Italia, ora bisogna cambiare: come sarà la Nazionale del futuro?

Il disastro con la Svezia impone una rivoluzione, a partire dal commissario tecnico. E l'addio della vecchia guardia sarà l'occasione per lanciare i giovani.

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Il giorno dopo la tremenda delusione per la mancata partecipazione al Mondiale di Russia 2018, l'intero movimento del calcio italiano è finito sotto accusa partendo dai giocatori, passando per il ct, fino ad arrivare ai vertici della federazione. Ma tutte le critiche si basano su una visione comune: ora c'è bisogno di cambiare.

Se dal punto di vista dirigenziale ci sarà sicuramente occasione di discutere nella riunione della FIGC fissata per domani a Roma, la ricostruzione tecnica della Nazionale sarà un processo più lungo e graduale, che però dovrà iniziare il prima possibile, a partire dalla figura dell'allenatore.

Scelto il successore di Gian Piero Ventura, ci sarà bisogno di fare i conti con l'obbligato ricambio generazionale dovuto all'addio della vecchia guardia dell'Italia, che andrà adeguatamente sostituita dando fiducia ai giovani giocatori azzurri, da cui però ci si aspetta un salto di qualità.

Ventura in conferenza
Il primo passo sarà scegliere il successore di Ventura

Italia, il primo passo è scegliere il successore di Ventura

Il primo dubbio sul futuro della Nazionale italiana è quello del manico: chi sarà il successore di Gian Piero Ventura? La risposta a questa domanda è complicata, anche perché l'ex allenatore del Torino aveva un contratto fino al luglio del 2018, dato che il rinnovo fino al 2020 non è scattato per l'eliminazione al playoff. Per questo motivo, si potrebbe scegliere una sorta di traghettatore fino alla fine della stagione, ad esempio l'attuale ct dell'Under-21 Gigi Di Biagio, per poi fare delle valutazioni sugli allenatori disponibili durante la prossima estate.

Il nome più importante è quello di Carlo Ancelotti, esonerato ad inizio stagione dal Bayern Monaco e attualmente senza panchina. Carletto sarebbe l'uomo capace di mettere d'accordo tifosi e dirigenti, per pedigree e profilo internazionale. Ma attenzione anche a Massimiliano Allegri, che dopo questa stagione potrebbe salutare la Juventus e che ha dichiarato più volte di sognare la panchina dell'Italia.

Senza escludere le ipotesi che portano a Conte e Mancini, tutti questi nomi sono però di allenatori particolarmente "costosi", motivo per cui la FIGC potrebbe anche decidere di optare per una soluzione interna, magari proprio quella che porta a Di Biagio, data la necessità di puntare su giocatori più giovani.

Buffon con la Svezia
Buffon ha dato il suo addio alla Nazionale

Dopo l'addio della vecchia guardia, chi rimarrà dell'attuale gruppo azzurro?

Per quanto riguarda la squadra, quella di ieri contro la Svezia è stata l'ultima partita con la maglia dell'Italia per i tre campioni del Mondo 2006 presenti in rosa: Buffon, De Rossi e Barzagli. E con Chiellini che potrebbe decidere di lasciare a breve, la Nazionale si troverà praticamente priva del nucleo storico dell'ultimo decennio.

Questo rischia di lasciare in azzurro una sorta di vuoto di leadership che andrà necessariamente colmato quando il nuovo commissario tecnico deciderà chi confermare dell'attuale gruppo della squadra. Bonucci rimarrà forse l'unico vero trascinatore tecnico della Nazionale, mentre elementi di qualità come Insigne, Jorginho ed El Shaarawy dovranno trovare necessariamente più spazio di quanto ne abbiano avuto in queste qualificazioni. I dubbi sono per giocatori che hanno convinto poco e avanti con l'età, come Eder, Parolo e Candreva.

Ma il nodo più difficile da sciogliere rimane Marco Verratti. Il giocatore del Paris Saint-Germain ha ormai 25 anni e le sue prestazioni in Nazionale non hanno mai rispettato le enormi aspettative che si hanno su di lui. Il pescarese doveva essere il perno attorno a cui costruire il centrocampo orfano di Andrea Pirlo, ma se non dimostrerà di poter far bene anche al di fuori di una corazzata come il PSG, potrebbe rischiare il posto nell'Italia.

Donnarumma con l'Italia
Donnarumma sarà il successore di Buffon

La necessità di puntare sui giovani

Quel che è certo è che, nel futuro prossimo, l'Italia abbia bisogno di far indossare la maglia azzurra a qualche giocatore più futuribile. L'esigenza sembra prima di tutto quella di rifondare totalmente la difesa, ormai orfana di totem come Buffon e Barzagli. Se Bonucci ha ancora 30 anni e potrà tranquillamente arrivare ai prossimi Europei nel 2020, pare arrivato il momento di dar fiducia a tutte le nuove leve del reparto arretrato.

L'erede del portiere della Juventus è stato fortunatamente già individuato in Donnarumma, che d'ora in avanti sarà con tutta probabilità l'estremo difensore titolare della Nazionale maggiore, mentre Romagnoli, Caldara, Rugani e Conti dovranno dare nuova linfa alla difesa azzurra. Anche a centrocampo c'è bisogno di nomi nuovi e in attesa del definitivo salto di qualità di Verratti, la crescita di giocatori come Pellegrini, Gagliardini e Locatelli sarà decisiva per costruire una mediana di alto livello, sperando anche nell'esplosione di qualche talento che gioca in squadre meno importanti, ad esempio Cristante o Barella.

Infine l'attacco, che sembrava non essere un problema per l'Italia di Ventura data la presenza di Immobile e Belotti, dovrà puntare necessariamente sulla qualità. Dato per scontato un maggior utilizzo di Insigne, giovani come Federico Chiesa e Bernardeschi potranno trovare più spazio in avanti, specialmente con un modulo diverso dal 3-5-2. E in questa stagione si stanno mettendo in mostra due centravanti promettenti come Kean e Pellegri, per cui forse è troppo presto parlare di Nazionale maggiore. Ma dopo la delusione di ieri è inevitabile pensare già al futuro, anche lontano.

A settembre partirà la prima edizione della UEFA Nations League, un nuovo torneo che darà un senso diverso alle partite delle Nazionali durante la stagione, permettendo anche ai vari ct di fare esperimenti sulle proprie squadre. Potrebbe essere questa la prima occasione per ricostruire una Nazionale che forse ieri sera ha toccato il punto più basso della sua storia.

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