Dalla talpa alla lite con la squadra: tutti i retroscena di Ventura

Cronaca di un fallimento: Sky Sport rivela i complicati ultimi giorni del ct dopo la sconfitta in Svezia.

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Fa male, altroché. Una batosta del genere ce la porteremo dietro per molto, troppo tempo. Sarà un Mondiale triste, senza l'Italia. E ovviamente il principale responsabile è lui, come sempre in caso di fallimenti: il commissario tecnico.
È toccato a tanti prima di lui, stavolta è il turno di Gian Piero Ventura. Nelle ultime ore si è parlato tanto di lui, delle sue scelte, del perché non abbia inserito Insigne, del rifiuto di De Rossi a entrare, delle scelte iniziali e a partita in corso.
Un po' di tutto, insomma. Tanti interrogativi a cui è difficile dare delle spiegazioni. Tanti punti di domanda che probabilmente resteranno un mistero. Ad alcuni di questi, però, si può provare a dare un'interpretazione, anche grazie al racconto dell'inviato di SkySport Alessandro Alciato, che ha seguito da vicino il percorso dell'Italia (e di conseguenza di Ventura).
Gian Piero Ventura
Gian Piero Ventura

Ventura, niente dimissioni in arrivo

Il giornalista ha raccontato alcuni retroscena che hanno accompagnato questi ultimi giorni molto tesi della Nazionale e del commissario tecnico, che ci hanno portato all'eliminazione dai prossimi Mondiali per mano della Svezia. Un aspetto, questo, che però non porterà alle dimissioni del ct invocate a furor di popolo:
Ventura non si è dimesso ieri, non si dimetterà oggi e non lo farà domani quando ci sarà la riunione tra le componenti della Federazione, Ventura sarà licenziato dalla Federcalcio. C'è una questione economica: ballano circa 700mila euro, quanto manca di stipendio fino alla fine di giugno, cioè alla scadenza naturale del suo contratto perché il rinnovo sarebbe arrivato solo in caso di qualificazione. Ed è anche una questione di rapporti che in questo momento erano pari a zero tra Ventura e Tavecchio.
Questioni di soldi e di rapporti sono dunque alla base delle mancate dimissioni di Ventura, nonostante abbia scritto una delle pagine più nere della storia della nazionale azzurra. Un fallimento non annunciato, ma comunque prevedibile a sentire i racconti di Alciato riguardo alcuni episodi avvenuti nei giorni immediatamente successivi alla sconfitta in Svezia:
Molto è successo ad Appiano durante la riunione tecnica successiva alla sconfitta della gara d'andata. Cosa è accaduto? È accaduto che Ventura ha minacciato di dimettersi perché alcuni giocatori hanno provato a spiegare al ct come avrebbero dovuto affrontare la partita di ritorno con la Svezia: quindi magari con Insigne o comunque in un modo differente. A quel punto Ventura è "impazzito" di rabbia: «Se volete decidere voi fate voi e io mi dimetto», e quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

La talpa e i retroscena del fallimento

Un'avvisaglia di un rapporto non proprio idilliaco con la squadra ci era stato dato anche durante la stessa partita di San Siro, in particolare quando era stato chiesto a Daniele De Rossi di scaldarsi per entrare in campo. Il centrocampista della Roma, uno dei senatori del gruppo, si è rifiutato "suggerendo" di far entrare un giocatore più offensivo al suo posto, per tentare di sbloccare il risultato e provare a rincorrere la qualificazione:
La telecamera - continua Alciato - in quel momento era puntata su De Rossi, se fosse stata puntata su qualsiasi altro giocatore sarebbe stato lo stesso, perché nei minuti precedenti tutti avevano questa sensazione che dovesse entrare qualcuno per vincere, Insigne o El Shaarawy, qualcuno che il gol lo può segnare. Ciò cosa vuol dire? Vuol dire che quantomeno un po' di confusione su quella panchina c'era.
Altro episodio raccontato dal giornalista di SkySport è quello accaduto ancora una volta il giorno precedente la delicata sfida di ritorno, quando Ventura aveva comunicato alla sua squadra che la formazione l'avrebbe decisa lui, nonostante le loro indicazioni:
Ventura decide che la formazione la farà lui. Tuttavia il fatto che le sue scelte siano state svelate così presto, il 3-5-2, Jorginho titolare, Florenzi e Gabbiadini, ha creato nel ct un certo tipo di disturbo. Già si era sentito accerchiato dopo la Spagna. Il giorno della partita è successa una cosa molto importante: durante il pranzo Ventura ha chiesto ai componenti del suo staff chi fosse la talpa per le notizie fuoriuscite. Questo ha messo molto in difficoltà il suo staff, era come dire: «scegliete: me o i giocatori». E questa è una cosa grave se si pensa che è stata fatta il giorno stesso in cui si doveva conquistare un Mondiale, andava probabilmente fatta ma dopo l'eventuale qualificazione. Questo dimostra, in definitiva, come da una parte ci fosse Ventura e dall'altra la squadra.
Purtroppo ce ne siamo accorti. E adesso dovremo abituarci all'idea di dover guardare i Mondiali solo da spettatori, con o senza le dimissioni di Ventura. In ogni caso, dalla Svezia (ma italianizzata), c'è chi si dimostra disponibile per trovare una soluzione...

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