Serie A, Milan: aumento di capitale di 49 milioni e progetto stadio

Durante l'assemblea dei soci del club rossonero che si è tenuta questa mattina, previsto il pareggio di bilancio nel 2020.

Serie A, il proprietario del Milan Yonghong Li

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Si è tenuta questa mattina l'assemblea dei soci del Milan (una riunione lampo, di appena 21 minuti), che ha gettato le basi per la programmazione nel breve, medio e lungo periodo. L'obiettivo più atteso e sotto le attenzioni mediatiche è ovviamente quello del pareggio del bilancio, a maggior ragione dopo l'udienza di tre ore a Nyon davanti la Financial body, cioè la commissione Uefa chiamata a esaminare i conti del club per decidere se approvare o negare il voluntary agreement.

Oltre l'aspetto tecnico in Serie A e in Europa, a livello economico il progetto Yonghong Li è quello di arrivare al pareggio di bilancio nel 2020 (con tanto di possibilità per il club di sbarcare nel mercato azionario asiatico) e raggiungere un utile nella stagione successiva, pur ammettendo di essere in ritardo sulle partnership in Cina e di passare presto a un contratto meno ricco (ma con più bonus) con l'azienda che sostituirà Adidas in qualità di sponsor tecnico (probabilmente la Puma).

Lo ha spiegato l'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, che conferma anche l'ipotesi del rifinanziamento del debito contratto al momento dell’acquisto del club e passaggio dal fondo americano Elliott, al gruppo londinese BGB Weston. Fassone, inoltre, ha sottolineato il non coinvolgimento di Antonio Giraudo, ex ad della Juventus, che pur lavorando per la società londinese si occupa solamente del settore immobiliare.

Serie A, aumento di capitale per il Milan

Una buona notizia per il club rossonero (attualmente settimo in Serie A), intanto, arriva dall'aumento di capitale annunciato durante l'assemblea dei soci dall'avvocato Roberto Cappelli: è stato stabilito dall'azionista di maggioranza Yonghong Li, che venerdì scorso ha versato 22 milioni di euro come seconda tranche (la prima sono i 27 di settembre) dei 60 complessivi stabiliti nell'assemblea dei soci di aprile scorso. Il bilancio relativo al periodo dall'1 gennaio al 30 giugno 2017, si chiude dunque con un rosso di 32.6 milioni approvato a maggioranza.

Nel corso della riunione lampo c'è stato modo anche per parlare di altri temi, come appunto la discussione a Nyon sulla quale Fassone si conferma soddisfatto, nonché la fiducia all'allenatore Vincenzo Montella, pur specificando che - visto l'andamento delle dirette concorrenti - serviranno più dei 72 punti in Serie A previsti a inizio stagione per la qualificazione in Champions League.

Ciò non significa che ci debbano essere nuovi investimenti nel mercato di gennaio (salvo necessità) e i discorsi, compresi quelli relativi alla possibile cessione di un top player tra Donnarumma e Suso, sono rimandati alla prossima estate. Fassone, infine, è propositivo per quanto riguarda il discorso del nuovo stadio del Milan, senza però rinnegare la preferenza per la conferma di San Siro. Eventuali decisioni in ogni caso saranno prese dopo aver analizzato il pensiero dei primi fruitori del servizio, cioè i tifosi rossoneri.

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