Premier League, Lukaku è il miglior marcatore della storia del Belgio

L'attaccante del Manchester United ha scritto il suo nome in cima alla lista dei migliori cannonieri di sempre dopo il gol segnato ieri sera al Giappone.

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A soli 7 anni di distanza dal suo esordio in nazionale, è riuscito nell'impresa di diventare il miglior marcatore della storia del proprio paese, battendo un record che durava addirittura da 77 anni. A stabilirlo, grazie alla rete del definitivo 1-0 segnata nell'amichevole tra Belgio e Giappone, è stato Romelu Lukaku, attaccante del Manchester United. 

E di certo non è finita qui. Il suo straordinario feeling con il gol lo ha portato a raggiungere un simile traguardo alla giovanissima età di 24 anni, dandogli così la possibilità di migliorare ulteriormente il suo score e fissare il suo nome in maniera indelebile nella storia calcistica del Belgio. Superata la coppia formata da Paul Van Himst e Bernard Voorhoof, ferma a quota 30 realizzazioni e in testa dal lontano 1940.

Visti e considerati il talento e l'età media degli attuali componenti della nazionale belga, non è poi così utopico pensare che Lukaku sia destinato a rimanere il perno di riferimento offensivo per ancora molti anni a venire. Al netto di eventuali infortuni, la carriera di un calciatore con la propria nazionale ha una durata media di circa 12/14 anni, ovvero la metà di quelli totalizzati finora dall'attaccante belga. 

Lukaku con la maglia della nazionale belga

Lukaku, ora la scalata in Premier League

Oltre 31 gol con la maglia del Belgio però, Lukaku può vantare un dato statistico di tutto rispetto anche in Premier League, campionato nel quale ha trascorso la stragrande maggioranza della sua carriera. Con 92 gol e 31 assist realizzati in 197 partite disputate, il belga sembra avere tutte le carte in regola per scalare la classifica all-time dei cannonieri e insidiare personaggi del calibro di Wayne Rooney, Alan Shearer e Thierry Henry. 

Dopo i 25 gol in 37 partite segnati con l'Everton la scorsa stagione, Lukaku è passato in estate al Manchester United per una cifra vicina ai 90 milioni di euro, segnando la bellezza di 11 gol nelle sue prime 17 presenze da titolare. Nonostante questo, i media britannici hanno comunque trovato il modo per criticarlo: il digiuno, che in Premier League dura oramai da 4 giornate, viene considerato una sorta di crisi d'identità da parte dell'attaccante, che non è più in grado di trovare il gol con stessa facilità con la quale lo trovava all'inizio della stagione. 

Lukaku all'Old Trafford con la maglia del Manchester United

Ripartendo dall'ottima prestazione con la nazionale belga però, Lukaku avrà la possibilità di rimandare al mittente tutte le critiche già dal prossimo weekend, quando il Manchester United affronterà tra le mura amiche il Newcastle di Rafa Benitez. Salvo cambiamenti dell'ultima ora, il belga dovrebbe guidare l'attacco dei Red Devils insieme a Rashford e avrà la possibilità di aggiornare le proprie statistiche, avvicinando sempre di più il primo giro di boa, ovvero la quota di 100 gol in Premier League

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