Follia McGregor: un Conor così serve ancora a UFC?

Conor McGregor ha ufficialmente passato il limite. L'aggressione ai giudici di gara ci ha portato a chiederci se UFC abbia ancora bisogno di questo personaggio.

UFC lightweight champion Conor McGregor

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Conor McGregor ha rasentato la follia. Mai l'irlandese si era spinto così in là, e questo nonostante una carriera divenuta iridata grazie soprattutto ad un atteggiamento borderline fuori dall'ottagono. Il campione pesi leggeri UFC ha aggredito l'arbitro Marc Goddard, reo di averlo invitato ad abbandonare la gabbia di un evento a cui ha preso parte Charlie Ward, compagno di team di "Notorius" all'SBG Ireland. Lo schiaffo rifilato all'ufficiale di gara che lo invitava ad abbandonare la cima dell'ottagono è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso: a cosa porteranno questi atteggiamenti?

In un preciso periodo storico in cui UFC sta riportando in auge campioni dal basso profilo mediatico ma dalla grande levatura morale, McGregor si erge a leader e baluardo di un trash talking e più in generale di un attitude da bad boy che sta pian piano facendo sempre meno presa sul pubblico. Certo, la popolarità dell'irlandese è ben lontana dall'essere minimamente scalfita, ma l'affetto nei suoi confronti da parte di quegli appassionati che ammiravano le sue gesta all'interno della gabbia più famoso al mondo sta lasciando spazio al dissenso.

Marc Goddard, dal canto proprio, non c'ha messo molto a prendere una posizione pubblica sulla questione: l'arbitro britannico, che già aveva battibeccato con il combattente di Dublino in quel di Danzica, ha pubblicato un tweet in cui ha precisato quali ragioni lo abbiano sempre mosso nel suo operato.

Io opero con integrità, convinzione e valori. Le MMA occupano un posto molto importante nella mia vita, e mi sento assai fortunato per aver fatto quello che ho fatto per così tanto tempo. La famiglia al primo posto, tutto il resto al secondo. Rispetto.

Ora, sappiamo tutti che McGregor, nel bene e nel male, è questo: sempre sopra le righe, e probabilmente è destinato a non cambiare neanche quando la sua carriera da atleta terminerà - ci auguriamo il più tardi possibile -. La questione però è complessa, e porta tutti noi a fare una riflessione. L'era del trash talking è già terminata? Gli esempi di Rose Namajunas e GSP possono aver rappresentato il perfetto dipinto di una nuova era comportamentale, in cui i bad boys - che sempre saranno presenti in qualsiasi ambito - raccoglieranno progressivamente meno consensi?

Follia McGregor: UFC prenderà provvedimenti?

La sceneggiata messa in atto da McGregor in uno degli eventi organizzati da un competitor di UFC ha posto in essere un quesito interessante: la promotion, a prescindere dalle decisioni che verranno prese dalle varie Commissioni Atletiche, punirà o quantomeno redarguirà il proprio uomo copertina per il pessimo atteggiamento tenuto nei confronti di un ufficiale di gara presente nella stragrande maggioranza delle card della stessa UFC? Ancora non ci è dato saperlo.

Certo è che il dissenso montato nelle ultime ore ha un po' minato l'immagine di Notorius, che - forte anche di alcuni mesi vissuti tra insulti omofobi e razziali - dovrà necessariamente ripulire la propria immagine, tentando di rientrare in binari più consoni a quelli che si addicono ad un campione che, nonostante i colpi di testa, non si è mai dimostrato né un violento né un incivile prima di ieri sera.

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