Serie A, Ballardini si presenta: "Ecco come sarà il mio Genoa"

Il nuovo allenatore in conferenza stampa: "Abbiamo tutto quello che serve per salvarci, altrimenti non sarei qua".

Davide Ballardini torna in Serie A sulla panchina del Genoa

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Davide Ballardini torna in Serie A, nel suo Genoa dove ha già avuto modo di lavorare - sempre subentrando a stagione iniziata - tra il novembre 2010 e il maggio 2011, quando prese il posto di Gasperini, e tra il gennaio e il maggio 2013, succedendo a Delneri.

Nel primo caso riuscì a raggiungere il decimo posto, con 12 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte nelle sue 30 partite complessive; nel secondo, invece, conquistò una salvezza abbastanza complicata grazie ai 4 successi, altrettanti ko e ben 9 pari.

Il suo compito adesso, in questa sua terza esperienza al Genoa per rimettere a posto i tanti problemi che hanno caratterizzato l'ultimo periodo di Juric, sarà quello di condurre di nuovo il Grifone alla permanenza in Serie A. Sarà impresa ardua, perché in eredità ha trovato una squadra al penultimo posto in classifica, con appena 6 punti così come l'Hellas Verona e sopra solamente il Benevento fanalino di coda a zero.

Serie A, Ballardini si presenta al Genoa

Una sfida che però Ballardini è certo di poter vincere, come spiegato in conferenza stampa di presentazione da allenatore del Genoa

Il Genoa ha tutte le caratteristiche che servono per salvarsi. Io posso dire solo questo, altrimenti non sarei qua. La sensazione e la convinzione sono che si possa fare un buon lavoro.

Ci proverà con il suo solito modo di lavorare, senza però tentare di stravolgere troppo la squadra:

Voglio proporre una buona qualità di gioco e quindi bisogna far giocare i calciatori che siano vicini alle mie idee. Sul modulo ne ho già una, ma prima voglio capire se sia il caso di percorrerla oppure prenderne in considerazione altre. Credo che in questa rosa ci siano tanti aspetti buoni per poter fare un buon lavoro. Abbiamo a che fare con un gruppo di ragazzi seri, con qualità e una gran voglia di mostrare che non meritano questa posizione in classifica. Ma tutto questo va dimostrato, perché fino a oggi non è accaduto.

Da allenatore della Lazio, Ballardini ha vinto una Supercoppa italiana
Ballardini, ha vinto una Supercoppa italiana da allenatore della Lazio

Dal "caso Pandev" a Bertolacci

Approfitta della conferenza stampa, Ballardini, per ricordare una delle sue precedenti esperienze in Serie A, probabilmente la più illustre, sulla panchina della Lazio. In quell'occasione riuscì anche a togliersi la soddisfazione di vincere una Supercoppa italiana contro l'Inter di Mourinho, ma l'avventura si concluse presto con l'esonero.

Secondo il tecnico, questo venne condizionato anche dall'impossibilità di utilizzare Ledesma e Pandev, all'epoca esclusi per problemi contrattuali. A distanza di anni oggi ritrova il macedone in squadra:

Non vedo l'ora di poter utilizzare sia Pandev, perché in una situazione (la Lazio appunto, ndr) avevo firmato un contratto dove mi veniva chiesto di non doverlo utilizzare, in quanto aveva problemi nel rinnovo. Ho mantenuto quella parola, nonostante sia un giocatore straordinario. La stessa cosa mi è capitata anche con Rigoni. Sono due giocatori di valore assoluto e sono delle persone per bene. Sono ben contento di allenarli e di averli al 100%.

Poi parla anche di Bertolacci e Lapadula:

Bertolacci lo conosco bene, perché iniziò a giocare con continuità con me. Sono entrambi ragazzi interessanti e bravi. Per la nostra realtà devono essere d'aiuto. Quello che posso dire è che mi aspetto molto da loro, ma anche dagli altri. Penso che ognuno di loro abbiano delle capacità molto utili per far bene. Bertolacci in particolare ha qualità importanti, per cui non deve fare altro che fare quello che sa fare.

E per gli appassionati di Fantacalcio questa è un'informazione molto utile: Bertolacci, infatti, con lui giocava praticamente seconda punta...

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