Serie A: cresce la media spettatori, ma a confronto con l'Europa...

Aumenta l'affluenza media nel nostro campionato, merito soprattutto delle milanesi. Ma Bundesliga e Premier restano di un altro pianeta...

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Quante volte ci siamo malinconicamente crogiolati, nel recente passato, sulla decadenza della Serie A e sul ricordo struggente dei bei tempi che furono? La novità è che ora abbiamo qualche motivo concreto per smetterla di piangerci addosso.

Gli stadi italiani restano quasi tutti comunali, talvolta fatiscenti e perlopiù inadatti alla platea televisiva. Ma, almeno questo, i tifosi non li disertano più in massa. Dati alla mano, l'affluenza media in queste prime 12 giornate di Serie A è stata pari a 24.833 spettatori a partita, decisamente in crescita rispetto ai 21.139 dello stesso periodo di tempo nello scorso campionato.

Non solo. Considerando la stagione nella sua interezza, per trovare una media spettatori superiore a quella attuale bisogna tornare indietro al 2009-10, quando la Serie A toccò le 25.187 presenze a gara, in linea con i numeri di inizio millennio (tra il 2001-02 e il 2005-06 la media ha oscillato tra i 25.473 e i 25.952).

Media-spettatori della Serie A: il ruolo di Milano

San Siro MilanoGetty
Lo stadio Meazza di San Siro

C'è un dato particolarmente significativo: la squadra più seguita in questa prima parte di stagione è l'Inter, con 60.846 presenze medie a San Siro, seguita dal Milan a quota 55.264. Non è una novità che i club milanesi facciano la parte del leone in questa speciale graduatoria - negli ultimi 20 anni è successo 18 volte (uniche eccezioni, la Roma 2000-01 e 2014-15). Sono le cifre a pesare. 

L'Inter, infatti, non sfiorava quota 60mila dalla sua ultima stagione vittoriosa, il 2010-11, conclusa con la vittoria della Coppa Italia e il secondo posto in campionato alle spalle del Milan di Ibrahimovic (media 53.916). Quell'anno, con le due milanesi a trainare il gruppo, fu anche l'ultimo prima di questo in cui la Serie A superò i 24mila spettatori di media. 

Ancora. Solo due volte sono stati superati i 10 milioni di spettatori complessivi: nel 1990-91 e nel 1991-92, anni in cui il Milan fece registrare l'affluenza-media più alta della storia, pari a quasi 78mila spettatori. Naturalmente, non è un caso. La morale è fin troppo semplice: la Serie A ha bisogno di Milano, ed è bastato che i due club meneghini tornassero competitivi (l'Inter nei fatti, il Milan nelle intenzioni) per far ripartire la ruota.

Il confronto con l'Europa

Signal Iduna ParkGetty
Il Borussia Dortmund ha l'affluenza media più alta d'Europa

Come tutte le buone notizie, anche questa va contestualizzata per evitare inutili slanci di entusiasmo. Al confronto con gli altri grandi campionati europei, infatti, la Serie A continua ad arrancare.

Impietoso il parallelo con la Bundesliga, dove gioca la squadra più seguita al mondo (il Borussia Dortmund, 80.830 spettatori) e dove l'ultima in classifica, il Colonia, viaggia a quasi 50mila spettatori di media a gara, più del doppio della nostra media nazionale. Da un decennio, la prima divisione tedesca attrae oltre 40mila spettatori a partita, quasi 20mila in più di noi. Numeri vanno soppesati: anche al suo apice, tra gli anni Ottanta e Novanta, la Serie A è sempre rimasta molto più vicina a quota 30mila che 40mila, indice che evidentemente l'aspetto demografico conta, eccome (la Germania è di gran lunga il paese più popoloso dell'Unione Europea).

Vento in poppa anche in Premier League, dove si registrano numeri da record. L'affluenza media è pari a 38.406, superiore al primato assoluto stabilito nella stagione 2013-14 (36.657). Una crescita significativa, in un campionato caratterizzato da tasso di fidelizzazione già molto elevato e un'affluenza assai costante.

Situazione simile in Francia. La Ligue 1 non ha mai fatto registrare grandi oscillazioni nell'ultimo ventennio (media minima di 19.191 spettatori nel 2012-13, media massima di 22.9019 nel 2000-01, record storico 23.397 nel 1994-95), ma quest'anno la tendenza è positiva: 22.468 spettatori di media, quasi 2mila in più rispetto alla passata stagione.

In controtendenza la Liga, che viaggia alla media di 26.984 spettatori a gara, in calo del 5,3% rispetto al medesimo periodo della passata stagione. Anche nel caso spagnolo, a influenzare la media globale è soprattutto il crollo di un club trainante, il Barcellona, la cui crisi estiva ha causato una diminuzione del 22% del pubblico al Camp Nou.

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