UFC Fight Night 120: Dustin Poirier si impone su Anthony Pettis

Bella la card che si è svolta a Norfolk, e che ha visto Dustin Poirier prevalere su Anthony Pettis. Ora chiede una meritata title eliminator.

UFC, Dustin Poirier ai weigh-in

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Bei match nella card di UFC Norfolk, culminati col sanguinario main event nella categoria dei pesi leggeri che ha visto Dustin "The Diamond" Poirier (22-5) sottomettere con un triangolo al corpo Anthony "Showtime" Pettis (20-7).

La main card è stata aperta dal ritorno fulminante di Clay "The Carpenter" Guida (34-17) che ha fatto un sol boccone di Joe Lauzon (27-14). Il footwork e le mani pesanti di Guida gli hanno consentito di portare a casa il match a 155 libbre fra due fighter agli antipodi: uno, Guida, mobile e che fa della pressione costante la propria chiave per la vittoria, l'altro, Lauzon, più riflessivo e con qualità nel colpo singolo e nel ground game.

A Guida è bastato poco più di un minuto per prendere le misure ed assestare una combinazione di due ganci, il secondo dei quali, il destro, arrivato dietro l'orecchio del suo avversario, e finire il match con un perfetto montante al mento. The Carpenter ha annunciato che questo potrebbe essere l'ultimo match della sua carriera.

UFC, Guida festeggia
Clay "The Carpenter" Guida, 35 anni

UFC Norfolk, grandi match fra veterani

Grande ritorno anche per Raphael Assunçao (26-5), che ha fatto suo il match al limite delle 135 libbre, pesi gallo, contro il pericoloso Matthew Lopez (10-2). Lopez era tredicesimo in classifica, fiducioso e non aveva nulla da perdere, ma per il trentacinquenne brasiliano il match è sembrato in discesa. Assunçao infatti, grazie al suo perfetto gameplan e al suo altissimo fight IQ, ha portato il suo record nei pesi gallo a 10 vittorie e una sola sconfitta in UFC; sconfitta arrivata solo contro l'attuale campione di categoria, TJ Dillashaw e che porta il parziale fra loro due a una vittoria a testa. Assunçao ha martellato il suo avversario con low kick precisi e lo ha sfiancato pian piano, fino ad ottenere un KO tremendo durante la terza ripresa. Ginocchiata saltata, gancio sinistro e poi gancio destro hanno addormentato Lopez. L'intervento dell'arbitro è stato immediato, ma Assunçao che ha visto il suo avversario svenuto sul colpo, ha frenato un pugno a martello in ground and pound, guadagnandosi gli applausi dalla folla durante il replay. Grande prova del brasiliano, che adesso irrompe nello scenario titolato.

UFC, Assunçao ai weigh-in
Il brasiliano Raphael Assunçao, 35 anni

A seguire, un confronto nella categoria dei pesi medi abbastanza noioso nei primi due round, ma che ha avuto una netta impennata nel terzo. Cezar "Mutante" Ferreira (12-6) ha ottenuto una vittoria sul filo del rasoio per decisione non unanime ai danni di un coriaceo ma stanco Nate "The Great" Marquardt (35-19-2). Dopo due round spesi a prendere le misure e a colpirsi in maniera poco frequente, i due pesi medi hanno deciso di imbastire una battaglia in grappling durante il terzo. Un round per uno i primi due, il terzo diventa quindi l'ago della bilancia. Moltissimi scramble che vedono entrambi i fighter momentaneamente in posizione di vantaggio, ma alla fine sembra proprio il brasiliano il fighter ad ottenere il maggior controllo. Una vittoria importantissima per un rinato Ferreira che va a quota 4 vittorie negli ultimi 5 match. Abisso per Marquardt a tre sconfitte consecutive.

UFC, "Mutante" Ferreira ai weigh-in
Cezar "Mutante" Ferreira durante un weigh-in

Quarto match, categoria dei pesi massimi. Un Andrei Arlovski (26-15, 1 NC) sull'orlo del baratro è riuscito ad evitare un quasi certo licenziamento ottenendo un'ottima vittoria contro Junior Albini (14-3). Arlovski era reduce da ben 5 sconfitte consecutive, un caso più unico che raro, rimediate dopo un'escalation di 6 vittorie consecutive, 4 delle quali in UFC. Arlovski, presentatosi in forma smagliante, ha punito duramente Junior Albini, la cui forma fisica invece pare lontana da uno stato ottimale. Albini ha però altre qualità, come quella da incassatore: non ha mai indietreggiato ed ha parato e assorbito tutti i colpi che il bielorusso gli ha riservato: headkick, middle kick, potentissimi diretti, suo marchio di fabbrica. La discrepanza di colpi fra i due è stata alta: 92 colpi significativi per Arlovski, 48 per Albini, che comunque non ha sfigurato ed ha risposto con ben tre minuti e mezzo di controllo in clinch. Alla fine i giudici hanno consegnato la vittoria per decisione unanime ad Andrei Arlovski.

UFC, Arlovski ai weigh-in
Andrei Arlovski durante un weigh-in

Co-main event della serata nella categoria dei pesi welter. Diego "The Nightmare" Sanchez (27-11) non è riuscito ad imporre il proprio gioco su un uscente Matt "The Immortal" Brown (21-16), pronto ormai al ritiro. Sanchez ha provato a sfruttare le lacune difensive nel grappling di Brown, ma la discrepanza fisica era davvero alta e "The Immortal" non ha avuto problemi a contenere gli assalti del proprio avversario. Brown ha accorciato le distanze e imposto la propria fisicità, facendo fede sul proprio volume di colpi e limitando il gioco di Sanchez. Durante uno scambio, a poco più di un minuto dalla fine del primo round, Brown ha trovato una gomitata incredibile, che ha fatto stramazzare il suo avversario al suolo, decidendo così l'incontro. Un'uscita di scena che non poteva essere migliore per uno degli ultimi veterani ancora in circolazione.

UFC, Brown festeggia
Matt Brown festeggia la vittoria nel suo match di ritiro

Main event stellare fra due veterani ancora giovani. La categoria è quella dei pesi leggeri, i virtuosi protagonisti sono Dustin Poirier e Anthony Pettis. Un match che rimarrà negli annali. I takedown e il controllo di Dustin Poirier hanno fatto la differenza in un match che poteva mettersi male per il Diamante, conscio delle potenzialità del suo avversario nello stand-up e soprattutto dalla distanza. Il gioco di Pettis è stato limitato proprio grazie all'ottimo lavoro negli atterramenti da parte di Poirier, seguiti da un brutale grund and pound. Numerosi i tagli sul volto di Pettis, che però non ha mai ceduto, assorbendo bene i colpi di Poirier e cercando la posizione di vantaggio, ottenuta momentaneamente durante gli scramble. La freschezza maggiore di Poirier gli ha consentito di prendere più volte la schiena del nativo di Milwaukee, che ha tentato spesso la sottomissione, non trovandola. A metà del terzo round, Poirier ha ripreso la schiena dell'ex campione UFC , portandosi col triangolo al corpo in posizione di full-mount. Durante la transizione, Pettis deve aver sentito incrinarsi una costola; Poirier non ha avuto nemmeno il tempo di scatenare il suo ground and pound che "Showtime" aveva già ceduto. Il Diamante ha brillato nella notte di Norfolk ed ha chiesto il vincitore del match fra Eddie Alvarez e Justin Gaethje, per poi bussare alla porta del campione di categoria.

UFC, poster del match fra Pettis e Poirier
Poster ufficiale del match fra Dustin Poirier e Anthony Pettis

 

 

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