russia 2018. Nomi come Modric, Rakitic, Mandzukic, tanto per citarne alcuni, hanno esperienza internazionale e leadership. A giocare a loro svantaggio, una tradizione che vede la bandiera a scacchi biancorossi e blu oscurarsi in occasione dei grandi appuntamenti.

Altra potenziale outsider è la Polonia: attualmente sesti nel ranking, Lewandowski e compagni sono forti di un organico collaudato, che gioca insieme da anni. In Sud America, invece, restano vivi gli interrogativi sulla Colombia: alle infornate di classe griffate da Cuadrado e compagni, spesso ha fatto da contraltare una scarsa solidità difensiva. La Russia sarà la terra dei cambiamenti? Sette mesi separano dai Mondiali. Sette mesi utili per testare formazioni, spostare equilibri e mutare pronostici. Poi la parola passerà all'unico giudice che lo sport conosca: il campo.

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