Playoff Mondiali, Strömberg su Svezia-Italia: "Biscotto? Da che pulpito..."

L'ex stella dell'Atalanta torna sul pareggio tra Svezia e Danimarca del 2014 e attacca: "In Italia ho visto di peggio".

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La Nazionale di Ventura affronterà venerdì sera a Solna la gara di andata degli spareggi per i Mondiali di Russia 2018. Svezia-Italia sarà una sfida delicata e da approcciare al meglio, il sorteggio di Zurigo del 17 ottobre scorso ha consegnato agli azzurri l’avversario peggiore: gli uomini di Andersson sono riusciti ad arrivare secondi in un girone molto difficile, battendo la Francia ed eliminando l’Olanda.

“Poteva andare meglio”, ha commentato il team manager Oriali subito dopo aver conosciuto il nome della nuova avversaria dell’Italia. Eppure tra le possibili sfidanti quella gialloblù era la soluzione più affascinante, in fondo lo abbiamo pensato tutti: è l’ora della vendetta. Perché il tempo aiuta a lenire i dolori ma non li cancella. Il “biscotto" di Euro 2004 fa ancora discutere, quel 2-2 tra Svezia e Danimarca che tagliò fuori dall’Europeo la Nazionale di Trapattoni grida ancora vendetta.

Lo hanno testimoniato i social network che nelle ore seguenti all’esito del sorteggio di Zurigo hanno accolto la sete di rivalsa del popolo italiano: la rete di Eder allo scadere, nella fase a gironi dell’Europeo del 2016, non basta. Il tifoso azzurro vuole di più. Ecco, quindi, che estromettere la Svezia da Russia 2018 sarebbe cosa buona e giusta. Tredici anni non sono bastati per dimenticare le lacrime di Cassano, ma c’è chi di "biscotto" non ne vuole sentire parlare. Perché in Svezia sono convinti di essere ancora maestri di sportività e fair play. A confermare la tesi scandinava, e a dare il via alle ostilità di Svezia-Italia, ci ha pensato una ex-stella della Serie A: Glenn Peter Strömberg.

Playoff Mondiali, Svezia-Italia: Strömberg attacca il calcio italiano

Lo chiamavano “angelo biondo”, un centrocampista di grande talento e carisma dalla folta chioma dorata che a Bergamo ha vissuto otto anni da protagonista assoluto tra il 1984 e il 1992. Sette stagioni nella massima serie e una tra i cadetti con la maglia dell’Atalanta. Simbolo e ambasciatore degli orobici nel mondo, portatore sano di un affetto ricambiato per i tifosi nerazzurri e per il Belpaese, Strömberg oggi è opinionista televisivo e commentatore di calcio per Sveriges Television. L'ex calciatore ha raccontato a “La Gazzetta dello Sport” le sue sensazioni in vista di Svezia-Italia

Sono felice che Svezia e Italia abbiano il 50% di chance di qualificarsi per il Mondiale. La gara sarà decisa dai dettagli, ma so che per storia e tradizione tutti vedono quasi di diritto l'Italia qualificata al Mondiale. Anche in Svezia lo pensa la maggior parte dei tifosi. Io però dico che l'Italia ha avuto qualche problema ultimamente e ha perso delle certezze. 

Guai a tornare sul "biscotto" del 2004. ln Svezia, a quanto pare, sembrano aver già dimenticato quanto accaduto a Oporto in quel maledetto 22 giugno. Strömberg decide di andarci giù duro, senza utilizzare mezzi termini:

Quel match viene ricordato più dagli italiani che dagli svedesi. E ancora non capisco come possiate lamentarvi. Se un risultato è utile a due squadre, di conseguenza aumentano le possibilità che si verifichi. Forse i tifosi si fanno condizionare dal luogo comune sulla sportività degli scandinavi, ma cose simili succedono ovunque. E poi, sono sincero, in Italia ho visto molto di peggio. Altro che biscotto...

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