Crisi Italia, i Campioni del Mondo lanciano l'allarme su WhatsApp

Gli Azzurri del passato a confronto per studiare le vie per la ripartenza: "Facciamo qualcosa". È rottura con Tavecchio.

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L’importante è partecipare? Il barone Pierre De Coubertin potrebbe arrivare a ripensare le proprie, nobilissime, idee se messo di fronte ai numeri neri accumulati dall’Italia calcistica in previsione della mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, amara prospettiva diventata realtà dopo l’eliminazione dai playoff per mano della Svezia. La notte di San Siro, la più buia del calcio tricolore, presenta un conto estremamente salato.

Il biglietto per Mosca sarebbe valso alla Figc introiti per 1,2 milioni di dollari per la sola partecipazione: cifra che in caso di potenziale passaggio del primo turno sarebbe salita ad 8 milioni, 16 per i quarti e più del doppio per un'eventuale vittoria. Sogni, ormai, come gli incassi (mancati) per i diritti tv: quasi 90 milioni ai quali aggiungere premi partita e royalties per le magliette da gioco. Senza tener conto delle contrazioni negli altri settori, dalla ristorazione al mercato di televisori e strumenti tecnologici, connessi ai Mondiali intesi come evento, che va oltre i 90 e passa minuti di una partita di calcio.

L'anno zero del pallone per l'Italia non è mai stato così vicino. Cosa fare per evitare disastri peggiori, con la Lega di Serie A attualmente commissariata fino all'11 dicembre da Carlo Tavecchio e la necessità imposta dal calendario di riformare gli organi direttivi, dal presidente all'amministratore delegato entro il 30 novembre? A scendere in campo, al momento attraverso le tastiere dei propri telefonini, sono stati gli ex calciatori azzurri, tra i quali alcuni campioni del mondo 2006.

Carlo Tavecchio, commissario della Lega di A fino all'11 dicembre
Carlo Tavecchio è commissario della Lega di A fino all'11 dicembre: non lascia la Federcalcio

Italia fuori dai Mondiali, i campioni del 2006 insorgono su WhatsApp: "Facciamo qualcosa"

A raccontare il retroscena è il quotidiano "La Repubblica". Dalle prime ore della notte tra lunedì 13 e martedì 14 novembre, quando il verdetto mondiale per l'Italia era già diventato schiacciante, ci sarebbe stato un fitto scambio di messaggi su WhatsApp tra alcuni ex campioni della Nazionale. Tra questi, diversi vincitori della Coppa del Mondo 2006 in Germania: da Alessandro Del Piero ad Andrea Pirlo, passando per Paolo Maldini, Beppe Bergomi, Gianluca Vialli e Alessandro Costacurta. Figure che sarebbero pronte ad appoggiare Cosimo Sibilia, a patto di vedersi assicurati un posto in via Allegri e l'autonomia del Club Italia, oggi guidato proprio da Tavecchio.

Fabio Cannavaro, capitano dell'Italia nei Mondiali 2006
Fabio Cannavaro, capitano dell'Italia campione del mondo 2006: su whatsapp al via il tam-tam per ripartire

La divisione tra il fronte degli ex calciatori, che hanno dimostrato in più occasioni di avere la maturità adeguata per ricoprire ruoli di responsabilità, e Tavecchio è evidente. Dalla fine dell'epoca di Demetrio Albertini vicepresidente, ultimo a mettere in fresco gli scarpini da gioco nel 2006 e rappresentare con giacca e cravatta la Federcalcio, sono passati tre anni: figure tecniche come Roberto Baggio hanno abdicato presto (è successo nel 2013), il solo Gianni Rivera è ancora in Figc. Nel vento della rottamazione, spesso chi gioca a calcio è rimasto ai margini. Succederà ancora?

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