Ancelotti e l'Italia che verrà: ecco come giocherebbero gli Azzurri

L’ex allenatore del Bayern, tra i tecnici più vincenti della storia del calcio, è l’uomo giusto per ripartire. Marco Verratti sarebbe uno dei giocatori al centro del progetto.

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Un fine settimana per pensarci, di lavoro, di contatti telefonici. La Federazione si aggiornerà lunedì: riunione per aprire il nuovo ciclo dell’Italia. Linee caldissime con Vancouver: Carlo Ancelotti, il ct prescelto per la rinascita, si trova in Canada. Uno degli allenatore italiani più vincenti riflette: da una parte sarà semplice fare meglio di Ventura, dall’altra sarà difficile risollevare il calcio nostrano sprofondato in una crisi nera.

Eppure si trova la forza di sognare. Come giocherebbero gli Azzurri? Tra giocatori che hanno lasciato, promesse non ancora sbocciate e nuovi talenti, immaginiamo l'Italia che verrà. Prossimo obiettivo? Euro 2020, il torneo itinerante che presenterà una Nazionale rivoluzionata in cerca di riscatto.

Ancelotti potrebbe ripartire da un blocco importante: Bonucci, Florenzi, Verratti e Insigne. Poi tanti volti inediti e altrettanti dubbi. Aspettando le nuove leve. Prima però serve la firma.

Ancelotti ex tecnico del Bayern
Ancelotti ai tempi del Bayern Monaco: è stato esonerato lo scorso 28 settembre

Ancelotti e l’Italia che verrà

È il 1994, l’Italia perde in finale contro il Brasile la Coppa del Mondo. In panca ci sono Arrigo Sacchi e il suo vice Carlo Ancelotti. L’ex allenatore del Bayern Monaco, dopo aver vinto tutto ovunque, ha l’occasione di sedersi da 'titolare' sulla panchina azzurra. Un uomo forte per ripartire, con le sue idee, di vita e di gioco. Come cambierà la formazione degli Azzurri? In primis, addio alla difesa a 3. Re Carlo non ci ha mai giocato salvo in situazioni di emergenza. Sì al trequartista. L’idea è quella di un 4-2-3-1. 

In porta il futuro è di Gigio Donnarumma. Le chiavi della serratura Buffon gliele ha lasciate (purtroppo) in anticipo. Davanti al portiere del Milan ecco Leonardo Bonucci (probabile futuro capitano) e Rugani. Sulle fasce Florenzi e Spinazzola.

Mediana a due. Marco Verratti e Ancelotti si ritroverebbero dopo l’esperienza al Paris Saint-Germain. Al centro spazio per il pescarese e a Pellegrini, che tanto bene sta facendo nella Roma. Davanti via alla fantasia: El Shaarawy, Bernardeschi (da trequartista) e Insigne, imprescindibile. Nel ruolo di punta uno tra Ciro Immobile e Andrea Belotti. Una rifondazione tattica e filosofica.

L'ipotetica Italia di Ancelotti
Il 4-2-3-1 ipotetico di Carlo Ancelotti

Dove sono i trequartisti?

E l’albero di Natale? No, non c’entra nulla con le quasi imminenti feste natalizie. Il 4-3-2-1 è stato il modulo che ha portato al successo Carlo Ancelotti con il Milan. Due centrocampisti offensivi arretrati alle spalle di un’unica punta. Poi un regista e due mediani: uno bravo a recuperare palla, l’altro molto tecnico. Per capirci: in rossonero Pirlo dirigeva, aiutato da Gattuso e Seedorf.

Uno schema efficace, ma servono gli uomini giusti. In Italia non ci sono: l’unico che può fare il trequartista, ad oggi, è Bernardeschi. Insigne sarebbe sacrificato in quella posizione di campo. Giovinco è ormai fuori dai radar azzurri, Saponara un talento mai sbocciato e sempre infortunato. Vazquez è un altro che non ha mai convinto a grandi livelli. Manca un dieci.

Servirà intuizione e fantasia, come in passato: Pirlo da trequartista è diventato il regista più forte al mondo. Di Maria al PSG era un esterno tutto tecnico e velocità ma è stato reinventato mezz’ala. Thiago Alcantara da centrocampista a trequartista con la maglia del Bayern Monaco.

Ancelotti e Sacchi con l'Italia
USA '94, il ct Sacchi e il vice Ancelotti

I moduli pratici

C’è il 4-3-3 che sembra la formazione perfetta per gli uomini dell’Italia. Verratti sempre in regia affiancato da Pellegrini e Gagliardini. El Shaarawy e Insigne le ali, con un’unica punta: o Immobile o Belotti. Da non lasciare da parte nemmeno il 4-4-2 ‘sacchiano’, Ancelotti l’ha già usato con PSG e Real Madrid. Due attaccanti, centrocampo di forza e pressing, massima copertura sulle linee di passaggio.

Tantissime idee aspettando la firma. Poi via alla nuova era dell’Italia: Re Carlo Ancelotti è il sogno. In Francia, prima della rivoluzione, si annunciava al popolo la morte del sovrano e l’immediato avvento del suo successore. Saluti a Ventura: "Le roi est mort, vive le roi!"

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