Bayern Monaco, Hummels: "Il problema di Ancelotti è stata la lingua"

Ancelotti al Bayern Monaco ha subìto il primo esonero a stagione in corso della propria carriera. Secondo Hummels il grande problema di Carletto era la lingua.

Per Hummels il vero problema di Carlo Ancelotti al Bayern Monaco è stata la lingua

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Quella sensazione strana, come se mancasse qualcosa. Che fra Carlo Ancelotti e il Bayern Monaco qualcosa non abbia funzionato è evidente. Che ci siano stati grandi incomprensioni pure. Alcuni giocatori bavaresi si sono lamentati dei suoi metodi d’allenamento (considerati troppo blandi), altri delle sue scelte tattiche.

Fino a qui, nulla di clamoroso, anche se sorprendente considerando che si tratta di Ancelotti, uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio. Poi però sono arrivate quelle accuse che sono suonate particolarmente strane, inverosimili, quasi impossibili. Eppure a confermarle è stato il presidente Uli Hoeness.

Secondo il numero uno del Bayern Monaco, infatti, Ancelotti aveva una grossa fetta dello spogliatoio contro di sé. Peggio: cinque dei giocatori più importanti (verosimilmente Robben, Ribery, Boateng, Hummels e Müller). E proprio questo è strano. Perché è perfino capitato che le doti tecnico-tattiche di Carletto venissero oscurate da quelle umane. Tutti i suoi ex giocatori ne hanno sempre fatto un bel ritratto. In Baviera no. Perché?

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Bayern Monaco, Hummels su Ancelotti

La spiegazione prova a darla Hummels, proprio uno dei giocatori che con Ancelotti non ha legato. Intervistato dalla Bild il difensore campione del mondo ha infatti detto:

Molti top player mi avevano detto di godermi il periodo con Ancelotti, che non avevo mai vissuto un allenatore così. Per lui però la lingua è un fattore determinante. Io pure mi sento molto meglio quando parlo tedesco. Con noi non è riuscito a creare quel rapporto che ha creato nei suoi club precedenti.

Proprio in base a questa esperienza Hummels è convinto che il Bayern Monaco, che in passato ha avuto problemi anche con Guardiola, debba continuare con un allenatore tedesco anche dopo l’addio di Heynckes, che a fine anno lascerà il club bavarese.

Credo che un club tedesco debba avere un allenatore che parli tedesco.

Da quando Heynckes ha sostituito Ancelotti però al Bayern Monaco di cose ne sono cambiate diverse, anche dal punto di vista tecnico-tattico.

Ora tocco molto di più la palla. Heynckes mi ha detto chiaramente che vuole che lo faccia. Così sono più coinvolto nella partita e mi sento sotto tensione. È un tipo molto diretto, con me ha parlato in modo schietto, dicendomi cosa si aspetta e cosa pretende da me. Anche in maniera critica. I giocatori la prendono bene se un allenatore è chiaro e dice loro cosa vuole e cosa non vuole vedere…

Addirittura ora che Heynckes è riuscito a risolvere i problemi del Bayern Monaco secondo Hummels il club, continuando nel percorso di crescita, può tornare a sognare di vincere la Champions League.

Ci sono Manchester City, Barcellona, Psg e Real Madrid che possono vincere. Noi? Stiamo tornando verso la vetta del calcio europeo. Un paio di settimane fa non ci vedevo fra le top d'Europa, ora possiamo almeno parlarne. Però dobbiamo ancora crescere per essere fra le favorite...

Un tipo schietto, diretto, questo Mats Hummels. Uno che non si è accontentato di criticare Ancelotti come fatto da molti suoi compagni, ma che ha voluto ragionare sui problemi che ci sono stati. Perché forse anche in lui, viste le referenze di Carletto, c’era quella sensazione strana, come se qualcosa non tornasse…

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