UFC 217, Dillashaw zittisce Garbrandt: "Non merita un rematch"

TJ Dillashaw è il nuovo campione dei pesi gallo. Garbrandt ha chiesto un rematch immediato, ma il nuovo campione non sembra volerglielo concedere.

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TJ Dillashaw ha subito parecchio trash talking e un trattamento poco gentile da parte dei suoi ex compagni del team Alpha Male e dal loro massimo rappresentante, l'ex campione Cody Garbrandt, ma alla fine della fiera è stato il protegé di Duane Ludwig ad aver riso per ultimo.

Dillashaw infatti ha messo fine al regno di Garbrandt proprio sabato in occasione di UFC 217, mettendo KO l'ex compagno con un gancio sinistro potentissimo preceduto da un calcio al volto di pregevole fattura. Garbrandt ha già chiesto un immediato rematch, dichiarando di essere ancora il migliore.

Ma adesso che è campione, dopo il titolo perso per decisione non unanime contro Dominick Cruz a UFC Fight Night 81 e la difficile risalita della china facendo vittime illustri come Raphael Assunçao e John Lineker, non ha intenzione di concedere facilmente ciò che lui ha dovuto guadagnare con sangue e sudore.

UFC, Dillashaw vs Garbrandt
TJ Dillashaw connette un headkick incredibilmente preciso e potente. Da qui è l'inizio della fine per Garbrandt.

Dopo UFC 217, Garbrandt chiede il rematch immediato, ma Dillashaw non ci sta

L'ho appena finalizzato - ha esordito Dillashaw alla conferenza stampa post-evento - durante il secondo round. Non merita un rematch. Deve lavorare e riguadagnarselo. Io avrei dovuto avere un rematch immediato, dopo aver perso per decisione non unanime contro Cruz, sentivo anche di aver vinto. Ma non l'ho avuta. Mi ci è voluto un anno e mezzo, quasi due, per riavere la chance. Deve guadagnarsela.

Dillashaw, 31 anni, ha superato brutti momenti nell'incontro con Garbrandt, rischiando grosso al termine del primo round. Nella seconda ripresa però ha ripreso il tempo, gestito bene le distanze e connesso due colpi incredibili: un headkick che ha aperto la strada al gancio mancino arrivato poco dopo e che avrebbe messo fine al match. Garbrandt poi ha aggiunto di rispettare TJ come fighter, ma di non rispettarlo altrettanto come uomo.

Anch'io - ha continuato Dillashaw - lo rispetto come fighter. Io e la mia famiglia - avete visto la reazione di mio fratello al termine dell'incontro - non abbiamo apprezzato tutte le accuse e il tentativo di sminuire il mio nome e la mia persona. Per questo non potrò mai perdonarlo. Lo rispetto per essere un grande competitore e sono sicuro che ci incontreremo ancora. Ma ha perso molto rispetto da parte mia. E lo ha perso tutto da parte della mia famiglia.

Garbrandt, al termine del match è arrivato a stretto contatto con uno dei secondi di Dillashaw; in molti credevano fosse Ludwig, invece TJ ha chiarito che era suo fratello l'uomo in questione.

Mio fratello era al mio angolo. Come vi ho detto, si è sentito molto offeso dal comportamento di Cody, e lui è un tipo molto emotivo. Vuole più bene a me che a chiunque altro. Tutto ciò che ha detto è stato "Cosa?". E per questo è stato scortato dalla security del Madison Square Garden. Un'altra cosa da aggiungere alla lista

La lezione che ha imparato Dillashaw dal match contro Cruz a UFC FN 81, un match che ha visto parecchio trash talking, è che non bisogna farsi coinvolgere emotivamente durante un combattimento; una lezione messa in pratica contro Garbrandt.

UFC, Dillashaw colpisce Cruz
UFC FN 81, Dillashaw connette un middle kick ai danni di Cruz

Se fossi entrato con la volontà di dare una lezione a Cody, avrei combattuto in maniera emotiva. Sarei stato arrabbiato. Mi sono messo invece sul livello professionale e sono andato a riprendermi ciò che era mio di diritto. Insomma, per me io non ho perso quel match per decisione non unanime contro Cruz o quello contro Assunçao, a mio avviso sono a quota 13 vittorie consecutive. Dovremmo parlare di me come del miglior combattente pound for pound. Queste sono cose che devi ingoiare però per inseguire i tuoi sogni. 

Dillashaw ha insistito e riconquistato il titolo dei pesi gallo ed ha apertamente sfidato Demetrious Johnson per la corona dei pesi mosca.

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