Premier League, Pickford is on fire: che debutto anche in nazionale!

La rapida ascesa di Jordan Pickford: dal trasferimento record all'Everton all'esordio nella nazionale maggiore inglese.

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Prima della clamorosa eliminazione contro l'Islanda ad Euro 2016, in Inghilterra cantavano “Vardy is on fire”, coro ripreso dal più famoso “Will Grigg is on fire” dei nordirlandesi. Un anno e qualche mese dopo, Oltremanica, non sarebbe una sorpresa sentire qualcuno sostituire il nome di Jamie Vardy con quello di Jordan Pickford, vuoi per il recente score dell'attaccante del Leicester (solo un gol negli ultimi sette incontri: non proprio così “on fire”, traducibile con l'italiano “in palla”), vuoi per le prestazioni del numero uno dell'Everton, reduce dall'ottimo debutto con la maglia della nazionale maggiore inglese.

Se l'amichevole tra Inghilterra e Germania è terminata sullo 0-0, tanto si deve ai due portieri. La buona partita del tedesco Ter Stegen non fa più notizia, con una crescita esponenziale nell'ultimo biennio da titolare al Barcellona. Per Pickford, invece, quella di Wembley è stata la prima gara con l'Inghilterra, dopo 42 apparizioni in Premier League. Un esordio da brividi che il giovane estremo difensore (è un classe 1994) è riuscito a gestire con tranquillità, chiudendo più volte la porta ai teutonici, per la prima volta a secco nel 2017, dopo quarantuno gol realizzati in tredici incontri.

I due grandi interventi su Timo Werner (uno al 22', l'altro al 39') potrebbero aver dato al commissario tecnico Gareth Southgate le certezze di cui aveva bisogno: con ogni probabilità, Pickford si giocherà il posto da titolare ai Mondiali del 2018 assieme a Jack Butland dello Stoke City e l'ex Torino Joe Hart.

Premier League: chi è Jordan Pickford?

PickfordCopyright GettyImages
Un ottimo intervento di Jordan Pickford

Salito agli onori della cronaca in estate, a causa del suo trasferimento dal Sunderland all'Everton, Pickford è diventato il portiere inglese più pagato di sempre, con i Toffees che in estate, per acquistarlo, hanno dovuto spendere ben 25 milioni di sterline (28,5 milioni in euro). Sarebbe anche l'estremo difensore più pagato della storia della Premier League, se non fosse per Ederson, passato al Manchester City per 40 milioni.

La sua ascesa è stata tanto veloce quanto sorprendente. L'esordio in campionato è arrivato a metà della stagione 2015-16, dopo una vita nelle giovanili del Sunderland e sei esperienze in prestito nel giro di quattro anni. Le luci dei riflettori si sono accese su di lui solo nell'agosto del 2016, alla terza giornata, complice un infortunio del titolare Mannone. Da lì ecco altre ventotto presenze, sottolineate positivamente dalla critica, nonostante i cinquanta gol incassati e la retrocessione dei Black Cats.

Per fargli posto all'Everton, l'ex Koeman ha mandato in panchina il fedelissimo Stekelenburg, cosa replicata dal nuovo allenatore a interim David Unsworth. Il club di Liverpool sta facendo fatica sia in Premier League che in Europa, ma nessuno ha puntato il dito contro il giovane estremo difensore, tra le poche note liete della stagione.

Dalla Germania alla Germania

PickfordCopyright GettyImages
Pickford con la maglia della nazionale inglese

Alto 185 centimetri, di piede mancino, Pickford fa della reattività e della forza fisica i suoi punti di forza. Ottimo nelle uscite basse, l'anno scorso è risultato il migliore nella massima serie inglese nei tiri parati, con una media di 4.7 a partita. Il suo nome compare in tutte le selezioni giovanili inglesi, dall'Under 16 all'Under 21. Proprio con l'Under 21, in estate, ha collezionato il terzo posto all'Europeo di categoria, venendo eliminato dai pari età della Germania.

Contro i tedeschi si è concluso un ciclo iniziato con la vittoria al Torneo di Tolone nel 2016, sempre contro di loro ne è iniziato un altro. Da Tolone a Mosca: Pickford, come tutti gli inglesi, spera possa finire nello stesso modo.

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