Serie A, Insigne si sfoga: "Per l'Italia avrei fatto pure il portiere"

A pochi giorni dalla partita con la Svezia che è costata all'Italia la partecipazione al Mondiale, Insigne è tornato a parlare del suo rapporto con la nazionale.

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Il simbolo dell’insuccesso, il volto della delusione. Vedere Lorenzo Insigne in panchina per tutti e 90 i minuti nella sfida fra l’Italia e la Svezia ha stupito molti. L’attaccante del Napoli è ormai da tempo uno dei migliori della Serie A. Eppure a San Siro è rimasto seduto, coperto dal giaccone e con gli occhi tristi fissi sul campo.

Sia chiaro: se anche Insigne avesse giocato e trascinato l’Italia ai Mondiali i problemi del calcio italiano non sarebbero scomparsi all’improvviso, ma almeno ci saremmo (chissà…) potuti risparmiare una figuraccia che è stata letteralmente mondiale. Ci ha provato De Rossi, un altro simbolo della Serie A e della Nazionale, ma Ventura ha tenuto il punto.

Tornato a Napoli, con i partenopei che nel prossimo turno di campionato sfideranno il Milan, Insigne non riesce ancora a concentrarsi sulla sfida ai rossoneri. Il pensiero resta alla partita con la Svezia e a quanto abbia fatto male quella panchina, proprio perché molti pensano che poteva essere lui l’uomo decisivo.

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Serie A, Insigne parla di Nazionale

Intervistato da Il Mattino, l’attaccante del Napoli ha deciso di sfogarsi, di raccontare le proprie emozioni. Lasciando momentaneamente da parte la Serie A. Perché, pur non avendo giocato, Insigne è uno di quelli ad aver accumulato maggiore tensione:

Sono sinceramente e profondamente dispiaciuto per l’Italia. Penso alla squadra, non al mio caso. Da quando ho messo piede in Nazionale ho imparato e accettato le regole del gruppo. Non è importante chi gioca, ma solo il bene dell’Italia. Ho sempre accettato qualsiasi scelta, anche quando ho giocato per pochi minuti. Per questo non voglio fare polemica. La maglia azzurra è un simbolo e voglia indossarla per molti anni ancora.

Ha fatto discutere anche il grande rifiuto di De Rossi, che quando è stato chiamato per iniziare il riscaldamento ha "consigliato" di mettere al suo posto un giocatore talentuoso come Insigne. Gesto che Lorenzo ha apprezzato particolarmente:

L’ho ringraziato, ha dimostrato di essere un leader. Per l’Italia mi sarei perfino messo in porta. Questa maglia va rispettata senza sé e senza ma. Ventura ha preso decisioni diverse. Era convinto che la formazione giusta per vincere con la Svezia fosse quella.

Il simbolo dell’insuccesso, il volto della delusione. Ma, chissà, Insigne potrebbe anche essere l’uomo della ripartenza…

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