Oggi il giorno della verità, ma ci sono già 4 nomi per il dopo-Ventura

Con la mancata qualificazione ai Mondiali rischierebbe pure Tavecchio, che però punterebbe su un nome di livello per rilanciare la nazionale azzurra.

Gian Piero Ventura, attuale tecnico della nazionale

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Il ritorno del playoff contro la Svezia, in programma oggi a San Siro, alle 20.45, ci dirà se la nazionale azzurra prenderà parte al Mondiale di Russia. Fallire la qualificazione ci farebbe tornare indietro di cinquantanove anni, fino al 1958, quando mancammo l'appuntamento alla rassegna intercontinentale per colpa di una clamorosa sconfitta contro l'Irlanda del Nord.

Il ko di Belfast rimane una delle pagine più nere della storia del calcio italiano, e fino ad oggi, escludendo l'edizione del 1930, anno in cui la federazione scelse di non accettare l'invito dell'Uruguay, rappresenta l'unica mancata partecipazione alla fase finale di una Coppa del Mondo da parte degli azzurri. Dopo quella sconfitta la Figc venne commissariata e riformata per la prima volta, mentre l'allora nuovo presidente Umberto Agnelli, per evitare una nuova debacle, decise addirittura di non disputare le qualificazioni valide per l'Europeo del 1960.

Qualcosa di simile è accaduto dopo l'incredibile eliminazione alla fase a gironi di Brasile 2014, con commissario tecnico (Prandelli) e presidente federale (Abete) che annunciarono le proprie dimissioni al termine di Italia-Uruguay. Per questo Gian Piero Ventura e Carlo Tavecchio non possono sentirsi comodi sulle loro poltrone, visto che qualcuno dovrà rispondere dell'eventuale fallimento dell'Italia. Quella del ct è la prima testa che rischia di saltare, ma potrebbe essere anche l'unica, nel caso in cui il numero uno della federcalcio riuscisse a sostituire l'ex allenatore del Torino con un nome di altissimo livello.

Calciomercato: fine dell'av...Ventura? Parte la caccia al prossimo ct

Ventura e TavecchioCopyright GettyImages
Gian Piero Ventura e Carlo Tavecchio

In caso di eliminazione per mano della Svezia, la panchina dell'Italia, a quel punto senza padrone, sarebbe un fattore da non trascurare in chiave calciomercato. In attesa della fine dei campionati, verrebbe probabilmente nominato tecnico ad interim l'attuale ct dell'Under 21 Luigi Di Biagio, e soltanto a estate inoltrata sarebbe ufficializzato l'accordo con il nuovo allenatore. In questo modo, la federazione risparmierebbe i soldi delle ultime mensilità della stagione 2016-17 e non sarebbe costretta a pagare il proprio ct a quasi un anno di distanza dall'inizio della Nations League.

I nomi attualmente in lizza per il dopo Ventura sono quattro, tutti di primo piano: mettendo insieme il loro palmarès, arriviamo a 15 campionati e 3 Champions League. Una netta inversione di tendenza, considerando che nella bacheca dell'attuale tecnico ci sono solo un campionato di Serie C e due Interregionali.

Il pezzo da 90, Carlo Ancelotti

AncelottiCopyright GettyImages
Carlo Ancelotti

Il primo dei candidati non può essere che quello di Ancelotti. Sarebbe l'ipotesi più affascinante, perché 'Carletto' a Coverciano c'è già stato come vice di Sacchi, fino al 1995, quando non era ancora l'allenatore vincitore di tre Coppe dei Campioni. Con lui al timone, la Nazionale giocherebbe sicuramente col 4-3-3, il modulo che i sessanta milioni di commissari tecnici, come li definì Prandelli, chiedono oggi a gran voce.

Il ritorno di Antonio Conte

ConteCopyright GettyImages
Antonio Conte

Un altro ritorno gradito sarebbe quello di Conte, che tra i calciatori azzurri ha lasciato un ricordo più che positivo. Il leccese ama stare sul campo tutti i giorni e occuparsi della sua squadra giorno per giorno, ma l'esperienza al Chelsea è ormai agli sgoccioli e se nelle sessioni di calciomercato non riuscisse a trovare un progetto con le sue stesse ambizioni, potrebbe  anche decidere di tornare in nazionale.

La novità, Massimiliano Allegri

AllegriCopyright GettyImages
Max Allegri

La novità assoluta è invece rappresentata dal profilo di Allegri, che la maglia azzurra non l'ha vestita neanche nelle selezioni giovanili. Il livornese viene da tre campionati vinti, e dopo quattordici anni alla guida di club, l'obiettivo Euro 2018 sarebbe uno stimolo da non sottovalutare.

E poi, Roberto Mancini

ManciniCopyright GettyImages
Roberto Mancini

L'ultimo nome è quello di Mancini, il meno “paperone” dei tecnici nominati, dal momento che allo Zenit percepisce uno stipendio di 5 milioni più bonus, inferiore ai 7,5 di Allegri e ai 12 di Conte e Ancelotti (quest'ultimo è ancora sotto contratto col Bayern Monaco). Tutte cifre fuori portata per la Figc, che come successo con Conte potrebbe però essere aiutata da qualche sponsorizzazione. Il club russo ha accontentato ogni richiesta del 'Mancio' nell'ultimo calciomercato, ma l'ex Manchester City, con la Nazionale, ha un conto aperto risalente all'esclusione dai convocati di USA 1994. Chissà che quell'episodio, dopo ventiquattro anni, non diventi improvvisamente d'attualità.

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