Joachim Low: "Sono triste per l'Italia. De Rossi? Ha fatto bene"

Il ct campione del mondo esprime solidarietà agli azzurri, non qualificatisi al Mondiale, e sostegno al "ribelle" De Rossi.

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"Vae Victis!". "Guai ai vinti", lo insegnò un barbaro del Nord ai Romani, dopo avergli saccheggiato la città. In ottemperanza alla spietatezza con cui i popoli germanici hanno trattato gli eserciti sconfitti, i nostri rivali del piano di sopra si sono fatti fragorose risate all'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di Russia. Basti buttare un occhio ai titoli della Bild o ai tweet di Michael Ballack, l'eterno secondo.

D'altra parte, sono state altrettanto numerose le voci di chi si è detto sinceramente dispiaciuto per l'assenza degli azzurri. Diego Maradona, per esempio, avrebbe fatto volentieri a meno di una Coppa del Mondo depauperata di un protagonista storico, e con lui molti argentini, se abbiamo bene interpretato i titoli della stampa nazionale, spesso riguardosa nei confronti dell'antica patria di origine del 50% della popolazione. 

Ma è dalla Germania che arriva la pacca sulla spalla più inattesa, quella di Joachim Low. Il commissario tecnico tedesco non è affatto felice all'idea di lanciarsi alla conquista di un leggendario bis mondiale senza incontrare il suo più caro nemico sulla strada.

Low consola l'Italia... e De Rossi

Daniele De Rossi ItaliaGetty
De Rossi, protagonista dalla panchina durante la disfatta contro la Svezia

A margine dell'amichevole pareggiata per 2-2 dalla sua Germania contro la Francia, il ct campione del mondo in carica ha così commentato la debacle azzurra:

Congratulazioni alla Svezia. Ho visto la partita, si sono difesi bene e hanno dato tutti. Ma è triste per l'Italia. Secondo me un grande torneo senza gli azzurri perde qualcosa, così come se a non qualificarsi fosse stata la Germania, o Francia, Brasile, Argentina. Sarei stato felice se al Mondiale ci fossero stati anche gli italiani

Low non si limita a una generica solidarietà, ma vede nel crollo azzurro il primo stadio una possibile rinascita:

Per l'Italia è l'occasione di un nuovo inizio. Molti giocatori chiuderanno la loro carriera con la nazionale, giocatori verso i quali nutro il massimo rispetto. Gianluigi Buffon, massimo rispetto. Bonucci, De Rossi, e altri. Giocatori di enorme classe.

Il concetto più interessante, tuttavia, lo riserva al comportamento di Daniele De Rossi. Ci si aspetterebbe che un allenatore consideri negativamente una mezza insubordinazione come quella del capitano giallorosso, ma Joachim Low la vede diversamente:

Ho letto che De Rossi si è rifiutato di subentrare perché in quel momento l'Italia aveva bisogno di un attaccante. Per me questo significa essere dei grandi.

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