Joypad Stories: Fifa 18, intervista esclusiva a "Lonewolf" Guarracino

La visione del 6 volte campione d'Italia di Fifa va oltre la singola partita: come saranno gli esports tra 100 anni? E quanto conta il fattore mentale per vincere?

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Cari appassionati amanti del joypad, questa volta la pressione di polpastrelli focosi non ci ha impedito di andare a sentire la visione del mondo di Fifa 18 e degli esports di "Lonewolf", nella vita di tutti i giorni il 6 volte campione d'Italia di Fifa Mattia Guarracino. Guarracino non è un semplice player professionista (anche se è tesserato con la Sampdoria, una delle prime società in Italia a guardare oltre l'orizzonte), probabilmente è una specie di pioniere, qualcosa di molto vicino a chi vede solo il profilo di una terra sconosciuta. 

Ma questa terra sconosciuta la desidera così ardentemente e la vuole con così tanta forza che probabilmente sta prendendo forma anche grazie alla sua visione. Nella vita di tutti i giorni anche "Lonewolf" si sta battendo nella Weekend League, uno dei modi per qualificarsi alla Fifa eWorld Cup: il più usurante (bisogna giocare all'incirca 12 ore in 3 giorni, per molti weekend consecutivi), il più stancante, il più vicino ad una specie di maratona. Ma l'orizzonte chiama. 

Ah, per farvi capire, "Lonewolf" ogni volta che poggia i polpastrelli su un joypad sta mettendo sul terreno di gioco di Fifa 18 qualcosa come: 

  • Wcg 2008 (World cyber Games) top 32 mondiale - 2008 Germania, Colonia; 
  • FIWC 2010 ( Fifa Interactive World Cup) top 32 Mondiale Spagna, Barcellona;
  • SEC 2011(Samsung European Championship), Polonia, Varsavia, 3 posto [Europei]; 
  • WCG 2011, Corea Del Sud, Busan, 3°posto medaglia di bronzo [Mondiali, oppure chiamate ai tempi Olimpiadi dei videogiochi]; 
  • EMS 9 [European Master Series] a cavallo tra il 2011 e 2012 - Campione Europeo; 
  • WCG 2012 Cina, Kunshan, top 9; 
  • VIRGIN GAMING 2012, New York, arrivato ai 64 esimi; 
  • FIWC 2013, SPAGNA, Madrid, top 12; 
  • Virgin Gaming 2013, Las Vegas, ai 64 esimi; 
  • FICWC 2017 ( Fifa interactive Club World Cup) Club Top 8 Ps4; 
  • 6 volte campione italiano ('08, '10, '11, '12, '13, '14, vice-campione nel 2016).

Vi basta per avere voglia di provare a batterlo? Beh, in pochi ci sono riusciti.

Fifa, "Lonewolf" posa insieme ai trofei della Sampdoria, il suo club
Fifa, "Lonewolf" posa insieme ai trofei della Sampdoria, il suo club

Fifa 18, innovazione e la visione di "Lonewolf"Guarracino

Cosa distingue profondamente un pioniere da chi invece insegue grossolanamente un orizzonte piuttosto limitato? Un tocco in più, un tiro di fantasia, il salto oltre le comuni certezze, la certezza che, anche se è impossibile vederlo, il futuro ha qualcosa a che vedere con la propria visione.

Mattia Guarracino è sinceramente appassionato di Fifa, e, care mamme che ci leggete, è sinceramente appassionato della dimensione sociale, comunicativa, collettiva dei videogiochi. E forse nella stessa ricerca ossessiva di fisicità assoluta, simulazione, realismo, le grandi casate di sviluppo stanno creando un nuovo mondo e un nuovo modo per intrattenere.

Per questo si ribella all'accusa comune che i videogiochi in qualche modo siano isolanti.

Grazie ai videogiochi nella mia vita ho girato il mondo, cosa che probabilmente non avrei mai fatto. Ho amici in tutta Europa, in America, il mio nickname (un fumetto che piaceva al papà, ndr) è più dal punto di vista sportivo, non virtuale: preferisco giochi in singolo, come il tennis. Negli esports sei sempre a confronto con altri giocatori, non è che si rimane soli, poi c'è la dimensione live, dal vivo, e si conoscono tantissime persone. 

Tattiche di approccio e preparazione ce ne sono, ma ognuno ha la sua.

Ognuno ha la sua strategia, come negli altri sport. Io nei primi tempi, appena esce il gioco, approfondisco la conoscenza del gioco, vado più sulla quantità di ore giocate che sulla qualità per capire il gameplay. Una volta presa manualità, dopo aver capito che so come segnare, come muoversi, cerco di perferzionarmi sul dettaglio: inserimenti, tattica, le soluzioni migliori su calcio d'angolo. 

Abbiamo pensato a voi: come potete migliorarvi davvero? Consigli pratici per chi non è un pro. 

Il miglior consiglio che posso dare è affrontare chi è più forte di te, anche un amico più forte. Si impara molto di più perdendo in questo modo, piuttosto che giocando contro persone a caso con cui magari si vince sempre. Seppur perdendo si impara tantissimo da chi è più forte. 

La maggior innovazione di Fifa 18? No, non è il viso di Khedira... 

Dal punto di vista del gameplay la cosa che mi è piaciuta di più di Fifa 18 è il ritorno dei cross. Hanno provato a ricreare un cross maggiormente realistico, dando la possibilità di andare a segnare di testa, da quel punto di vista ci si è avvicinati maggiormente alla realtà. Su altri Fifa si segnava anche troppo di testa, quest'anno c'è un giusto mix tra azioni centrali e gioco sulla fascia.

Il mondo degli esports cresce, la visione si espande. 

L'organizzazione capillare degli esports non la vedo lontanissima, ma siamo ancora alle basi, alle radici. In Olanda hanno creato qualcosa di ottimo, in Francia anche, secondo me ci vorrà almeno un altro anno per far partire qualcosa a livello italiano. L'esport può rompere le barriere, io ho questa visione: se non dovessero entrare tutti i club di Serie A, rispetto agli altri sport si possono comunque unire in maniera trasversale tutti gli sport in uno solo. Un domani ci potrà essere la sfida Ferrari contro Sampdoria, unendo tutti gli sport. 

Il CIO già ci sta pensando, le Olimpiadi sono un orizzonte più vicino. 

Tra 10 anni? Io credo che entro 3 anni ci sarà qualcosa del genere, qualcosa di vicino alla spettacolarizzazione degli esports, che andranno in televisione e saranno più centrali. Nelle Olimpiadi del futuro vedo di certo League Of Legends, Fifa, gli sparatutto avranno qualche difficoltà. Sulla questione Olimpiadi, nel 2020 sono escluse perché mancano tutte le strutture, forse nel 2024. 

Chi teme di più "Lonewolf"?

Sto guardando con attenzione l'avversario che mi ha buttato fuori dalle Olimpiadi in Corea, il tedesco "Deto" (già campione del mondo, è una specie di leggenda vivente, quest'anno battuto solo dall'inglese "Gorilla", altro player top). Ho guardato qualche sua partita ed è veramente ad un livello altissimo: gioca veramente bene, anche quest'anno sarà tostissimo da battere.

Un ricordo per i nipotini?

Il risultato più bello che mi sono guadagnato è il terzo posto alle Olimpiadi in Corea. Ci sono stati due campionati italiani, nel 2010 e nel 2014, che ho vinto su rimonta in maniera impressionante. Nel 2010 partita secca perdevo 3-1, poi ho vinto 4-3 nei minuti di recupero su una punizione fenomenale. Nel 2014 ho perso la prima, perdevo la seconda 3-1, nel recupero ho pareggiato e ho vinto ai supplementari. 

 Tra testa e "momentum"...

Nei match conta tanto il fattore psicologico, conta la testa. Ai tornei live il mio vantaggio è di rimanere sempre abbastanza calmo, online molto spesso capita di arrabbiarsi. Il momentum (un fattore di maggior difficoltà impostato dal gioco che rende impossibile vincere, ndr) ? Non è dimostrato, ma in alcune partite sembra diverso il livello di difficoltà, anche se non è dimostrato scientificamente, potrebbe anche essere un fattore psicologico.  

Finisce l'intervista, parliamo ancora un po' di weekend league, di orizzonte e di cose che voi umani non potete capire se non avete la stessa inguaribile passione. Con l'impressione che quello che a noi sembra ancora il profilo di una terra sconosciuta, per Mattia in realtà sia una visione tangibile, misto di sogno e certezza. E che stia, in qualche modo, creando l'orizzonte che sogna. 

Cordialmente tuo, 
il joypad. 

Qual è il gioco di calcio più bello della storia?

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