Osvaldo: "Mancini? Un grande, ma all'Inter gli tirai un cazzotto"

L'ex giocatore dei nerazzurri: "Dopo andai nel suo ufficio e piansi. Nella mia carriera ho commesso tanti errori, ma ero comunque il migliore".

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Se cercate su un dizionario la parola "incostanza", è molto probabile che alla voce dei sinonimi troverete il nome di Pablo Daniel Osvaldo. L'italoargentino ha lasciato il calcio a soli 30 anni dopo una carriera in cui ha messo in mostra colpi da fuoriclasse ed è stato colpevole di amnesie inspiegabili per un giocatore del suo talento.

Nonostante la mancanza di continuità, l'attaccante è riuscito comunque a giocare in squadre come Roma, Juventus e Inter, prima della decisione di appendere gli scarpini al chiodo presa nel settembre del 2016 per dedicarsi alla musica.

Ora Osvaldo pensa solamente alla sua band, i Barrio Viejo, senza però dimenticare il suo passato da calciatore durante il quale ha avuto spesso atteggiamenti eccessivi. In particolare, l'ex giocatore della Nazionale italiana ha raccontato un alterco avuto con Mancini quando militava nell'Inter.

Osvaldo: "Dopo uno Juventus-Inter, tirai un cazzotto a Mancini"

In una lunga intervista pubblicata oggi dalla Gazzetta dello Sport, Osvaldo si è raccontato a tutto tondo, partendo proprio dalla decisione presa un anno fa di lasciare il mondo del calcio dopo aver giocato la sua ultima stagione con la maglia del Boca Juniors.

Avevo offerte dalla Cina e da club che facevano la Champions, ma ho scelto di smettere. Ormai odiavo il business e volevo solo la musica: al denaro preferisco l'asado e una birra.

Il classe '86 ha raccontato un curioso aneddoto su una telefonata ricevuta dall'attuale ct della Nazionale argentina Jorge Sampaoli, che lo contattò per provare a portarlo in Liga quando allenava ancora il Siviglia.

Mi chiamò dicendomi che gli serviva una punta, io gli risposi "Mister, c'è il festival del Cosquín Rock" e lui mi disse "Me ne ero dimenticato, vai pure".

Pablo Daniel Osvaldo
Pablo Daniel Osvaldo

Osvaldo ha infine rivelato un retroscena dei tempi in cui giocava nell'Inter: dopo una partita contro la Juventus, diventata celebre per un suo litigio con Icardi in campo, l'italoargentino alzò anche le mani sul suo allenatore Mancini negli spogliatoi:

Gli tirai un cazzotto chiedendogli se volesse fare a botte. Poi andai nel suo ufficio e piansi dalla vergogna per quello che avevo fatto, è un grande.

Questo è tutt'altro che un caso isolato (in passato Osvaldo fu coinvolto in altre risse con compagni di squadra come Lamela e Fonte, ndr), ma il centravanti non sopporta di aver avuto l'etichetta di calciatore poco professionale.

Mi allenavo sempre al massimo ma parlavano di me perché sono stravagante. Ho sicuramente commesso molti errori perché sono un ribelle, ma ero comunque il migliore di tutti.

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