Milan, terminato incontro Fassone-Uefa: c'è ottimismo per la risposta

Dopo un incontro durato più di tre ore, si è conclusa la discussione tra l'ad del Milan e la Uefa. In casa rossonera c'è ottimismo in attesa delle decisione definitiva.

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan

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Si è chiuso dopo quasi quattro ore dal suo inizio l'incontro tra l'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, e il Financial Body dell'Uefa, guidato dall'ex primo ministro belga Yves Leterme. I sette commissari hanno ascoltato il dirigente esporre il business plan quadriennale del club rossonero ed entro Natale, ma probabilmente molto prima, daranno la risposta definitiva riguardo alla concessione del Voluntary Agreement.

In attesa della decisione finale, in casa Milan filtra ottimismo. La società dovrebbe aver comunque evitato la pena massima, ovvero il blocco del mercato relativo alla prossima sessione estiva. Yonghong Li e i suoi collaboratori potranno dunque acquistare calciatori, pur stando attenti al bilancio. Niente spese milionarie, se non precedute da cessioni altrettanto remunerative.

Dopo un'estate ricca di acquisti e un saldo negativo di quasi 165 milioni, le prossime campagne acquisti di Fassone e Mirabelli saranno sicuramente di profilo più basso. A cominciare dal calciomercato di gennaio, in cui i rossoneri non metteranno mano al portafogli.

BonucciCopyright GettyImages
Leonardo Bonucci, l'acquisto più costoso del Milan nell'estate 2017 (42 milioni)

Milan, cos'è il Voluntary Agreement

Finora la Uefa non ha mai concesso il Voluntary Agreement. Questo patto permette di “scavalcare”, grazie a un business plan quadriennale di rientro, la norma che impedisce alle società delle perdite superiori ai 30 milioni nell'ultimo triennio. Per ottenerlo servono determinate garanzie, tra le quali un recente passaggio di proprietà. Nel caso in cui il piano di Fassone non venisse accettato, sarà la stessa Uefa a mettere dei paletti al bilancio del Milan: di conseguenza non si parlerebbe più di Voluntary Agreement, bensì di Settlement Agreement, un'espressione che i dirigenti di Inter e Roma conoscono benissimo.

Tra le possibili sanzioni causate dal Settlement Agreement, oltre a quelle pecunarie, ci sono il restringimento della rosa della Lista Uefa (da 25 a 21 giocatori), l'abbassamento del tetto del monte ingaggi e il blocco del mercato, ipotesi, quest'ultima, che come abbiamo scritto prima, il Milan dovrebbe aver evitato, almeno per il momento.

Fassone Montella MirabelliCopyright GettyImages
Da sinistra a destra: Fassone, Montella e Mirabelli

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