Bayern Monaco, Lewandowski truffato: donazione per un bambino mai nato

Il bomber del Bayern Monaco ha fatto una donazione per un bambino polacco malato di cancro. Poi però ha scoperto che si trattava solo di una squallifa truffa.

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Una brutta, bruttissima storia. L’attaccante del Bayern Monaco Robert Lewandowski è stato vittima di una truffa. Una di quelle squallide, delle quali bisognerebbe vergognarsi solo per il fatto di averle escogitate. Il polacco era infatti convinto di aver fatto una donazione per un bambino malato di cancro. Ma quel bimbo neanche esiste.

Cosa è successo? In Polonia nelle ultime settimane è circolata molto sui social la storia di Ants Rudki, un bambino di appena due anni malato di cancro. La malattia lo aveva colpito agli occhi. La famiglia del bambino, si diceva, stava raccogliendo i fondi per farlo operare in America.

Servivano 1,5 milioni di Zloty (circa 354mila euro, centesimo più, centesimo meno). Per l’operazione erano stati raccolti circa due terzi dei soldi necessari (vale a dire un milione di Zloty). Lewandowski, colpito dalla storia, ha deciso di aiutare la raccolta fondi versando 100mila Zloty (23.561 euro) dei 500mila che mancavano.

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Bayern Monaco, Lewandowski è stato truffato

L’attaccante del Bayern Monaco però col tempo si è reso conto di esser stato truffato. E come lui anche tanti altri. La polizia, insospettita dal fatto che l’annuncio continuava a circolare da tempo senza che si dessero aggiornamenti sui soldi effettivamente raccolti, ha cominciato ad indagare. È quindi emerso che dietro la richiesta di aiuto si nascondeva il 23enne Michal Sienicki, che non ha nessun figlio.

Il ragazzo verrà processato nelle prossime settimane ma intanto è stato obbligato a risarcire tutte le sue vittime, compreso Lewandowski. Sienicki ha quindi pubblicato sui social un’immagine che dimostrerebbe che ha effettuato un bonifico sul conto corrente dell’attaccante del Bayern Monaco restituendogli tutti i soldi. Resta il gesto di Lewa e di chi, come lui, ha provato ad aiutare il bambino. Unica nota positiva di una brutta, bruttissima storia.

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