Italia, De Rossi a Ventura: "Cosa entro a fare? Metti un attaccante"

Il centrocampista della Roma si infuria quando viene chiamato a scaldarsi: "Dobbiamo vincere, fai entrare Insigne".

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In quella che si candida ad essere la serata più brutta nella storia del calcio italiano, con la Nazionale che non ha conquistato l'accesso ai Mondiali di Russia 2018 a causa dello 0-0 di Milano contro la Svezia, c'è spazio anche per una scena che fotografa la dimensione della tensione che si respirava sul terreno di San Siro e in panchina.

Primi minuti del secondo tempo, punteggio bloccato a reti bianche: con l'Italia in campo con il 3-5-2, il commissario tecnico Giampiero Ventura chiede al suo staff di invitare Daniele De Rossi, al quale era stato preferito dal primo minuto Jorginho, ad avviare il riscaldamento. La reazione del centrocampista della Roma è furiosa: rosso in volto, pugni chiusi e sguardo determinato, non le manda a dire.

Che c**** entro a fare io? Dobbiamo vincere.

Parole dettate dalla voglia di centrare l'obiettivo, sacrificando la voglia di scendere in campo a favore del risultato. De Rossi le ha pronunciate indicando il compagno di squadra Lorenzo Insigne, grande escluso della serata. Indicazioni tenute in considerazione solo in parte dal Ct azzurro. Già, perchè il numero 16 non è entrato in campo, ma Insigne è rimasto in panchina fino al fischio finale. All'attaccante del Napoli sono stati preferiti Andrea Belotti, Stephan El Shaarawy e Federico Bernardeschi. Tre soluzioni che non hanno contribuito a mutare il risultato finale. Nei Mondiali 2018, l'Italia non ci sarà.

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ll labiale di De Rossi è di fatto l'ultima immagine del capitano della Roma con la maglia azzurra. Ad annunciare il suo ritiro ai microfoni di Rai Sport è stato lo stesso centrocampista pochi minuti dopo il fischio finale:

Giro il mondo con questa maglia addosso da 16 anni, comprendendo le rappresentative giovanili. Pensare che è l’ultima volta che l’ho tolta è molto doloroso. E’ una mia parentesi che finisce, ma sono orgoglioso.

117 presenze, 21 reti, una Coppa del Mondo, un secondo posto agli Europei 2012. La carriera di Daniele De Rossi con la Nazionale A dell'Italia, avviata il 4 settembre 2004 a Palermo in Italia-Norvegia 2-1 con una rete, si è chiusa 13 anni e due mesi dopo contro un'altra rappresentativa scandinava. L'analisi di De Rossi è severa:

Siamo in un momento nero per il nostro calcio e nerissimo per noi calciatori. La Federazione ha il compito di ripartire da una delusione così. Si deve ripartire dai giovani. 

La mancata qualificazione ai Mondiali 2018 comporterà un ricambio generazionale per l'organico dell'Italia. Agli addii di De Rossi, Barzagli e Buffon dovrebbero infatti aggiungersi quello di Giorgio Chiellini. 

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