Maglia mostrata ai tifosi avversari: Messi non è stato il primo

Festeggiare un gol sventolando la maglia al cielo: Leo al Bernabeu, Cristiano al Camp Nou. Chi è stato a inventare questa esultanza? È una vecchia conoscenza del Barcellona.

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L'andata della Supercoppa di Spagna ci ha lasciato nella memoria diverse immagini. A dispetto del risultato e delle polemiche arbitrali, la foto che ha catturato l'attenzione di tutti facendo il giro del web è quella di Cristiano Ronaldo che mostra la maglia al Camp Nou. Impossibile non parlare di vendetta nei confronti di Lionel Messi che, solo pochi mesi prima, aveva ammutolito i tifosi del Real con la stessa esultanza.

La polemica tra le due fazioni è esplosa immediatamente: Cristiano Ronaldo ha copiato il gesto di Messi. La risposta: Leo ha imitato qualcuno che aveva esultato così prima di lui.

La verità è che questo festeggiamento risale a molti anni fa, quindi né Messi né tantomeno Cristiano Ronaldo possono rivendicarne la parternità. E se vi dicessimo che si tratta di una vecchia conoscenza del calcio spagnolo? E se vi dicessimo che è stato colui che ha indossato la maglia numero 10 del Barcellona prima del fenomeno argentino? Esatto, proprio lui. Sua eccellenza Ronaldo de Assis Moreira. Il Gaúcho Ronaldinho.

Né Messi né Cristiano Ronaldo: ecco chi è stato il primo

Prima di arrivare a Barcellona, Ronaldinho lasciò il segno con la maglia del Paris Saint-Germain. I tifosi parigini ricordano tutt'ora quella doppietta nel classico francese contro il Marsiglia (ottobre 2002), celebrata dal brasiliano con la maglia alzata al cielo. Ma non fu l'unica volta che Dinho esultò in quel modo.

Ronaldinho si leva la maglia col Milan

Tre anni più tardi lo ha fatto anche con la camiseta blaugrana. Il numero 10 del Barcellona, dopo aver segnato uno dei suoi gol memorabili contro il Milan, preso dall'euforia si tolse la maglia e la mostrò a tutto il Camp Nou. Un gesto che  ovviamente non ha creato polemiche, davanti al pubblico di casa.

Messi e i suoi fratelli: da Marcelo a Fekir

Ronaldinho ha fatto scuola, non è una novità. Anche nel modo di esultare dopo un gol. E a quasi dieci anni di distanza un suo connazionale ha pensato di festeggiare nello stesso modo: si tratta di Marcelo, che durante i tempi supplementari della finale di Champions League (stagione 2013/2014) ha condannato l'Atletico alla sconfitta. Abbraccio con Bale e maglia alzata nel cielo di Lisbona ancor prima di sollevare la coppa.

Icardi dopo il gol nel derby

E poi ci sono gli esempi dopo Messi. Di Cristiano Ronaldo ne abbiamo già parlato, ma per restare in tema di accese rivalità, emblematico è il caso Icardi. Tripletta nel derby contro il Milan e la sua numero 9 che sventola a San Siro dopo il rigore del 3-2.

Fekir dopo la doppietta contro il Saint-Etienne

Chi invece ha fatto scoppiare il putiferio è stato Fekir: la sua esultanza provocatoria nel derby contro il Saint-Etienne ha causato l'invasione di campo dei tifosi avversari. È servito l'intervento della polizia per sedare gli animi. Come tutte le mode, ha i suoi pro e i suoi contro.

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