Georges St-Pierre: "UFC 217, la notte più bella della mia carriera"

Georges St-Pierre parla di UFC 217 e di come quella notte sia stata, per il campione canadese, la più bella di tutta la sua carriera.

UFC 217, GSP vincitore

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Georges St-Pierre è il nuovo campione dei pesi medi UFC. Il canadese è tornato dopo quattro anni d'assenza, ritrattando il suo ritiro per affrontare Michael Bisping. "Rush" ha scritto una nuova pagina di storia nel mondo delle MMA, l'ennesima.

Il canadese ci ha abituato alle sue imprese; dopo quattro anni d'assenza, la ruggine accumulata e l'esordio in una nuova categoria di peso però, non tutto sembrava essere così scontato. Ma la Leggenda rappresentante la Tristar Gym non ha deluso le aspettative.

St-Pierre ha messo a segno l'ennesimo capolavoro, dopo qualche momento di difficoltà, trovando la risoluzione con un potentissimo gancio sinistro, seguito da un feroce ground and pound e dalla risoluzione tramite rear-naked choke.

UFC, St-Pierre va in ground and pound su Bisping
Il feroce ground and pound di St-Pierre ai danni di Bisping

UFC 217 e GSP, il momento più bello della carriera del canadese

St-Pierre ha atteso le prime luci dell'alba e ha espresso le sue sensazioni tramite il suo profilo social di Instagram, appena l'evento è giunto al termine.

La notte scorsa - ha scritto il campione -  l'atmosfera al Madison Square Garden è stata surreale. Mi sento benissimo oggi. Grazie a tutti per aver reso questa notte la migliore della mia carriera! Un grazie anche ai miei sostenitori dal Quebec, sono ben lieto di rientrare a casa!

St-Pierre (26-2) ha messo a segno la tredicesima vittoria di fila all'interno dell'ottagono, il primo stop dopo il famigerato TKO inferto a BJ Penn nel lontano gennaio 2009 e la prima sottomissione dopo dieci anni, a dicembre 2007, data in cui finalizzò Matt Hughes tramite armbar. Adesso il campione canadese sa, come ha già rivelato e confermato Dana White di dover affrontare, con tutta probabilità, Robert Whittaker, il campione ad interim dei pesi medi. Questa battaglia potrebbe risultare la più dura nella carriera di GSP: "Bobby Knuckles" è giovane, ha ventisette anni ed è parso più affamato che mai. Ha infatti sconfitto tramite TKO Jacare Souza e dominato, anche da infortunato, un famelico Yoel Romero a UFC 213, vittoria che gli ha permesso di ottenere il titolo ad interim.

UFC, Whittaker batte Romero
Robert Whittaker alza il braccio al cielo i segno di vittoria dopo la fantastica prestazione contro Yoel Romero a UFC 213

Dal canto suo, anche il giovane Whittaker ha espresso la sua opinione circa il ritorno della leggenda canadese:

In tutta sincerità, mi è sembrato più lento delle sue precedenti uscite. Ma la sua intelligenza è fuori dubbio. Il suo fight IQ è sempre lì. E colpisce anche più duramente. Ma io colpisco forte e veloce. Più forte e più veloce di quanto fa Bisping. E le mie qualità difensive sono superiori a quelle di Bisping. Non mi è sembrato felice all'idea di dover difendere la cintura contro di me. Attenderò. Combattere contro una leggenda di tale portata vale tutta l'attesa. È una leggenda vivente e visto che lo rispetto, attenderò. Ma so che se rimarrà nella divisione, ci incontreremo. Sono fiducioso. 

Fresco, giovane, con la giusta mentalità e atleticamente molto ben preparato, Robert Whittaker è pronto ad affrontare il nuovo campione dei pesi medi UFC. Chi sarà fra i due a spuntarla?

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