Mondiali, caos sulla maglia della Spagna: "Non piace al Governo"

La divisa realizzata dell'Adidas ha creato problemi politici per le sfumature definite "repubblicane".

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Ad alcuni piace, ad altri no. Ma la divisione è molto più pesante rispetto a qualunque altro dibattito sulla bellezza o meno di una nuova maglia. In un altro contesto storico, probabilmente, la critica a quella della nazionale spagnola per i prossimi Mondiali sarebbe stata molto ridimensionata, di quelle da inserire nel novero dei gusti soggettivi di chi la giudica.

Con un presidente della Generalitat di Catalogna in Belgio insieme ad altri quattro suoi ministri e con quelli rimasti che sono stati arrestati, come effetto della dichiarazione unilaterale d'indipendenza che tanto ha fatto discutere, anche una divisa calcistica però può portare a problemi di natura politica.

Difficile pensare che l'Adidas, nella realizzazione del tema della maglia spagnola, abbia pensato di poter alimentare nuove le polemiche, anche perché queste non sono nemmeno direttamente riconducibili al discorso sulla Catalogna. L'"errore" commesso dalla nota marca tedesca di abbigliamento sportivo è stato un altro, cioè decorare la classica casacca "roja" a strisce del logo gialle, con tre diverse losanghe che l'attraversano verticalmente. E queste sono colorate di giallo, rosso e turchese.

Maglia della Spagna e riferimenti politici: è caos

Che c'entra con la Catalogna? Niente. Ma vista da lontano quell'assonanza cromatica ricorda tanto un giallo-rosso-viola, cioè la bandiera della Seconda Repubblica, iniziata nel 1931 e conclusa dopo la guerra civile del 1939, conservata anche dal governo repubblicano rimasto in esilio fino alla morte di Francisco Franco del 1977, con conseguente cessazione della dittatura.

I politici si sono divisi, a seconda della loro corrente, tra favorevoli alla nuova maglia e contrari. La conferma arriva pure dal presidente della Federcalcio spagnola Juan Luis Larrea, che ad As ha rivelato di aver ricevuto pressioni governative:

Abbiamo ricevuto critiche dall'alto. Non direttamente dal governo, ma sappiamo che non ami il disordine che si è creato, così come il fatto che non piaccia la maglia. Ma non è semplice risolvere questa situazione, perché a partire da domani (quindi oggi, visto che le parole risalgono a ieri sera, ndr) sarà in commercio in tutta la Spagna. Forse potremmo continuare a usare il modello vecchio fino a che non sarà passata questa tempesta.

Dal Governo: "In passato maglie molto più belle"

Anche questo non sarebbe così semplice, perché ballano circa 25 milioni di euro, cioè quelli che l'Adidas (assolutamente autonoma nel potere decisionale per la creazione delle divise, teoricamente potrebbe anche cambiare completamente colore) garantisce alla federazione spagnola.

Di certo questo modello non è gradito al governo, come lascia intendere anche il ministro della Pubblica Istruzione, Cultura e Sport, Íñigo Méndez de Vigo, nelle sue dichiarazioni ad Antena 3:

Per me si tratta di una responsabilità della RFEF e non del governo. Dal mio punto di vista credo che nel passato la Nazionale abbia avuto maglie più belle di questa.

Comunicato dell'Adidas: "La politica non c'entra niente"

Inevitabile che arrivasse anche la risposta dell'Adidas, che ha voluto immediatamente precisare di non aver minimamente accennato a riferimenti politici nella realizzazione della maglia della Spagna per i Mondiali:

L'Adidas e la RFEF precisano che il lancio della maglia della Spagna per i Mondiali in Russia 2018 è fuori da qualsiasi connatazione politica. L'Adidas lavora con la selezione spagnola da più di 30 anni, mettendo a disposizione i migliori materiali, con l'obiettivo di permettere il massimo rendimento degli atleti. [...] In questo caso il modello rende omaggio a uno dei più famosi del passato, cioè quello utilizzato nella Coppa del Mondo 1994.

E infatti, tra le poche critiche apolitiche del post-presentazione c'è proprio questa: perché utilizzare un modello che portò all'eliminazione contro l'Italia? Sicuramente molto meglio porsi questo interrogativo rispetto a tutti gli altri. In ogni caso, in Spagna, sono tanti anche quelli che la apprezzano e che in quelle sfumature vedono solo una scelta di design. Le maglie esteticamente discutibili, in fondo, sono ben altre e nel corso della storia abbiamo avuto vari esempi. Eccone alcuni:

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